Riforma sistema premiale militare

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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 15 luglio 2009, 12:30

In italia, manca sovente il coraggio del comando. Se sono stato rivestito di una certa autorità questa autorità quando è necessaria devo utilizzarla... l'arte del compromesso non sempre è la strada migliore... la difficoltà nel comando sta appunto nel capire quando si può trattare o transigere e quando bisogna comandare, imponenso scelte che magari, inizialmente possono apparire impopolari.

Poi bisogna anche imparare a non ascoltare le minacce delle varie minoranze rumorose, che sanno solo farsi sentire, ma poi alla prova dei fatti al bau bau non segue alcun morso, ma prosegue uno sterile bau bau... anzi talvolta un dietrofront con coda tra le gambe.

Sovente, chi è rivestito dell'autorità, teme il dissenso, e lo vede come un momento di opacizzazione del proprio splendore, mentre non si accorge che è l'esposizione nuda e cruda alle intemperie che opacizza l'ottone, mentre una sana passata di sidol che inizialmente impiastra l'ottone, ricoprendolo di melma, poi, dopo l'intervento ed il serio lavoro, lo rende più splendente di prima...

... questo discorso vale un po' per tutto in italia, anche per le onorificenze e le decorazioni.
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda giubileum73 » mercoledì 15 luglio 2009, 12:49

Forti delle nostre convinzioni apetteremo buone nuove in merito ........ nel frattempo non ci "adegueremo" !!!
Azzeccatissima la "parabola" del sidol ...... molto conosciuto a bordo delle navi [jump.gif]
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 20 luglio 2009, 12:53

Scuserete la mia ostinazione, ma io spero e prego ardentemente affinché i nastrini sull'uniforme esprimano solo Valore, Onore e Merito. Che quindi corsi, brevetti, abilitazioni, lauree ecc. ritornino unicamente nelle note caratteristiche e nello stato di servizio, salvo i distintivi di S.M. e di Brevetto (tipo paracadutismo, pilota e osservatore, per intenderci).

A presto,

E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda nicolad72 » lunedì 20 luglio 2009, 12:57

Enzo... era per non sfoltire troppo e subito... altrimenti quacluno (molti credo) si scoprirebbero nudi... come quel re!
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » lunedì 20 luglio 2009, 14:29

Una riforma del sistema premiale militare è davvero urgente.
Vi sembra possibile che molti militari di truppa (soldati e caporali, per intenderci) delle caserme di Maddaloni (CE), abbiano al petto ben 10-11 nastrini di missioni perchè appartengono a un "corpo" unico in Italia che viene sempre inviato all'estero, quello che monta e gestisce le lavanderie da campo? Purtroppo non è uno scherzo. [bangin.gif]
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda giubileum73 » lunedì 20 luglio 2009, 14:36

Gentilissimo, loro almeno qualche giorno in missione l'avranno fatto davvero ...... poi se erano cuochi, barbieri, magazzinieri ecc. ecc. importa poco.
Comunque sia ha ragione.
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda nicolad72 » lunedì 20 luglio 2009, 14:37

E' questo che fa delle medagli e delle missioni una cavolata micidiale... la stessa patacca viene concessa sia a chi rischia di prendersi del piombo, ricomprendo ruoli operativi, sia chi se ne sta in una "relativa" - in certe zono di sicuro non vi è nulla - sicurezza, a lisciviare mutande.

Il problema è che i secondi vanno a dire di fare come i primi, cosa che sappiamo non essere vero... e quindi le medaglie perdono valore... morale innanzitutto
Ultima modifica di nicolad72 il lunedì 20 luglio 2009, 14:40, modificato 1 volta in totale.
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda giubileum73 » lunedì 20 luglio 2009, 14:39

Esatto sig. Nicolad, perciò ho fatto una piccola punzecchiatina sull'effettivo impiego in missione.
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda Massoud » lunedì 20 luglio 2009, 15:01

Gentili signori,
le croci commemorative delle operazioni militari all'estero indicano la partecipazione di un soggetto a quell'operazione. Che sia stato sotto il fuoco o abbia preparato pasta e bistecche, non importa: ha partecipato alla missione. Del resto, non era la stessa cosa con le medaglie commemorative per le campagne della prima o della seconda guerra mondiale?, Quelle con una o più stellette in base agli anni di campagna? Eppure anche nelle due guerre mondiali vi era chi sparava e si faceva sparare e chi si occupava della cucina, della lavanderia, della posta da campo e via dicendo. Non capisco quindi il dibattito sul fatto che anche a cucinieri, addetti al vettovagliamento, amministrativi e via dicendo sia assegnata la medesima croce commemorativa dei cosiddetti operativi. Sarebbe da discutere, semmai, se tali croci commemorative spettino anche a chi ha curato gli approntamenti in Patria... e allora sì che mi trovate nettamente contrario. Il cuciniere che per quattro mesi ha preparato tre pasti al giorno in Iraq o in Afghanistan -oltre a farsi un mazzo tanto dall'alba a notte fonda e a subire gli stessi disagi di compaund che non sono certo hotel-, gli anfibi sulla sabbia del deserto li ha posati, e ha rischiato pure lui di beccarsi qualche razzo o colpo di mortaio di quelli che, di quando in quando, qualche simpaticono fa piovere sui nostri campi. Chi sta in Patria a pianificare i voli, a curare gli apprrontamenti o a provvedere al carico degli aeromobili, scusate, rischia un filino meno anche del panificatoro o del frigorista di Maddaloni. Ed è qui, eventualmente, che si dovrebbe aprire il dibattito.
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda giubileum73 » lunedì 20 luglio 2009, 15:07

Vedo che con piacere, dopo un piccoo giro di parole, è anche lei del nostro avviso.
Grazie.
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » lunedì 20 luglio 2009, 15:22

Massoud ha scritto: Chi sta in Patria a pianificare i voli, a curare gli apprrontamenti o a provvedere al carico degli aeromobili, scusate, rischia un filino meno anche del panificatore o del frigorista di Maddaloni. Ed è qui, eventualmente, che si dovrebbe aprire il dibattito.
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Panificatore e frigorista, altre specialità che stanno solo a Maddaloni e vanno sempre in missione all'estero, al sicuro, e hanno un petto pieno di nastrini a volte più del generale comandante della caserma. [notworthy.gif]
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda nicolad72 » lunedì 20 luglio 2009, 15:29

Ma non "appare" evidente che vi è qualcosa che non va?

O sono solo io e pochi altri "visionari" a vedere certe cose?!?!?!
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda Accademista » lunedì 20 luglio 2009, 15:37

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:
Massoud ha scritto: Chi sta in Patria a pianificare i voli, a curare gli apprrontamenti o a provvedere al carico degli aeromobili, scusate, rischia un filino meno anche del panificatore o del frigorista di Maddaloni. Ed è qui, eventualmente, che si dovrebbe aprire il dibattito.
Cordialità.
M.


Panificatore e frigorista, altre specialità che stanno solo a Maddaloni e vanno sempre in missione all'estero, al sicuro, e hanno un petto pieno di nastrini a volte più del generale comandante della caserma. [notworthy.gif]



salve a tutti,
il mio personale pensiero sarebbe quello di prevedere almeno 2 tipi di "medaglia commemorativa", una per il reparto operativo (ovvero quelli che "fucili alla mano" sono coinvolti in operazioni di scontro a fuoco ed esplorazione ) e una per il reparto tecnico logistico (coloro che stanno dietro la prima linea, curando ogni aspetto necessario alla riuscita dell'operazione e della missione, non legato, tuttavia, allo scontro vero e proprio ). In questo modo tutte e due le categorie possono vantare la loro presenza in teatro operativo, e possono mettere in mostra l'esatta natura della loro missione. Credo in questo modo non dovrebbe essere scontentato nessuno, tranne forse chi vuol intenzionalmente mentire sul suo operato all'estero, vantando cose mai fatte [angel]

cordiali saluti
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda Massoud » lunedì 20 luglio 2009, 15:45

Gentili signori,
allora non chiamiamola più "croce commemorativa per la partecipazione alle operazioni militari". Qui non si tratta di merito: A ha meritato più di B perchè A è stato sotto il fuoco, mentre B il fuoco l'ha acceso sotto i fornelli. La partecipazione è tale a prescindere dal ruolo svolto, e non credo (spero) si voglia distinguere tra partecipanti di serie A e di serie B alle operazioni. Senza scomodare l'abusato bidone di benzina, qui stiamo parlando di partecipazione, non di merito o valore. Il panchinaro che non ha mai toccato il pallone se non in allenamento non diventa pure lui campione se la sua squadra vince il campionato? Ripeto la mia domanda: non è forse stato così dalle guerre di indipendenza in avanti? Tutti hanno partecipato e a tutti è andato il segno distintivo di tale partecipazione; chi poi si è particolarmente distinto è stato premiato.
Non capisco il livore e l'acredine nei confronti dei supporti e di chi si occupa dei servizi. Non credo che un cuciniere di Maddaloni, una volta tornato in Patria, vada in giro a pavoneggiarsi di essere stato un incursore paracadutista, in quanto ritengo che nella sua cerchia tutti sappiano più o meno qual è il suo lavoro in Forza armata. E anche se millantasse, penso ci vorrebbe ben poco, anche per chi non è un addetto ai lavori, a smascherarlo. Ma allora la croce commemorativa la diamo solo a chi va di pattuglia o in giro per il TO? Solo ai vecchi incarico 30/A? O addirittura solo a quanti, tra questi, hanno la sfortuna di avere un incidente a fuoco? E tutti gli altri (ovvero circa i due terzi)? Chi monta di guardia, chi cucina, chi serve, chi cura gli automezzi, chi si occupa della tanto vituperata lisciviatura, chi cura, chi paga, chi conteggia, chi spedisce, chi trasmette, chi guida...? Tutti questi non hanno partecipato (e sottolineo partecipato) all'operazione?
Cordialmente.
M.
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda Luca Bracco » lunedì 20 luglio 2009, 16:16

Secondo me si confonde, regolaremente, la portata di una croce COMMEMORATIVA cioè fatta per ricordare qualcosa di particolare.

Chiunque prende parte a vario titolo ad una missione ha qualcosa da ricordare e quindi, secondo me è giusto che tutti la abbiano.

Se poi qualcuno è più bravo degli altri e rischia la vita c'è la medaglia al valore, ma è un'altra cosa.
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