da Antesterione » sabato 4 luglio 2009, 19:46
Non a caso, queste cose riguardano e devono riguardare i membri dell'ordine (Che sia l'OESSG o lo SMOM). Non è consentito diffondere informazioni derivanti da comunicazioni ed organizzazione interne a chi non è membro di tali sodalizi. E questo dovrebbe valere per tutti gli ordini militanti, del resto l'imprecisione di queste notizie rende l'idea. Non risposi a suo tempo, e ritenni sensato il far cadere la discussione (peraltro ripresa più volte ed in più occasioni). Meritocrazia? Portafoglio? Due obiezioni che dimostrano che si è capito poco o nulla di ordini militanti cattolici. Si approcci questo mondo con ben maggiore umiltà. I meriti passati senza alcun impegno per il futuro vengono "premiati" con le onorificenze di merito. Entrambi gli ordini cavallereschi cattolici richiedono impegno costante. Già, non finisce tutto con l'investitura, ma comincia.
Senza contare il buon gusto di aprire certe discussioni più e più volte...........................
Una volta appreso il costo per militare in un ordine cavalleresco cattolico (peraltro approssimativo verso il basso), quale riflessione ne può seguire? Fattibilità in base alle proprie risorse economiche? O ancor meglio, precipitano nel cassetto i sogni fatui di onori, cappe e spade? Se è così, sarei ben contento di dire che il costo sale sempre più. Così molti si metteranno l'animo in pace e cominceranno a predicare di opere a favore del proprio parroco e della propria diocesi. I cavalieri devono militare anche in esse. L'impegno che si assumono a vita infatti, è un impegno di militanza cattolica e di partecipazione a tutte le attività della comunità ecclesiale, partecipando inoltre alla missione che i POntefici (o nel caso dello SMOM oggi, la storia, la cattolicità ed il sovrano dell'ordine) hanno assegnato all'ordine.
E' la conoscenza di ben altri elementi che dovrebbe stimolare la curiosità. La moneta è solo il piccolo strumento per compiere nobili opere (se è un problema, vi sono ben altre associazioni cui aspirare che un ordine di cavalleria militare cattolico). Del resto ciò è avvenuto fin dall'inizio della storia degli ordini militari, i cui appartenenti donavano parte dei propri averi all'ingresso degli ordini cavallereschi.
In tal senso, il costo per militare in un ordine come il Santo Sepolcro, realmente, non ha limiti, così come non ha prezzo il tempo che un vero cavaliere SMOM dovrebbe dedicare alle opere di carità verso i poveri al quale unisce le sue donazioni annuali e d'ingresso. Se si è veri appartenenti (non insigniti), si darà tutto quel che si potrà per il compimento della missione, secondo le proprie possibilità. Funziona proprio così. Questo è il merito costante che viene chiesto in un ordine militante. Rinunciare a qualcosa per donarlo ai fini dell'obiettivo cui si è giurato di tendere.
E' un percorso di benemerenza continuo, che risponde al giuramento fatto. Se ci si dovesse porre questi quesiti al momento dell'ingresso allora sarebbe meglio non accettare l'onore ricevuto. Anche perché quanto necessario può aumentare e gli impegni divenire sempre più rilevanti.
L'Ordine mantiene scuole, insegnanti, strutture, cantieri, borse di studio... Meritocrazia? Portafoglio? Ma si è letto qualcosina su questi ordini prima di venire a curiosare come su una rivista di gossip in cose che ai cavalieri spetta conoscere?
Certe cose non sono in vendita e non si valutano come il bollo e l'assicurazione di un'auto.................... Ecco, ritengo che quest' ultima frase sintetizzi in assoluto il mio pensiero e la mia risposta ad alcuni interventi. Saluti.
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Antesterione il sabato 4 luglio 2009, 19:54, modificato 2 volte in totale.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.