Al di la della piega che ha preso questa discussione negli ultimi interventi, decisamente fuori tema e inopportunamente direttasi verso le vicende personali di un individuo che, non essendo qui presente, è bene che mantenga l'anonimato (nonchè la completa proprietà dei fatti suoi), ho comunque trovato molto interessanti alcuni spunti scaturiti dal topic.
Topic che, avviatosi sul tema dell’arrogazione di un titolo cavalleresco non autorizzabile, si è poi gradualmente spostato verso considerazioni di tipo statistico sui conferimenti delle onorificenze nel nostro Paese.
Le cifre fornite dai nostri preparatissimi frequentatori nel corso della discussione, hanno inevitabilmente finito per stimolare in me alcuni semplici ragionamenti sull’argomento, portandomi a considerare come l’Italia sia veramente il Paese della cuccagna per quanto riguarda la distribuzione degli onori (e credo che al mondo ci siano ben poche nazioni che possono offrire altrettanto in questo settore).
Dunque, riepilogando, nonostante i numeri siano tutt’altro che completi e che le nostre informazioni andrebbero integrate con diverse cifre ancora mancanti, possiamo affermare che nel nostro Paese vengono attualmente assegnate le seguenti tipologie di onorificenze:
Ordini ed onorificenze nazionali italianeOMRI – circa 6000 conferimenti annui (attuali), circa 150/180.000 membri attivi;
OSSI – circa 600 conferimenti annui (attuali), circa 7.000 membri attivi;
OML – circa 25 conferimenti annui, circa 718 membri attivi;
OMI – circa 25 conferimenti annui, circa 750 membri attivi;
Ordini ed onorificenze di stati indipendenti nel contesto italianoORDINI DELLA SANTA SEDE – circa XXX conferimenti annui, circa XXX membri attivi;
ORDINI DI S. MARINO – circa XXX conferimenti annui, circa XXX membri attivi.
Ordini ed onorificenze non nazionali (indipendenti, semi-indipendenti, dinastiche preunitarie)SMOM – circa XXX conferimenti annui, circa 12.500 membri attivi (di cui XX% in Italia);
OESSG – circa XXX conferimenti annui, circa 23.000 membri attivi (di cui XX% in Italia);
SMOCSG – circa XXX conferimenti annui, circa 4.500 membri attivi (entrambi i rami);
OSSML – circa XXX conferimenti annui, circa 2.700 membri attivi;
OMS – circa XXX conferimenti annui, circa 1.100 membri attivi;
ALTRI PREUNITARI – circa XXX conferimenti annui, circa XXX membri attivi;
NON NAZ. ESTERI – circa XXX conferimenti annui, circa XXX membri attivi.
Ordini ed onorificenze estereSettore assai difficile da quantificare, date le assai diversificate motivazioni che possono veder interessati dei connazionali. Considerando l’esistenza di una vasta comunità italiana presente nel mondo (con svariati milioni di cittadini italiani o di origine italiana residenti o comunque attivi all’estero), il crescente coinvolgimento delle nostre Forze Armate e delle nostre componenti umanitarie, assistenziali o di protezione civile in operazioni e missioni internazionali, l’elevato numero di imprese italiane che operano all’estero, nonché l’enorme varietà delle distinzioni internazionali esistenti nel mondo, i conferimenti di onorificenze straniere a connazionali si possono comunque quantificare in svariate diecine l’anno con svariate centinaia di membri attivi.
Ordini ed onorificenze illegittimeQui è veramente impossibile ipotizzare delle cifre, essendo questo settore totalmente incontrollabile. Ritengo comunque che annualmente i conferimenti possano aggirarsi sulle svariate diecine di cavalierati e che i membri attivi comprendano diverse centinaia di persone.
Dunque, pur mancando ancora diversi dati per completare il nostro piccolo e ipotetico riepilogo statistico (ma qui faccio comunque affidamento sui possibili contributi che i nostri informatissimi frequentatori possono ancora fornirci), possiamo senz’altro concludere che allo stato attuale gli italiani in possesso di un qualche tipo di titolo onorifico (legittimo o meno che sia) sono diverse centinaia di migliaia di persone.
Ma soprattutto, possiamo affermare che ogni anno gli italiani che ancora non ci sono riusciti, possono aspirare ad ottenere un qualche tipo di onorificenza scegliendo tra le svariate migliaia di migliaia di possibilità che il panorama onorifico oggi disponibile nel nostro Paese può loro offrire (con buona pace per quelli che ancora si lamentano delle difficoltà di raggiungere un tale obiettivo).
E’ inoltre interessante notare, tornando al discorso dei limiti esistenti sulle possibilità di conferimento e di utilizzo delle onorificenze nel nostro Paese (sulla base di quanto sarebbe previsto dall’ormai arcinota normativa vigente), che coloro che si preoccupano di mettersi in regola (e per ovvi motivi sono soprattutto i militari) sono in realtà veramente pochini…
Infatti, a parte i conferimenti che non necessitano di autorizzazioni al fregio (Ordini nazionali italiani e SMOM), i cittadini che ogni anno si attivano per ottenere le prescritte autorizzazioni non superano in media i 300/350 individui per le onorificenze della S. Sede e dell’OESSG (Presidenza del Consiglio), e in media i 200/250 individui per gli ordini esteri e non nazionali (MAE).
Ciò conferma, se ancora ce ne fosse stato bisogno, come nel nostro Paese ci sono sicuramente centinaia di persone che ogni anno ricevono un’onorificenza che sarebbe sottoposta al regime autorizzativo, e che però non si preoccupano minimamente di metterne in regola il relativo fregio.
Non c’è che dire, l’Italia è veramente il Paese della cuccagna nel settore degli onori, sia nel contesto della "produzione" che in quello del “consumo”. Parafrasando Giolitti: "nell'Italia di oggi è più difficle fumare un sigaro toscano (visti anche gli ormai onnipresenti divieti) che fregiarsi di una croce da cavaliere"

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