Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, Lambertini, Alessio Bruno Bedini


Alessio Bruno Bedini ha scritto:Dunque ricollegandoci ai De Curtis, mi sembra chiaro che in mancanza di documenti, stiamo parlando di aria fritta...
E questo naturalmente vale per tutti i discorsi scientifici dato che, ricordiamolo, il forum IAGI è un forum scientifico.
tanirusso92 ha scritto:Gentile Onorati
La questione del titolo di Conte di Ferrazzano è descritta analiticamente nel capitolo quarto dell'opera di Camillo de Curtis...Tutte le fantichasterie relative ad un Conte di Ferrazzano legato al cognome de Curtis non hanno alcun senso giuridico in quanto il titolo era stato alienato ad altra famiglia.
Pasquale M. M. Onorati ha scritto:[..]ma una volta passate in giudicato le prime ed entrati in vigore i secondi, costituiscono un diritto quesito per coloro che li hanno ottenuti, con l'onere della prova a carico di chi afferma il contrario. [..]




Alessio Bruno Bedini ha scritto: E poi non è questo il posto giusto, dato che qui si parla del libro di Camillo de' Curtis in generale
Se volete discutere di Totò nello specifico, consiglio di farlo nel topic viewtopic.php?f=3&t=636 o topic simili in area storia di famiglia
Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Gentili membri del Forum,
per completare il quadro sulla concessione del titolo di Contessa di Ferrazzano a Liliana De Curtis (figlia di Totò, il quale, a sua volta, era cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Sant'Agata) e di Conte con lo stesso predicato al figlio di quest'ultima, Salvatore Buffardi de Curtis, da parte della Repubblica di San Marino, aggiungo che a fine luglio mi sono trovato di passaggio nella Repubblica del Titano e sono andato a fare delle ricerche in merito all'Archivio ed alla Biblioteca di Stato; purtroppo non mi è stato possibile vedere il famoso decreto del 16.03.1960 con cui veniva conferito il titolo comitale, poichè è conservato presso la Segreteria Istituzionale. Comunque, una gentilissima funzionaria mi ha spiegato che i titoli nobiliari della Repubblica erano soggetti al pagamento di una considerevole tassa di concessione e negli anni il fenomeno aveva assunto le caratteristiche di una vera e propria compravendita di onori; perciò, nel 1980 il Consiglio Grande e Generale della Repubblica stabilì di vietare la concessione di titoli nobiliari. Dello stesso avviso è anche l'ex ambasciatore Sergio Romano che, sul Corriere della Sera del 5 luglio scorso, ha scritto " la Repubblica di San Marino è stata un microcosmo italiano con partiti politici, da quello fascista a quelli dell' Italia repubblicana, che imitano in piccolo le storie dei loro cugini italiani. Le sue maggiori entrate di bilancio sono state i francobolli, la fabbricazione di carte da gioco, il turismo, la concessione di titoli nobiliari e l' ingresso di capitali attratti da qualche privilegio fiscale. " (cfr. http://archiviostorico.corriere.it/2009 ... 5046.shtml )
Detto questo, sarebbe veramente interessante conoscere le motivazioni della concessione del titolo cavalleresco sammarinese a Totò e di quelli nobiliari alla figlia e al nipote, tenuto conto anche del fatto che Ferrazzano si trova in Molise, un pò lontanuccio dal Monte Titano.
Buona serata.
Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Gentile Pierfe,
questa volta non sono del tutto d'accordo con Lei.
Innazitutto, non credo sia corretto porre sullo stesso piano la piccola Repubblica di San Marino con il Vaticano, piccolo, territorialemente parlando, ma un gigante sul piano internazionale, visto che il Santo Padre è il punto di riferimento spirituale di oltre un miliardo di cattolici nelmondo, il che giustificherebbe la concessione a piene mani di cavalierati e titoli nobiliari, ma non mi risulta che sia così'.
Riguardo ai 460 provvedimenti nobiliari firmati da S.M. Umberto II, nel corso della sua vita, chi vuole, può trovarli tutti qui, elencati dal sottoscritto: viewtopic.php?f=6&t=7979&start=15#p100210 ; la fonte è il sito del CNI, Circolo Giovanile.
Riguardo, infine, al fatto che spesso la gente parli senza sapere concordo, ma non credo che una funzionaria della Biblioteca di Stato sammarinese e un ex ambasciatore italiano siano proprio degli sprovveduti in materia.
Aggiungo che la gentile funzionaria mi ha raccontato anche che negli anni '80 un giudice della Repubblica del Titano ha continuato a emettere sentenze di nobilitazione e ne è scoppiato un grave scandalo che si è concluso con la rimozione del magistrato dal suo incarico.
Ritengo che il cavalierato di gran croce a Totò ci stia tutto per le ragioni che dice Lei, ma sono comunque curioso di vedere se furono davvero questi i motivi che indussero la piccola città-stato a onorare il grande attore.
Buona giornata
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