Una uniforme per l'OMRI

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Una uniforme per l'OMRI

Messaggioda Mr Hyde » giovedì 3 settembre 2009, 14:38

Gentili forumisti,
molti ordini cavallereschi dispongono di un'uniforme che devono indossare gli insigniti.
Ritengo che sia un elemento di maggiore decoro e che conferirebbe maggiore, scusate il gioco di parole, uniformità alle cerimonie ufficiali.
So benissimo che l'importante è essere insigniti per i meriti, ma anche l'occhio vuole la sua parte.
Secondo me anche l'OMRI dovrebbe avere una sua uniforme (non discuto di che tipo dovrebbe essere, ecc. - in tal caso le idee potrebbero essere mille e più-).
Mi piacerebbe sapere qual'è il vostro parere.
Cordiali saluti.
Mr. Hyde
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Re: Una uniforme per l'OMRI

Messaggioda nicolad72 » giovedì 3 settembre 2009, 16:18

Qualcuno contesterebbe che la sua è un'idea fascista... perchè la paturnia delle uniformi da marina svizzera le avevano i fascisti e quindi tutto quello che riconduce a questo modo di abbigliare le persone è degno di questo marchio (come ben sa a noi italiani interessa la forma non la sostanza delle cose quindi il fascismo è pericolo formale ... poi se qualcuno propaganda quelle idee può farlo l'imporante è che non alzi mani al cielo, non vesta di nero - manco se fosse prete - e non parli di uniformi)

Per un ordine di merito statuale (con l'eccezione dei vaticani) non è uso che abbia un'uniforme... non mi risulta averlo il primo ordine dichiaratamente di merito della storia: la legione d'onore, non mi risultano averlo altri ordini simili, ma su questo dettaglio non metto la mano sul fuoco.

Forse avrebbe più senso istituire un abito per i cavalieri del lavoro (in genere anche ben abbienti e quindi magari meno restii alla spesa) in quanto tra tutti sono quelli che istituzionalemnte qualcosa fanno con la loro associazione, non ha senso prevederlo per l'OMI perchè un'uniforme i suoi membri già l'hanno già per altri motivi
vittorio veneto non ha membri quindi allo stato è inutile pensarci
Per l'OSSI non penso sia politicamente consigliabile questa scelta essendo destinato a premiare all'estero (sia italiani che stranieri).

Poi alcuni (molti in verità) si lamentano perchè si devono acquistare l'ambita insegna OMRI (e molti non la comprano) si figuri che successo avrebbe l'uniforme dell'OMRI...

... senza considerare gli attacchi di anacronismo che questa proposta susciterebbe... tra i detrattori della materia cavalleresca.


L'uniforme cavalleresca ha un suo senso... o di tradizione storica o quale sintesi esteriore di militanza...quindi non mi pare opportuna per ordini come l'OMRI
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Re: Una uniforme per l'OMRI

Messaggioda Antesterione » giovedì 3 settembre 2009, 17:21

Concordo con Nicola, circostanziando meglio la mia visione personale, che qualcuno definirebbe anacronistica, ma che in tutta sincerità intellettuale, ritengo essere in linea con la tradizione equestre.
Premettendo che l'Ordine al Merito della Repubblica è il primo ordine della Repubblica italiana, dunque senza toccarne il valore onorifico che il governo ed il popolo intendono attriburgli:

Uniformi Equestri (Con speroni, feluche, spade) hanno senso per gli ordini militari, cavallereschi strettamente detti, con una presente o antica tradizione/natura militare . Un Ordine Cavalleresco Militare potrebbe essere chiamato a "combattere" per l'autorità sovrana, il fatto che oggi agisca pacificamente non svincola dall'obbedienza giurata all'autorità sovrana conferente.

Ordini come l'OMRI, ordini di merito della Repubblica Italiana, dunque sostanzialmente e formalmente onorifici, li ritengo svincolati dal concetto di ordine cavalleresco definitosi tale in ambito cristiano-cattolico e nobiliare, non li vedo dunque compatibili con uniformi equestri di antica foggia, così come non vedo i rispettivi insigniti come possibili continuatori dell'araldica cavalleresca in uno stato, quello della repubblica, che ha scoraggiato nei suoi cittadini l'acquisizione di una cultura degli onori (vedasi il circolo "di nicchia" che rappresenta un forum comer questo) scoraggiando anche, formalmente, coloro che volessero adottare uno stemma e tutelarne i diritti (salvo quelli storici, ma per altre ragioni).
Così come non si addicono a questi ordini, sempre per come son stati concepiti fin dalla loro origine, dei mantelli. Oggi si è diluita, anche grazie ai troppi falsi ordini tollerati, la percezione di "Ordine Cavalleresco Militare", che in Spagna è ancora molto viva perché si tutela ancora la cultura cavalleresca.

Una volta ho sentito una persona ignorante in materia dire: "Ma quello è più un "Ordine", non è un vero cavalierato come quello al merito della repubblica, o dei cavalieri del lavoro". In Spagna probabilmente in molti avrebbero risposto il contrario.

Sarebbe invece auspicabile che tutti gli insigniti fossero edotti sull'uso delle "uniformi civili"... ma siamo in un periodo evidentemente di transizione e di rottura con il passato per quanto riguarda il costume, vista l'estesa confusione che ha colpito anche gli ordini cavallereschi propriamente detti su queste tematiche.

Ormai il collare della Legion D'Onore (e non solo) si porta sull'abito da città, le gran croci pure...... Probabilmente andrebbero riportati tutti i cavalierati e le commende in formato "da petto", magari prevedendo un formato apposito per l'abito da città che permetta l' uso di decorazioni in formato (e quantità) maggiore rispetto alla singola rosetta. Sarebbe di certo la soluzione più pratica..... E più elegante ed ovvierebbe allo scarsissimo uso delle uniformi cavalleresche e civili. Ma anche questo argomento è stato più volte oggetto di dibattito.

L'elemento da approfondire in questa discussione sarebbe il determinare se un ordine quale l'Ordine al Merito della Repubblica possa farsi erede di simboli e concetti appartenenti ad altre "dimensioni equestri". Per la mia "scuola" la risposta è negativa, in virtù del fatto che appunto, vi siano "altre dimensioni equestri".
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Re: Una uniforme per l'OMRI

Messaggioda nicolad72 » giovedì 3 settembre 2009, 18:19

Antesterione ha scritto:Uniformi Equestri (Con speroni, feluche, spade) hanno senso per gli ordini militari, cavallereschi strettamente detti, con una presente o antica tradizione/natura militare . Un Ordine Cavalleresco Militare potrebbe essere chiamato a "combattere" per l'autorità sovrana, il fatto che oggi agisca pacificamente non svincola dall'obbedienza giurata all'autorità sovrana conferente.


Carissimo, sai bene che concordo sovente con le tue conclusioni, e anche questa volta sposo consapevolmente tutto quello che scrivi con l'unica eccezione di quanto ho citato del tuo intervento.

Esiste una uniforme per gli Ordini Militare, ed una per gli Ordini Civili.
I primi si differenziano dai secondi per l'uso di controspalline frangiate e gli speroni, mentre è comune alle uniformi dei due tipi di ordine la spada (segno distintivo di uno status "signorile", prima che di una professione quale è quella militare).

Un esempio eclatante è dato dagli ordini di collazione diretta della Santa Sede.

Gli ordini di San Silvestro Papa, San Gregorio Magno e Piano, (civili) hanno come abito una uniforme di tipo "diplomantico", mentre gli ordini più militari Speron d'Oro e Cristo hanno anche controspalline frangiate e speroni.

Anche il S Sepolcro ha in uso controspalline e speroni, così come Malta, ed entrambi sono ordini militari.


PS il Gregorio Magno classe militare non prevedeva l'uso di uniforme, poichè gli insigniti una uniforme in genere già la indossavano... ma il porblema ora pioù non si pone poichè la classe miltare non è più in essere....
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Re: Una uniforme per l'OMRI

Messaggioda Luigi Scafati » giovedì 3 settembre 2009, 18:35

Antesterione ha scritto: Un Ordine Cavalleresco Militare potrebbe essere chiamato a "combattere" per l'autorità sovrana, il fatto che oggi agisca pacificamente non svincola dall'obbedienza giurata all'autorità sovrana conferente.


Faccio, diciamo così, una "provocazione": Il Signor X è Cavaliere di Grazia Magistrale dello SMOM ed è Cap. dell'Esercito. Ad un certo punto si pone in atto una Guerra tra lo SMOM e lo Stato del quale il Cap. è nei ranghi dell'Esercito. Cosa succede giurisdizionalmente?
Lo SMOM cancellerebbe d'ufficio il Cap. dai prori ruoli? A chi dovrebbe l'obbedienza il Signor X?

E' evidentemente un'assurdità, ma così, per disquisire, cosa succederebbe nel caso in cui si verifichi questa remotissima (impossibile) situazione?
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Re: Una uniforme per l'OMRI

Messaggioda Antesterione » giovedì 3 settembre 2009, 18:50

nicolad72 ha scritto:
Esiste una uniforme per gli Ordini Militari, ed una per gli Ordini Civili.


Giustissimo specificarlo, è stata una mia superficialità. ;)
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Re: Una uniforme per l'OMRI

Messaggioda Antesterione » giovedì 3 settembre 2009, 20:06

Luigi Scafati ha scritto:
Antesterione ha scritto: Un Ordine Cavalleresco Militare potrebbe essere chiamato a "combattere" per l'autorità sovrana, il fatto che oggi agisca pacificamente non svincola dall'obbedienza giurata all'autorità sovrana conferente.


Faccio, diciamo così, una "provocazione": Il Signor X è Cavaliere di Grazia Magistrale dello SMOM ed è Cap. dell'Esercito. Ad un certo punto si pone in atto una Guerra tra lo SMOM e lo Stato del quale il Cap. è nei ranghi dell'Esercito. Cosa succede giurisdizionalmente?
Lo SMOM cancellerebbe d'ufficio il Cap. dai prori ruoli? A chi dovrebbe l'obbedienza il Signor X?

E' evidentemente un'assurdità, ma così, per disquisire, cosa succederebbe nel caso in cui si verifichi questa remotissima (impossibile) situazione?


Non è una circostanza impossibile e la soluzione mi sembra abbastanza semplice e ragionevole.

Nei casi di una guerra dichiarata tra lo stato in cui il Signor X è Capitano nei ranghi dell'Esercito e lo SMOM, il Capitano dovrebbe velocemente "prendere una posizione" ovviamente disonorevole per una delle due parti, onorevole per l'altra, coerente per terzi. Peraltro riconsegnare le decorazioni ottenute dalla controparte è un evento non eccezionale.
Di certo sarebbe insensato conservare titolo e appartenenza melitense e combattere contro il proprio ordine... Metterebbe in evidenza l'uso semplicemente "onorifico" delle appartenenze e l'impossibilità di militare realmente per un ordine ed il suo sovrano (a patto che non venga ritenuta revocata immeditamente ipso facto l'appartenenza...). E poi.. che onore potrebbe ancora derivare da un'appartenenza rinnegata?

Stesso discorso appartenendo ad un ordine militare vaticano.

Tra ordini militari cattolici è più difficile che avvenga l'imbarazzante situazione di un conflitto tra le due autorità (anche se è avvenuto in passato...), ma al giorno d'oggi sarebbe impensabile immaginare uno SMOM in guerra con lo Stato Pontificio... Al contrario non è impossibile che lo Stato italiano o altro Stato voglia un giorno sopprimere la presenza dello SMOM o entrare in aperto conflitto con esso. Ciò potrebbe avvenire in molti modi...

E' vero anche che con molta parsimonia si accettano militari nei ruoli dello SMOM (per una serie di ragioni), preferendo assegnare loro la croce pro merito e non iscriverli nei ruoli.
Ultima modifica di Antesterione il giovedì 3 settembre 2009, 22:39, modificato 1 volta in totale.
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Re: Una uniforme per l'OMRI

Messaggioda Luigi Scafati » giovedì 3 settembre 2009, 21:30

Beh, a pensarci bene l'ipotesi che mi pareva impossibile, tanto impossibile in effetti potrebbe non essere...

Posta la domanda avevo dato la più plausibile (per me) delle risposte e cioè che il Signor X essendo cittadino dello Stato nonchè Ufficiale dell'Esercito di tale Stato sarebbe stato d'ufficio cancellato dai ruoli dell'Ordine. Ma in effetti, riflettendo, come fare a stabilire quale dei due Giuramenti di fedeltà è il più importante? [hmm.gif]


Antesterione ha scritto:E' vero anche che con molta parsimonia si accettano militari nei ruoli dello SMOM (per una serie di ragioni)


Carissimo qualche delucidazione in più? Vuole esporci qualcuna di queste ragioni? (sempre se la domanda è lecita e non entra nel "privato" delle decisioni del Gran Magistero, ovviamente!!! Se così fosse un Suo silenzio sarebbe oltremodo... eloquente ;) )
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Re: Una uniforme per l'OMRI

Messaggioda Antesterione » giovedì 3 settembre 2009, 22:36

... in realtà non dico nulla che non si possa intuire, poiché si fonda sul principio universale che un'appartenenza debba scaturire dalla "presenza".

Generalmente, la prima di queste ragioni può essere la difficoltà di partecipare con continuità alle attività dell'ordine. (Impossibilità di garantire stabilità e continuità...Trasferimenti, mancanza di tempo, scarsa attività nella vita della Chiesa Locale...)

Bisogna anche prendere in considerazione l'"animo" con cui "molti" (per questo si generalizza nella presente, non perché siano tutti) militari si avvicinano o tentano di avvicinarsi a questa istituzione, che senza nascondersi dietro un dito, si traduce spesso nel "prendi il nastrino e porta a casa" per poi sparire nel nulla (peraltro divenuto sempre più difficile).
L'Ordine "Pro merito" è più adatto per queste situazioni e nonostante questo, in molti poi vanno affermando di essere diventati "Cavalieri di Malta".

Ovviamente si generalizza, ci saranno illustri eccezioni come in tutte le cose... Poi non vorrei riprendere le solite questioni.
Magari per tornare alla sua ipotesi di prima...potremmo dire: "La fedeltà" ad un'istituzione (nello specifico un ordine sovrano e religioso), che presuppone una giusta conoscenza della stessa e non il solo desiderio di fregiarsi di qualcosa di universalmente conosciuto e per lo SMOM, particolarmente in Italia (come l'OESSG in Spagna): "Mitico".

Il Problema è: Vengo a conoscere certi ambienti in ambito professionale... un ambito professionale molto sensibile all'argomento... ma ho la giusta cultura e sensibilità per accedervi? (che non è direttamente proporzionale al grado... né all'anzianità di servizio) Questa è la prima delle domande, poi viene tutto il resto. Ma il principio è valido per tutti gli ordini che richiedano militanza e quindi una "testimonianza".

Tuttavia, mi pare che siam finiti un po' tanto off topic ì e la questione delle uniformi equestri si pone soprattutto per coloro che hanno minori (approssimando per eccesso) occasioni di fregiarsi delle proprie onorificenze in formato regolamentare...

Ma per tornare alla cultura... c'è una sufficiente cultura dell'uniforme tale da renderla necessaria anche per quelle istituzioni che non ce l'hanno, quando gli ordini che a diritto ne hanno una non ne fanno uso?

Io come dicevo, non vedo l'uniforme qualcosa di necessario e compatibile con la natura ed i principi di un ordine al merito della Repubblica Italiana, peraltro è forse proprio la cultura nazionale che rende difficile il porto delle uniformi anche per quegli ordini che ne prevedono una.
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Re: Una uniforme per l'OMRI

Messaggioda Lord Acton » venerdì 4 settembre 2009, 8:14

Direi che non è disdicevole pensare ad una uniforme per un Ordine Cavalleresco, Militante o di Merito che sia, il problema è che molto spesso tale uniforme viene pensata come quella diplomatica, con relativi ricami, code, spadino e feluca, costosa e difficile da indossare senza suscitare "strane" occhiatine, risatine e commenti... ma se si pensasse ad una uniforme simile a quella di gala dell'Esercito Italiano, con gli opportuni accorgimenti e gli opportuni colori, magari mutuati in alcuni casi, tipo gli Ordini Pontifici, dalla tradizione, non credo che sarebbe poi così difficile diffonderne l'impiego e credo che molti decorati sarebbero anche felici e fieri di poterla utilizzare... chiaramente se ne dovrebbe disciplinare l'uso, ma questa è un'altra storia.

Qualche anno fà, alcuni dei componenti di una delegazione dell'OESSG della mia regione si erano fatti confezionare l'uniforme dell'Ordine e l'hanno anche utilizzata in un paio di occasioni pubbliche, devo dire che non era affatto male, conferiva una diversa serietà, ma poi si scoraggiarono quando il loro esempio non venne seguito e, anzi, si facevano anche battutine alle loro spalle... mentre, se usata nelle forme giuste e con la giusta diffusione, avrebbe potuto essere un'ottima iniziativa.

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Re: Una uniforme per l'OMRI

Messaggioda Mr Hyde » venerdì 4 settembre 2009, 9:17

Alla luce delle tante opinioni, vorrei precisare meglio il mio pensiero.
Credo che un'uniforme potrebbe dare, anzi ridare, lustro all'OMRI.
Non pensavo certamente a un'uniforme di tipo militare o diplomatico, non avrebbero molto senso, e non sarebbero confacenti.
Pensavo, per esempio, a un mantello, magari ben disegnato, che possa essere indossato sopra gli abiti civili (mantello con possibilità di distinguere, tramite l'uso di fregi o accessori del genere, i vari gradi dell'ordine).
Il fatto che mi piacerebbe introdurre un'uniforme per l'OMRI non ha alcuna implicazione ideologica; queste considerazioni le lascio a chi preferisce vedere la questione da quel punto di vista.
Il decoro e la forma, quindi l'uniforme, non sono disgiunti dalla sostanza, i meriti: al contrario li completano in una relazione di complementarietà.
Ricordate cosa diceva il giudice Rosario Livatino? "Il magistrato non deve solo ESSERE indipendente, deve anche APPARIRE indipendente, e le cose sono egualmente importanti". Mutatis mutandis, il discorso può valere anche per il nostro dibattito circa l'uniforme dell'OMRI.
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Re: Una uniforme per l'OMRI

Messaggioda Cronista di Livonia » venerdì 4 settembre 2009, 9:40

L'OMRI e' un'Ordine di stampo prettamente repubblicano, egalitario e modernista, un'uniforme ex-novo non e' cosa frequente tra tali Ordini, di solito ci si rimette alle "uniformi civili". Purtroppo i costumi sono cosi' scaduti da far scomparire quasi ogni traccia e conoscenza riguardo a queste.

Per cio' che riguarda una possibile uniforme per un ordine cavalleresco vedo una sola possibilita', uniforme di stampo diplomatico, nel caso dell'OMRI di un bel verde bandiera, con ricami oro, collo e paramani bianchi, piu' splendida doppia banda rossa sui pantaloni. Il tutto condibile di mantello.

Un solo mantello lo trovo francamente un po' fuoriluogo. So che oggi e' in voga, per vari motivi, alcuni dei quali validi altri meno. Ma di fatto il matello e' nella stragrande maggioranza di questi casi un residuo dell'uniforme e viene usato quasi solo come "abito da chiesa". Viene quindi da chiedersi A) di quale uniforme sarebbe residuo tale mantello e B) per quali cerimonie in chiesa lo si dovrebbe usare questo "abito da chiesa" in un Ordine laico come l'OMRI.

Infine un mantello (od anche forse una uniforme diplomatica) cosa ci starebbero a fare in un Ordine che, si, ammette da sempre le donne, ma non ha "Dame" in quanto, come venne fuori dal dibattito relativo all'istituzione dello stesso Ordine, "la Repubblica non ha bisogno di Dame". Con siffatta mentalita' alla radice un'uniforme diversa da una tuta da lavoro, una mimetica od un normale giacca e cravatta sembrerebbe abbastanza fuoriluogo.

D'altronde una tale uniforme (tuta, mimetica o giacca e cravatta) sarebbe decisamente piuttostto lontana da una qualsiasi logica cavalleresca (sulla seconda si portano forse i nastrini e solo sull'ultima si usa portare la semplice rosetta).

Chiuderei con una nota sull'approccio dello Stato italiano unitario riguardo alle uniformi cavalleresche. Il soli due Ordini dal 1861 ad oggi ad avere una ben precisa uniforme sono stati quello Civile di Savoia (limitato a 60 membri) e quello dei Santi Maurizio e Lazzaro (questo aveva ed ha anche un abito da chiesa, ma e' ben altra cosa). Entrambi hanno avuto uniformi di stampo diplomatico, ma di scarso uso, questo anche perche' per indossare l'uniforme dell'OSSML serviva espressa autorizzazione concessa separtamente dal Generale Gran Maestro (ed era rara).
Non vi e' quindi una gran tradizione in materia nell'Italia unitaria.

Cordialmente,

Il Cronista di Livonia
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Re: Una uniforme per l'OMRI

Messaggioda Elmar Lang » venerdì 4 settembre 2009, 11:39

Salve,

interessante discussione e non fuori luogo l'idea di un'abito (o uniforme) per i membri dell'Ordine al Merito della Repubblica; magari da usarsi solo il 2 Giugno, partecipando alle cerimonie per la nascita dell'attuale forma istituzionale, o chissà, per la partecipazione all'apertura dell'Anno Giudiziario. Insomma solo per solennissime occasioni. Per il resto, credo basti la rosetta, come d'uso anche in altri paesi europei, tanto retti da monarchia, quanto da repubblica.

Una sola osservazione, molto marginale, in merito ad un'affermazione del Collega Nicola: "...non mi risulta averlo il primo ordine dichiaratamente di merito della storia: la legione d'onore...". Vorrei ricordare che già altri due ordini dichiaratamente di merito, militare e civile, erano già vigenti in Europa, ben prima della Legion d'Onore francese; mi riferisco agli ordini austriaci rispettivamente di Maria Teresa e di Santo Stefano, istituiti nel 1757 e nel 1764.

A presto,

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Re: Una uniforme per l'OMRI

Messaggioda nicolad72 » venerdì 4 settembre 2009, 11:55

Hai ragione Enzo, e a quelli magari se ne potrebbero aggiungere altri, ma nel 1757 e nel 1764 distinguere tra patrimonio personale del Sovrano e patrimonio Statale era pura follia, tant'è che i due ordini da te citati sono considerati dalla dottrina ordini dinastici conferiti per merito e quindi legati alla dinastia come suo patrimonio familiare e non ordini di merito legati allo stato quale entità giuridica differente dal sovrano (per fare un esempio il Francesco I o il San Giorgio della Riunione del regno delle due Sicilie), poi, con il passare del tempo, la loro concezione giuridica venne a cambiare, ma il primo ordine statuale di merito (in senso moderno) è la Legion d'Onore
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Re: Una uniforme per l'OMRI

Messaggioda Elmar Lang » venerdì 4 settembre 2009, 12:55

Grazie per la gentile risposta.

Però, non sono del tutto d'accordo su quanto la dottrina ritenga (però sarei felicissimo di poter leggere queste fonti dottrinarie ed eventualmente modificare il mio pensiero), circa gli ordini austriaci che ho citato. In pratica, lo "Haus-Orden" (o ordine dinastico) austriaco fu il Goldenes Vließ (Toson d'Oro, ramo austriaco). Gli Ordini di Maria Teresa e di Santo Stefano erano prettamente dei "Verdienst-Orden" (o ordini al merito).

Ricordo ad esempio che l'Ordine Militare di Maria Teresa sopravvisse (pure se per breve tempo) alla caduta della monarchia e che il suo Capitolo continuò fino al 1931 ad effettuare conferimenti e valutare le proposte di conferimento, sotto l'egida del governo repubblicano austriaco.

Resta fermo il fatto che i due ordini austriaci che ho citato furono indissolubilmente legati alla monarchia danubiana (cui aggiungerei anche gli ordini di Leopoldo e della Corona di Ferro entrambi al merito civile e militare, nati però dopo la Legion d'Onore).

Che poi essi siano cessati con l'abdicazione di Carlo I nel 1918, mentre la Legion d'Onore sia sopravvissuta (pur sotto varie forme), credo sia solo una questione di conseguenza di fatti storici e non necessariamente di legame con la dinastia.

A presto,

Enzo (Elmar Lang)
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