Dare un significato particolare ad un simbolo araldico è una cosa molto complessa.
Lo stesso Piero Guelfi Camajani nel suo celebre Dizionario Araldico riprese varie e le più frequenti attribuzioni che si davano in genere ad alcuni simboli da sempre ma in chiave generale. Non dobbiamo dimenticare che il titolare di uno stemma crea lo stesso in base al suo pensiero e non seguendo passo passo i significati elencati in un libro. Certo è più semplice che se si tratta di stemma ecclesiastico la stella potrebbe riferirsi alla Vergine Maria o alle Beatitudini ecc. Mentre se siamo nel campo del profano, araldica gentilizia, per esempio potrà essere benissimo che tali immagini richiamino altro. Il problema sorge quando uno stemma non viene creato ex novo ma si eredita o si trova su un monumento: sarà difficle trovare uno scritto che ne spieghi l'origine e il contenuto, a meno che non si tratti, è ovvio, di stemmi alludenti o parlanti.
Per gli stemmi civici, ripeto, che questo è più facile poichè spesso al posto della blasonatura sono elencati gli elementi con la motivazione della loro scelta, anche nei testi ufficiali di riconoscimento o di adozione.
Quando si parla di certe cose che posso avere molteplici (per non dire infiniti) significati diversi, bisogna prima restringere il campo di ricerca (in questo caso araldica civica) e poi indirizzare in tal senso le ricerche.
Nel caso in oggetto consiglio di mandare una email al comune per chiedere se hanno l'originale della delibera o il decreto con cui è stato adottato/riconosciuto lo stemma civico.
Lasciamo l'araldica ecclesiastica agli ecclesiastici e quella civica ai comuni ed enti ("date a Cesare...")!


