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Franz Joseph von Trotta ha scritto:Gentili Signori,
mi sfugge, a fronte di una situazione che sembrerebbe così semplice, l'elenco di dubbi, pudori e distinguo che affollano questo topic.
Mi spiego meglio. Se ho ben capito si è in presenza di uno stemma attestato da chiare e varie riproduzioni iconografiche, un normalissimo stemma di famiglia patrizia trentina di cui un suo discendente attuale vorrebbe fare uso.
Se è così, non comprendo perchè ci si debba porre il problema di non poterlo semplicemente utilizzare, nel pieno rispetto dell'iconografia e della filologia araldica, così come la storia e la tradizione familiare lo hanno tramandato.
Sfugge, ad esempio, perchè si debbano per forza eliminare elmo, cimiero (peraltro molto bello ed elegante), lambrecchini, e la corona a tre fioroni che, anche dove non indicava un esplicito titolo nobiliare, in quella forma era quella tradizionalmente portata da quelle stirpi che si riferivano al ben noto "more nobilium", e che erano ampiamente usate e tollerate pressoché ovunque, certo in Trentino timbro normale per le famiglie del notabilato borghigiano e della piccola corte di funzionari vescovili. Un insieme che l'araldica germanica - a cui stilisticamente e storicamente appartiene quella trentina - offre ottime e sobrie interpretazioni grafiche contemporanee (si vedano, ad esempio, le ottime cose del Maestro Walter Leonhard).
Sfugge ancora perché, pur indicando una così radicale semplificazione - che il gusto personale può certo legittimare anche a fronte di una chiara tradizione secolare - si consigli l'uso di una corona con cerchio d'oro e cinque perle visibili sancita dalla ex Consulta araldica del Regno d'Italia alla fine del XIX secolo che nessuna diffusione ebbe mai nell'araldica delle terre trentine in epoca di Antico regime e che, questa si, lascerebbe presupporre per il suo uso uno specifico provvedimento nobiliare riguardante la famiglia avvenuto epoca ben più recente...
Lo stemma così com'è è molto bello... perché non usarlo per quello che è?
Saluti cordiali,
FJVT

Tilius ha scritto:Uno stemma non é fatto per essere un rebus enigmistico, ma per mostrare tutto quanto ha da mostrare.
Se due se ne vedono, due sono.![]()
Se tre fossero state, la terza l'avrebbero fatta risalire in una posizione almeno parzialmente visibile (salvo poi lasciare l'amletico sospetto che... magari potessero essere quattro!) O magari dietro lo scudetto centrale si può nascondere una figura ancora diversa: una rosa bottonata? Una palla? Un'ape? Un omino verde con grandi occhi scuri e un sardonico sorriso?
Mi si perdoni la celia, però questo discorso mi sembra un volere veder misteri doce non ce ne sono.

Tilius ha scritto:In base al suo ragionamento, dia una risposta a questa domanda: cosa impedisce che sotto lo scudetto centrale si celi una diversa figura araldica (non una stella)?

Tilius ha scritto:Franz Joseph von Trotta ha scritto:Gentili Signori,
mi sfugge, a fronte di una situazione che sembrerebbe così semplice, l'elenco di dubbi, pudori e distinguo che affollano questo topic.
Mi spiego meglio. Se ho ben capito si è in presenza di uno stemma attestato da chiare e varie riproduzioni iconografiche, un normalissimo stemma di famiglia patrizia trentina di cui un suo discendente attuale vorrebbe fare uso.
Se è così, non comprendo perchè ci si debba porre il problema di non poterlo semplicemente utilizzare, nel pieno rispetto dell'iconografia e della filologia araldica, così come la storia e la tradizione familiare lo hanno tramandato.
Sfugge, ad esempio, perchè si debbano per forza eliminare elmo, cimiero (peraltro molto bello ed elegante), lambrecchini, e la corona a tre fioroni che, anche dove non indicava un esplicito titolo nobiliare, in quella forma era quella tradizionalmente portata da quelle stirpi che si riferivano al ben noto "more nobilium", e che erano ampiamente usate e tollerate pressoché ovunque, certo in Trentino timbro normale per le famiglie del notabilato borghigiano e della piccola corte di funzionari vescovili. Un insieme che l'araldica germanica - a cui stilisticamente e storicamente appartiene quella trentina - offre ottime e sobrie interpretazioni grafiche contemporanee (si vedano, ad esempio, le ottime cose del Maestro Walter Leonhard).
Sfugge ancora perché, pur indicando una così radicale semplificazione - che il gusto personale può certo legittimare anche a fronte di una chiara tradizione secolare - si consigli l'uso di una corona con cerchio d'oro e cinque perle visibili sancita dalla ex Consulta araldica del Regno d'Italia alla fine del XIX secolo che nessuna diffusione ebbe mai nell'araldica delle terre trentine in epoca di Antico regime e che, questa si, lascerebbe presupporre per il suo uso uno specifico provvedimento nobiliare riguardante la famiglia avvenuto epoca ben più recente...
Lo stemma così com'è è molto bello... perché non usarlo per quello che è?
Saluti cordiali,
FJVT
Mi duole che un semplice divertissement grafico abbia provocato questo suo sdegnato stracciarsi le vesti , con conseguente levata di scudi in difesa della santa purezza dell'autarchia araldica tridentino-germanica.

Tilius ha scritto:Spiacente ma non sono d'accordo.
Quello che a lei sembra una ragionevole supposizione a me sembra una pertinace illazione.

Guido5 ha scritto:... se ci fosse una terza stella nell'immagine a colori se ne vedrebbe almeno un po' ...

Tilius ha scritto:...illazione che però mi viene sostenuta anche da altre autorevoli voci...
Carissimo, che posso dirle: io rimango comunque fermo sul 2... ma a livello di probabilità (pari a quelle che la terra venga centrata nelle prossime 24h da un asteroide di dimensioni uguali a quello che ha causato l'estinzione dei dinosauri...) potrebbero anche essere 3 (ovvero 2 + figura araldica a scelta)
si arriva in cielo
Guido5 ha scritto:Guido5 ha scritto:... se ci fosse una terza stella nell'immagine a colori se ne vedrebbe almeno un po' ...
Mi cito e confermo: nel 1° si dovrebbe vedere una parte dell'ipotizzata terza stella. in realtà, come appare chiaramente dalla figura che segue,
le stelle non sono simmetriche rispetto alla partizione bensì rispetto allo spazio disponibile; dunque sono due, e due soltanto. Ciao a tutti!
Guido5


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