Trovo sorprendente e sconcertante, oltre che larvatamente offensivo, che si continui a parlare di
letteratura scandalistica e affini, di
piangere miseria, ogni volta che si fa presente una diversa lettura di quanto finora si conosceva da un punto di vista unilaterale e poco oggettivo della Storia ottocentesca!
Come facevo presente in altro topic, dove rimandavo ad un articolo di Franco Cardini
http://www.stmoderna.it/rassegna_quotid ... sp?id=9773), la revisione si sta facendo
in sede scientifica , cioè una nuova lettura dei fatti emerge dalla Storiografia italiana e straniera, quella con la S maiuscola, e non certamente da giornaletti scandalistici o da presunte "piagnonerie meridionali", termine fra l'altro di sapore vagamente razzista...
Esistono ricerche storiografiche serie e documentate, al di sopra di presunti fanatismi, che presentano cose ben distanti dai pettegolezzi o dalle maldicenze storiografiche come quella frase di Gladstone citata: fu infatti questo signore inglese non proprio...disinteressato ed estraneo ai fatti, ad affermare che lo stato borbonico fosse la "negazione di Dio" , non fu cosa "universalmente considerata" come tale!
Occorre prendere atto di questi nuovi sviluppi storiografici, anzichè continuare a chiudere gli occhi aggrappandosi ai soliti vecchi giudizi e ai luoghi comuni a senso unico di fine ottocento!
Una piccola notazione storica a quanto scritto da Cronista di Livonia: è vero che i sovrani di Napoli furono per lo più stranieri, ma quel che è altrettanto vero e fondamentale è che, al di là delle dinastie che si susseguirono sul trono di Ruggero II (fondato nel 1130) e di Federico II, quel che c'era nel Sud della penisola era uno Stato unitario e centralizzato (per gli storici centralizzazione equivale a modernità...) con una sua struttura amministrativa che affondava le radici nella struttura dell'impero romano e poi bizantino (che ne fu l'erede), riformato in modo moderno e funzionale già nel medioevo da Federico II, e sempre rispettato e mantenuto, modernizzato e riformato da quegli "stranieri" che ne furono a capo.
Perciò quel che fu “Italiano” fu lo Stato, non i suoi sovrani: furono sempre gli "stranieri" che si adattarono all'autoctono, ovvero allo Stato Napoletano, l'unico degno di questo nome che ci fosse in Italia prima dell'unità, l’unico degno in Italia di essere accostato alle altre monarchie europee.
...E questo non lo scrivo io...

...ma
Jacques Le Goff, uno degli storici più grandi che abbiano mai calpestato il pianeta Terra!!
…non a caso è Francese…
...non so se, da Italiano, avrebbe mai avuto l’onestà intellettuale e il coraggio di scriverlo…viste anche le reazioni che a quanto pare ancora oggi tali affermazioni possono provocare, quasi si tratti di eresia...
Cordiali Saluti
Marilisa Morrone
Carmina litterae non dant panem...
...sed...
Deus nobis haec otia fecit (Verg. Buc. I)