Una nuova generazione di falsi

Per approfondire la conoscenza delle decorazioni, della loro conservazione e compravendita.
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Messaggioda Tilius » venerdì 7 agosto 2009, 8:21

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Una nuova generazione di truffatori

Messaggioda Tilius » venerdì 7 agosto 2009, 8:27

Vorrei infine farVi notare come tutti quei farabutti di venditori del noto sito (tutti, indistintamente, globalmente... dall'Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno) che propongono queste porcherie, sfochino ad arte le immagini onde rendere più difficoltosa la valutazione, nascondere le pecche e in definitiva rendere più appetibili queste truffe on-line.
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Re: Una nuova generazione di falsi

Messaggioda Mario Volpe » venerdì 7 agosto 2009, 8:51

Non è la prima volta, se ben ricordo, che questa "cosa" viene messa all'asta sul notosito. A prima vista direi che potrebbe trattarsi di un "rudere" di un'insegna originale al quale sono stati rifatti in modo piuttosto grezzo gli smalti (rossi anzichè verdi !) e la doratura d'insieme (ivi incluso il medaglione al verso della decorazione che dovrebbe essere argentato).
Per quanto concerne la colorazione rossa degli smalti, peraltro, segnalo che ho avuto modo di osservare esemplari d'epoca di buona fattura di placche di quest'Ordine - evidentemente non prodotti in Turchia - effettivamente con gli smalti rossi anzichè verdi.
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Re: Una nuova generazione di falsi

Messaggioda Tilius » venerdì 7 agosto 2009, 20:17

Ti assicuro che non si tratta di ruderi riacconciati alla buona. Già il solo fatto che la cosa si applichi a tutta una serie di pezzi e non a un singolo esemplare basta a confutare questa ipotesi. Ho potuto inoltre verificarne direttamente le modalità esecutive (fusione in stampo ottenuto da pessimo calco di placca voriginale: tutti i detagli sono arrtondati e irregolari e i difetti, dal sobbollimento generale, dalla mancanza di dettaglio e incisività, fino ai più evidenti sbrodolamenti di fusione, si ripetono invariabilmente sugli altri esemplari).
La variante in rosso credo fosse concessa per meriti civili. Quella in verde, che si vede nella stragrande maggioranza dei casi, era militare (e l'ulteriore variante verde con spade (scimitarre) risale al periodo del penultimo sultano Maometto V, 1909-1918, ergo la si può ritenere limitata al primo conflitto mondiale).
Anyway, ti allego foto più chiare in cui si vedono meglio i dettagli di cui parlo. Queste placche sono fatte tutte così. Non sono pezzi riparati. Sono falsi scientemente prodotti da zero.

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Re: Una nuova generazione di falsi

Messaggioda Mario Volpe » sabato 8 agosto 2009, 12:22

Credo però, caro Maurizio, che stiamo parlando di due cose un pò diverse. Il primo esemplare che hai illustrato - in un modo o nell'altro - può certamente considerarsi un rifacimento, un rimaneggiamento o addirittura un falso, ma la placca mi lascia decisamente più perplesso. Non mi sembra una cosa fatta ieri e presenta delle caratteristiche comunque di una certa qualità. Se fosse un rifacimento, l'autore dimostrarebbe notevoli capacità nel realizzare degli smalti a cottura e lavorazioni in cloisonnè di notevole fattura, sarebbe in grado di riprodurre più o meno fedelmente le marcature della zecca ottomana, ed avrebbe ottimi sistemi per usurare ed invecchiare i metalli... Del resto nel bazar di Istambul ho visto di molto peggio...
Non è certamente un esemplare regolamentare, ma continuo a mantenere qualche dubbio sulla sua totale falsificazione. Anche qui potrebbe trattarsi di un "collage" di parti di diversa provenienza, o di una realizzazione fatta in occidente...
Sul colore rosso di certe insegne dell'Osmanie, dove hai trovato la faccenda del merito civile o militare ? non mi sono mai capitati attendibili riscontri su questa ipotesi. Continuo a credere che possa trattarsi di esemplari eseguiti in occidente da produttori che non disponevano di adeguate informazioni sulle caratteristiche di quest'Ordine ottomano. Inserisco a mia volta qualche esemplare "strano":

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Re: Una nuova generazione di falsi

Messaggioda Mario Volpe » sabato 8 agosto 2009, 12:34

Dimenticavo, per un confronto per coloro che fossero interessati, di far vedere anche qualche esempio di insegne regolamentari dell'Ordine in questione:

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Re: Una nuova generazione di falsi

Messaggioda Tilius » sabato 8 agosto 2009, 14:12

Mario Volpe ha scritto:...ma la placca mi lascia decisamente più perplesso. Non mi sembra una cosa fatta ieri e presenta delle caratteristiche comunque di una certa qualità. Se fosse un rifacimento, l'autore dimostrarebbe notevoli capacità nel realizzare degli smalti a cottura e lavorazioni in cloisonnè di notevole fattura, sarebbe in grado di riprodurre più o meno fedelmente le marcature della zecca ottomana, ed avrebbe ottimi sistemi per usurare ed invecchiare i metalli... Del resto nel bazar di Istambul ho visto di molto peggio...


Caro Mario, riporto l'opinione, sulla placca in questione (e sulle altre analoghe da me illustrate), di un commerciante di gioelli & decorazioni turco (proprio di Istanbul):

"That order , i mean the one which you posted looks like an Osmanie Order with red enamel , is %100 fake.
They are selling it for 50 USD in open markets here in Istanbul.

Sincere Regards,

Avsar Ibar

Ibar Jewellery Antiques - Orders & Medals"


Visti dal vero gli "ottimi sistemi per usurare ed invecchiare i metalli" appaiono assai meno ottimi... ;)
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Re: Una nuova generazione di falsi

Messaggioda Tilius » sabato 8 agosto 2009, 14:28

Sul civile vs. militare avevo letto qualcosa a riguardo ma non ricordo dove... [hmm.gif]
Ricercherò.
Anyway, l'ipotesi che sia una produzione estera col colore sbagliato mi sembra in ogni caso veramente debole. Questi produttori esteri riuscirebbero a riprodurre alla perfezione scritte islamiche e morfologia del pezzo ma infine "cadono" su una cosa tanto banale come il colore? E allora perché le uniche varianti di colore errate declinano sempre al rosso? Nessuna variante tutta in verde o in altri colori? [nonono.gif]
Qualunque cosa siano queste versioni integralmente rosse, credo che fosse cosa dal ben preciso e istituzionalizzato significato. ;)
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