Strada, Via publica, Vicinalis

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Strada, Via publica, Vicinalis

Messaggioda FP » domenica 26 luglio 2009, 12:20

Sto cercando di capire, da un atto notarile del 1477, l'ubicazione di una casa in una piccola contrada di un comune abruzzese. L'atto dice che la casa confina per due lati con la "via publica" e per gli altri due con due proprietari. La contrada in questione conserva praticamente inalterato il suo complesso architettonico dal medioevo, poiché non ha mai subito espansioni rilevanti e, le case recenti, sono tutte facilmente individuabili. La contrada ha due vie comunali principali, che la collegano ad altri centri abitati; due vie vicinali (private ma aperte al transito pubblico); una Via dell'Arco, un vicoletto che collega la via maestra con le abitazioni dietro l'arco; un Vico Vannicelli, una sorta di piccola piazzetta formatasi tra le vecchie abitazioni dell'omonima famiglia. Per quanto ne so "via publica", in gergo notarile, stava per strada di interesse più che locale, in quanto si trattava di una via di collegamento tra centri abitati. Via Publica era detta, ad esempio, la grande strada che collegava il porto di Gallipoli a quello di Ugento. Nella mia ricerca ho dovuto escludere entrambi i vicinali perché non costituenti pubblica proprietà, secondo il diritto. Inoltre la Via dell'Arco e il Vico Vannicelli erano e sono anch'essi proprietà privata, in quanto ricadenti nei complessi architettonici di due delle principali famiglie della contrada. Restano, come vie pubbliche, le vie comunali. Voi cosa ne pensate?
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Re: Strata, Via Publica, Vicinalis

Messaggioda Massarellus » lunedì 27 luglio 2009, 10:34

FP ha scritto:Sto cercando di capire, da un atto notarile del 1477, l'ubicazione di una casa in una piccola contrada di un comune abruzzese. L'atto dice che la casa confina per due lati con la "via publica" e per gli altri due con due proprietari. La contrada in questione conserva praticamente inalterato il suo complesso architettonico dal medioevo, poiché non ha mai subito espansioni rilevanti e, le case recenti, sono tutte facilmente individuabili. La contrada ha due vie comunali principali, che la collegano ad altri centri abitati; due vie vicinali (private ma aperte al transito pubblico); una Via dell'Arco, un vicoletto che collega la via maestra con le abitazioni dietro l'arco; un Vico Vannicelli, una sorta di piccola piazzetta formatasi tra le vecchie abitazioni dell'omonima famiglia. Per quanto ne so "via publica", in gergo notarile, stava per strada di interesse più che locale, in quanto si trattava di una via di collegamento tra centri abitati. Via Publica era detta, ad esempio, la grande strada che collegava il porto di Gallipoli a quello di Ugento. Nella mia ricerca ho dovuto escludere entrambi i vicinali perché non costituenti pubblica proprietà, secondo il diritto. Inoltre la Via dell'Arco e il Vico Vannicelli erano e sono anch'essi proprietà privata, in quanto ricadenti nei complessi architettonici di due delle principali famiglie della contrada. Restano, come vie pubbliche, le vie comunali. Voi cosa ne pensate?
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gentile amico, innanzitutto da abruzzese come te, posso chiederti di che comune si tratta?
per quanto riguarda la dicitura "via pubblica" con essa(avendo tradotto molti documenti abruzzesi e catasti onciari) si intende la via piu' importante della cittadina, di solito quella che univa appunto, come hai detto tu, la cittadina a quelle vicine. si riferisce spesso anche alla strada principale che attraversa il borgo e centro storico. puoi trovare altri importanti punti fermi se si parla di rue o rughe.
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Re: Strata, Via Publica, Vicinalis

Messaggioda FP » lunedì 27 luglio 2009, 11:33

Ciao, si tratta di Lucoli (L'Aquila), comune purtroppo colpito dal terremoto, nel quale ricadono i noti impianti di Campo Felice. Dunque concordi con me: la via pubblica è senz'altro quella che collega le varie contrade e il cui suolo è per legge pubblico; un vicinale, invece, è una strada o un sentiero costruito di comune accordo tra i proprietari di diversi fondi per accedervi e il suo suolo è privato, anche se di uso pubblico. In questo caso i documenti parlano di Via Vicinale e non di Via Publica. Nel caso invece si tratti di vicoli o piazze i documenti sono sempre espliciti, parlando ad esempio di viam qua itur ad plateam magnam predictam, via che va alla piazza grande ecc. Per L'Aquila spesso si diceva in platea fori civitatis Aquile, nella piazza della città di Aquila (Piazza Duomo). I notai erano molto precisi nel descrivere il luogo in cui stavano rogando, distinguendo tra luoghi pubblici o privati. Dunque la casa l'ho individuata; adesso resta da capire come erano distribuite le proprietà confinanti. C'era per caso un ordine, del tipo: a occidente confina con Caio, ad oriente con Tizio ecc. o l'ordine dei punti cardinali era casuale?
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Re: Strata, Via Publica, Vicinalis

Messaggioda Massarellus » martedì 28 luglio 2009, 15:15

posso dirti che certamente con via pubblica si intendeva sempre una delle vie principali della cittadina, per legge pubblica. spesso veniva considerata tale anche quella che collegava due comuni diversi. per strada vicinale si intende una strada realizzata tra i proprietari dei vari fondi per accedere a questi ultimi e, tutt'oggi, non viene ancora considerata pubblica(anche se di pubblico uso). una cosa particolare è che io ho sempre trovato indicato "strada pubblica" senza mai il riferimento al nome di quest'ultima, che certo doveva esserci. tieni presente che per le strade principali spesso viene riportato il termine "strada reale".
riguardo all'ordine per descrivere le proprietà confinanti dubito che ci fosse. molto probabilmente spesso di partiva da est, perchè quello è il percorso del sole durante la giornata, in mancanza di presenze geograficamente rilevanti(la mia cittadina ad esempio che si trova vicina sia al mare che ai monti utilizzava per i confini "casa di luigi lato monte, casa di antonio lato mare ecc". non so se il sistema orario fosse uguale per tutti i notai, ma certamente ogni notaio usava sempre lo stesso senso per indicare i confini.
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Re: Strata, Via Publica, Vicinalis

Messaggioda FP » martedì 28 luglio 2009, 19:56

Caro amico, il notaio che rogò il documento, Nembrotto Mici di Lucoli, molto famoso all'epoca, usava indicare i confini nel seguente ordine: Est, Sud, Ovest e Nord (senso orario a partire da Est); l'ho capito studiando un paio di suoi atti, in cui si citavano addirittura i confini di intere Università (gli antichi comuni). A questo punto però è bene che chiarisca che le due strade pubbliche si trovavano, rispetto alla casa, una a Sud-Est e l'altra a Sud-Ovest. Per logica il prossimo confine dovrebbe essere quello di Nord-Ovest e poi dovrebbe esserci quello di Nord-Est, completando così la rotazione oraria. Cosa ne pensi? Questo conferma quello che ho sempre pensato, e cioè che la proprietà posta a Nord-Ovest della casa è di un abitante di Lucoli, come si sa storicamente (Cola di Pietro), e quella a Nord-Est quella di un tale Pietro di Nanne di Poggio S.Maria.
Ultima modifica di FP il mercoledì 29 luglio 2009, 0:22, modificato 1 volta in totale.
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Re: Strata, Via Publica, Vicinalis

Messaggioda FP » mercoledì 29 luglio 2009, 0:19

Del resto nella casa confinante a Nord-Ovest con la domus citata nel documento di cui sopra, c'è un arco Quattrocentesco sulla cui chiave di volta è effigiato lo stemma di una famiglia che dunque già dal Quattrocento possedeva l'intero complesso. Che la casa sia Quattrocentesca lo si deduce anche dalla finestra che si trova immediatamente sopra l'arco, con tipico architrave del Quattrocento aquilano; oltre che a presentare la vetustà di una finestra dell'epoca, vi si trova scolpito anche il simbolo di S.Bernardino, santo che nella prima metà del Quattrocento morì all'Aquila.
La famiglia proprietaria della casa in questione è notoriamente di Lucoli e il suo capostipite accertato è Cola di Lucoli, nato nel 1395; per questo i suoi proprietari devono essere stati proprio gli heredum Cole Petris de Luculo, gli eredi di Cola di Pietro di Lucoli, menzionati nell'atto del 1477. L'altro confinante è infatti Pietro di Nanne di Orlando di Poggio Santa Maria, personaggio che, non essendo di Lucoli, deve essere scartato. Se anche l'analisi dell'atto notarile conferma le mie congetture, allora possiamo parlare di dati concreti e dare un nome al padre di Cola di Lucoli, Pietro. Mi sembra un discorso molto concreto, non trovi?
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Re: Strata, Via Publica, Vicinalis

Messaggioda Massarellus » mercoledì 29 luglio 2009, 14:48

FP ha scritto:Caro amico, il notaio che rogò il documento, Nembrotto Mici di Lucoli, molto famoso all'epoca, usava indicare i confini nel seguente ordine: Est, Sud, Ovest e Nord (senso orario a partire da Est); l'ho capito studiando un paio di suoi atti, in cui si citavano addirittura i confini di intere Università (gli antichi comuni). A questo punto però è bene che chiarisca che le due strade pubbliche si trovavano, rispetto alla casa, una a Sud-Est e l'altra a Sud-Ovest. Per logica il prossimo confine dovrebbe essere quello di Nord-Ovest e poi dovrebbe esserci quello di Nord-Est, completando così la rotazione oraria. Cosa ne pensi? Questo conferma quello che ho sempre pensato, e cioè che la proprietà posta a Nord-Ovest della casa è di un abitante di Lucoli, come si sa storicamente (Cola di Pietro), e quella a Nord-Est quella di un tale Pietro di Nanne di Poggio S.Maria.

credo che tu possa aver ragione in questa tua deduzione. per avere ulteriori dati dovresti individuare la casa magari dal nome delle famiglie.
ps: quel tuo notaio, mica andava anche in provincia di chieti a rogare no? [sweatdrop.gif]
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Re: Strata, Via Publica, Vicinalis

Messaggioda Massarellus » mercoledì 29 luglio 2009, 14:51

FP ha scritto:Del resto nella casa confinante a Nord-Ovest con la domus citata nel documento di cui sopra, c'è un arco Quattrocentesco sulla cui chiave di volta è effigiato lo stemma di una famiglia che dunque già dal Quattrocento possedeva l'intero complesso. Che la casa sia Quattrocentesca lo si deduce anche dalla finestra che si trova immediatamente sopra l'arco, con tipico architrave del Quattrocento aquilano; oltre che a presentare la vetustà di una finestra dell'epoca, vi si trova scolpito anche il simbolo di S.Bernardino, santo che nella prima metà del Quattrocento morì all'Aquila.
La famiglia proprietaria della casa in questione è notoriamente di Lucoli e il suo capostipite accertato è Cola di Lucoli, nato nel 1395; per questo i suoi proprietari devono essere stati proprio gli heredum Cole Petris de Luculo, gli eredi di Cola di Pietro di Lucoli, menzionati nell'atto del 1477. L'altro confinante è infatti Pietro di Nanne di Orlando di Poggio Santa Maria, personaggio che, non essendo di Lucoli, deve essere scartato. Se anche l'analisi dell'atto notarile conferma le mie congetture, allora possiamo parlare di dati concreti e dare un nome al padre di Cola di Lucoli, Pietro. Mi sembra un discorso molto concreto, non trovi?

mi trovi certamente d'accordo. le tue conclusioni si basano su uno studio accurato. poi può sempre uscire un documento nuovo che cambia la prospettiva, ma ora come ora che puoi certamente dire "ritengo che in base ai miei studi e ad una analisi accurata dei documenti attualmente in mio possesso, alle consuetudini aquilane e alle famiglie presenti, è possibile determinare con una alta probabilità che"
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Re: Strata, Via Publica, Vicinalis

Messaggioda FP » mercoledì 29 luglio 2009, 17:16

Massarellus ha scritto:credo che tu possa aver ragione in questa tua deduzione. per avere ulteriori dati dovresti individuare la casa magari dal nome delle famiglie.
ps: quel tuo notaio, mica andava anche in provincia di chieti a rogare no? [sweatdrop.gif]


Individuare la casa dal nome delle famiglie? In che senso?
Comunque non so se Nembrotto Mici di Lucoli rogò anche nella tua provincia; è possibile, data la sua importanza, ma lo escluderei. Ti serve qualcosa in particolare? [cheers.gif]
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Re: Strata, Via Publica, Vicinalis

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » mercoledì 29 luglio 2009, 17:43

Concordo anche io sul fatto che "via pubblica" indichi una strada principale; per esempio, nel Comune di Santa Maria a Vico (CE), L'attuale Via Appia, che attraversa tutto il paese, era chiamata appunto "via pubblica" negli atti notarili del 18° e 19° secolo, da me visionati.
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Re: Strata, Via Publica, Vicinalis

Messaggioda FP » mercoledì 29 luglio 2009, 18:55

Grazie per il suo contributo Sig. Onorati [notworthy.gif]
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Re: Strata, Via Publica, Vicinalis

Messaggioda Massarellus » giovedì 30 luglio 2009, 12:03

FP ha scritto:
Massarellus ha scritto:credo che tu possa aver ragione in questa tua deduzione. per avere ulteriori dati dovresti individuare la casa magari dal nome delle famiglie.
ps: quel tuo notaio, mica andava anche in provincia di chieti a rogare no? [sweatdrop.gif]


Individuare la casa dal nome delle famiglie? In che senso?
Comunque non so se Nembrotto Mici di Lucoli rogò anche nella tua provincia; è possibile, data la sua importanza, ma lo escluderei. Ti serve qualcosa in particolare? [cheers.gif]

mi serve qualunque cosa ti capiti su san martino abruzzo citra [sweatdrop.gif] [sweatdrop.gif] [sweatdrop.gif] .
riguardo alle case dal nome delle famiglie intendevo che puoi individuare la casa e il senso orario seguito per i confini dalle famiglie che occuparono le case ad esempio un secolo dopo. solitamente in quel periodo le case restavano sempre alle stesse famiglie. se trovi una casa dalla famiglia che la occupava riesci a stabilire non solo il senso dell'orientamento.
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Re: Strata, Via Publica, Vicinalis

Messaggioda FP » giovedì 30 luglio 2009, 18:04

Massarellus ha scritto:
FP ha scritto:
Massarellus ha scritto:credo che tu possa aver ragione in questa tua deduzione. per avere ulteriori dati dovresti individuare la casa magari dal nome delle famiglie.
ps: quel tuo notaio, mica andava anche in provincia di chieti a rogare no? [sweatdrop.gif]


Individuare la casa dal nome delle famiglie? In che senso?
Comunque non so se Nembrotto Mici di Lucoli rogò anche nella tua provincia; è possibile, data la sua importanza, ma lo escluderei. Ti serve qualcosa in particolare? [cheers.gif]

mi serve qualunque cosa ti capiti su san martino abruzzo citra [sweatdrop.gif] [sweatdrop.gif] [sweatdrop.gif] .
riguardo alle case dal nome delle famiglie intendevo che puoi individuare la casa e il senso orario seguito per i confini dalle famiglie che occuparono le case ad esempio un secolo dopo. solitamente in quel periodo le case restavano sempre alle stesse famiglie. se trovi una casa dalla famiglia che la occupava riesci a stabilire non solo il senso dell'orientamento.


Beh se è per questo già avevo considerato la cosa. Fino a pochi decenni fa, la stessa famiglia che possedeva l'intero stabile a Nord-Ovest dell'anzidetta domus nel 1477, lo deteneva ancora per intero! Questo per farti capire come, specie in Abruzzo, tutto rimane uguale per molti secoli.
Parli di S.Martino di Moscufo? Potresti vedere su http://www.abruzzoheritage.com/
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Re: Strata, Via Publica, Vicinalis

Messaggioda Massarellus » giovedì 30 luglio 2009, 18:12

FP ha scritto:Beh se è per questo già avevo considerato la cosa. Fino a pochi decenni fa, la stessa famiglia che possedeva l'intero stabile a Nord-Ovest dell'anzidetta domus nel 1477, lo deteneva ancora per intero! Questo per farti capire come, specie in Abruzzo, tutto rimane uguale per molti secoli.
Parli di S.Martino di Moscufo? Potresti vedere su http://www.abruzzoheritage.com/

s. martino di moscufo? mica è una cittadina...io parlo di san martino abruzzo citra, l'odierna san martino sulla marrucina(vergognati [bangin.gif] [bangin.gif] [bangin.gif] )...www.sanmartinosm.it però...quel sito abruzzoheritage...mai sentito...ma...ci sono i dati dei notai? miiiiiiiiiiiiiiiiiiiii...ma davvero...fammi veder bene...grazie grazie...c'è pure farina.... [stretcher.gif] [stretcher.gif] [cheers.gif] [cheers.gif] [cheers.gif]
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Re: Strada, Via publica, Vicinalis

Messaggioda FP » giovedì 30 luglio 2009, 18:32

Perdono! Comunque il sito che ti ho dato è a pagamento...68 dollari l'anno! [jump.gif]
Analizzando bene le proprietà, come hai detto tu, ho scoperto che la ripartizione degli spazi dell'edificio è stata equa tra i due figli del capostipite Alessandro (nato del 1710), e cioè Bonaventura (1747) e Bernardino (1757). Alessandro è un 8° discendente di quel Cola di Pietro di Lucoli citato nel documento del 1477. Ciò dà ancora più conferma alle nostre tesi sui confini della casa.
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