Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda maddi34 » giovedì 18 giugno 2009, 20:47

Da smpre è questo un quesito che mi son posto e ora lo rimetto al vaglio della Vs.cotese ed esperta attenzione.

in maniera chiara è previsto l'uso della decorazione nei suoi vari formati,proporzionati all'importanza della circostanza e dell'abito su cui si indossano.Si puo dire che i due elementi si esaltano a vicenda.

Orbene,considerato che comunque l'insegna ha una sua dignita intrinseca ovunque si trovi, accettandone il simbolismo, dovrà essere rispettata e non dovrebbero venir meno i valori che rappresenta.

Un ipiegato,un libero professionista,ecc,ecc, possono quotidianamente fregiarsi della testimonianza di aver ben meritato nei confronti della collettività. Consideriamo ora un operaio di fabbrica in tuta da lavoro (non dimentichiamo che la Repubblica Italiana è fondata sul lavoro ) .... ma propio nell'espletamento di esso stesso, il metalmeccanico, ad esempio, perde il diritto a mostrare orgogliosamente la sua decorazione. In questo caso si deve ritenere che la tuta è un abito indegno e indecoroso ? L'onorificenza a mio parere, se si potesse esprimere, sarebbe ben orgogliosa di "vivere" sulla bretella di quel lavoratore. O pensate che perderebbe valore perchè manca il risvolto di una giacca ? è mia intenzione proporre,come il nastrino per i militari, un segno distintivo per tenuta da fatica. Che ognuno, che ha ben meritato, possa giustamente mostrare il suo orgoglio e non considerare il suo posto di lavoro,qualunque sia, indegno.... perche quella è la sua realtà.

Aspetto i Vs. pareri Dino MADDALENA
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Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda Salvennor » giovedì 18 giugno 2009, 21:20

Io non sono esperto di onorificenze e argomenti affini, però credo che in merito al quesito proposto, la spiegazione della "mancata visibilità" di eventuali onorificenze e decorazioni relativamente a varie categorie di lavoratori sia da imputare alle varie normative che regolano l'esercizio di certi mestieri e professioni e la gestione di certi ambienti lavorativi. In pratica le norme tecnico-sanitarie per i lavoratori in genere. In certi ambienti lavorativi è tassativamente vietato deviare dal vestiario regolamentare, e in tali norme a volte sono compresi anche ornamenti vari, gioielli, cellulari, orologi, medaglie, etcc.. Per esempio in vari ambienti industriali meccanici o chimici, in centrali nucleari, in impianti biofarmaceutici, nelle navi militari, in certi ambienti delle navi civili, in ambienti ospedalieri vari, in laboratori scientifici, e così via. Per esempio gli ufficiali motoristi e i più altri ufficiali delle navi militari, quando scendono a ispezionare la sala macchine devono tassativamente privarsi di qualunque oggetto vietato dalle norme, e metterlo in appositi sportelli. E lo stesso per altri vari ambienti. Dunque credo che sia più che altro una questione di normativa inerente il mondo del lavoro in generale. Poi per quanto riguarda il rendere visibili in qualche modo, con segni alternativi, eventuali onorificenze, non saprei cosa dire x ora.
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Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda maddi34 » giovedì 18 giugno 2009, 22:59

Art. 2.
Disposizione transitoria

1. L'uso delle insegne dell'Ordine "Al merito della Repubblica italiana", conformi al modello di cui all'allegato sostituito dal presente decreto, e' consentito senza limitazione alcuna.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
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EUREKA ! credo di aver trovato la risposta al mio quesito .Giusto ?
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Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda adj » giovedì 18 giugno 2009, 23:10

maddi34 ha scritto:Art. 2.
Disposizione transitoria

1. L'uso delle insegne dell'Ordine "Al merito della Repubblica italiana", conformi al modello di cui all'allegato sostituito dal presente decreto, e' consentito senza limitazione alcuna.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
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EUREKA ! credo di aver trovato la risposta al mio quesito .Giusto ?


Nutro qualche dubbio sul reale significato di "senza limitazione alcuna".
Anche in look da discoteca?
O in tenuta balneare, magari con la rosetta a mo' di piercing un po' sopra il capezzolo sinistro?
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Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda Tilius » venerdì 19 giugno 2009, 0:07

adj ha scritto:O in tenuta balneare, magari con la rosetta a mo' di piercing un po' sopra il capezzolo sinistro?


Immagine ...ecco... credo che stanotte avrò gli incubi... [confused.gif]
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Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda Tilius » venerdì 19 giugno 2009, 0:22

Tornando all'argomento del topic, penso che il distintivo smaltato che sovente oggidì affianca (o sostituisce del tutto) la rosetta in molti dei più recenti set di decorazioni (OMRI in primis, ma anche altre) vada proprio in direzione di una maggiore vestibilità del segno d'onore. Anche avendo a che fare con un distintivo, risulta però molto difficile ipotizzare di poterlo vestire decorosamente in assenza di una giacca. Non che la cosa sminuisca né il segno, né chi lo porta; solo che il tutto risulterebbe pesantemente incongruo, suscitando in primis perplessità in chi osserva. Come ha assai evocativamente estremizzato il nostro amico adj, semplicemente esistono tipologie di abito inadatte al porto di qualsivoglia decorazione, e questo eminentemente per ragioni di praticità (altrimenti dovremmo ipotizzare che il nostro metalmeccanico in tuta blu abbia a tenere scorta di rosette da rimpiazzare immantinente ogniqualvolta quella portata venga a impiastrarsi irrimediabilmente di olio lubrificante... ;) ).
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Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda Morello » venerdì 19 giugno 2009, 8:36

Avevo già posto, più o meno, lo stesso quesito di maddi34, ma con minor fortuna nelle risposte. Mi inserisco, quindi, nell'interessante discussione, ampliandola. Gli interventi che mi hanno preceduto hanno fatto riferimento, casualmente o volutamente, all'OMRI. Se io da cittadino italiano ho ricevuto un'onorificenza al merito dal mio Paese, è giusto che me ne fregi non soltanto in determinate ricorrenze. Ma se l'onorificenza, ovviamente autorizzata, è di un Ordine militante o dinastico o straniero, posso indossarla lavorando in banca, in ufficio, ascoltando una conferenza, cantando in un coro di musica sacra, insomma vivendo la mia vita quotidiana, oppure, e chiedo lumi ai più esperti, è opportuno che queste onorificenze vengano indossate in ambiti più ristretti e specifici, legati alle cerimonie, religiose o meno, dei rispettivi Ordini militanti oppure nel caso di onorificenze straniere, quando si è in visita, ad esempio, nel Paese che le ha conferite, oppure alla presenza di un suo rappresentante ecc. ?
Grazie in anticipo e cordialità.
Morello
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Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda Salvennor » venerdì 19 giugno 2009, 9:39

maddi34 ha scritto:Art. 2.
Disposizione transitoria

1. L'uso delle insegne dell'Ordine "Al merito della Repubblica italiana", conformi al modello di cui all'allegato sostituito dal presente decreto, e' consentito senza limitazione alcuna.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
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EUREKA ! credo di aver trovato la risposta al mio quesito .Giusto ?

Credo che la frase "senza limitazione alcuna" che a volte è insita in certe disposizioni ministeriali e in certe disposizioni normative e legislative vada intesa nel seguente modo; "senza limitazione alcuna, (purchè non si verifichino situazioni che entrino in conflitto con le normative e regolamenti già esistenti". E nella fattispecie esistono appunto norme e regolamenti relativi al mondo del lavoro in generale, che pongono limiti anche in tale materia (cioè onorificenze, decorazioni etcc...). Dunque non credo che la disposizione ministeriale inserita più sopra sia da intendere in senso assoluto, dato che non possono essere annullate norme e regolamenti molto importanti per la gestione di certe attività e ambienti lavorativi.
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Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda adj » venerdì 19 giugno 2009, 11:13

Tornando anch'io a un tono più serio, direi che bisogna distinguere comunque disposizioni tassative in materia di porto di decorazioni da quelle che sono semplici (ma non meno importanti, e ben radicate) questioni di opportunità e buon gusto.
Faccio due esempi, diversi.
1) Ogni lavoro, anche il più umile e manuale ha una sua dignità. Questo non toglie, che se sto lavorando la terra o segando travi, porterò degli abiti atti allo scopo e non indosserò delle decorazioni, proprio per rispetto verso il loro significato, così come (almeno immagino) una donna non vestirebbe il suo abito da sposa per andare al mercato o per rassettare la casa.
2) Il voler portare sempre e comunque un segno distintivo, da un lato può indicare attaccamento al simbolo, dall'altro rischia di sconfinare nell'esibizionismo. Recentemente ho visto indossare, da un civile su un normale abito scuro, in occasione delle funzioni pasquali in chiesa, la decorazione Pro Ecclesia et Pontifice. Non la rosetta e neanche la miniatura, ma proprio l'insegna in "grande" formato. Ecco, la cosa era un po' buffa. E... dimenticavo, indossava anche la rosetta, tanto per mettere ben in chiaro la cosa. Buffo sarà parso soprattutto ai membri di altri ordini cavallereschi (e pure di maggior prestigio) che sull'abito scuro portavano la sola rosetta.
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Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda Lord Acton » venerdì 19 giugno 2009, 15:09

Bisogna anche distinguere le occasioni... se in fabbrica viene il Presidente della Repubblica o il Presidente del Consiglio o il Ministro del Lavoro e io sono un modesto operaio, Cavaliere OMRI o Maestro del Lavoro, sulla tuta blu è anche bello che faccia trasparire la fierezza del riconoscimento ricevuto e la gratitudine per chi me lo ha conferito mettendo il distintivo... così come non ci vedrei nulla di male ad utilizzare lo stesso distintivo nei primi giorni dopo il conferimento, son sicuro che agli amici farebbe piacere congratularsi e festeggiarmi... diverso è un utilizzo quotidiano, che diventerebbe inutile ostentazione.

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Amiamo il servizio straordinario... le imprese giudicate assurde o impossibili (A. Dumas)
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Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda maddi34 » venerdì 19 giugno 2009, 15:17

"e' consentito senza limitazione alcuna."
Il resto fa parte della ns. cultura- Ogniuno ha il suo modo di vedere le cose sulla base di tradizione,educazione e ragionevolezza, Nel mondo del formalismo ,non mi sentirei di criticare un uso impropio della decorazione, ammesso e non concesso che fosse possibile, poiche la colpa non è del soggetto ma del fato che lo confinò nel mondo dei semplici iginocchiati di fromte a chi sfoggia abiti inverosimili ed abbaglianti decorazioni e lo indusse, quasi esasperato, a sfoggiare il suo " dente d'oro "
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Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda adj » venerdì 19 giugno 2009, 17:00

As usual,
l'intervento di Lord Acton è pienamente condivisibile, credo da tutti, siano essi fautori di una maggiore o minore "visibilità" dei segni d'onore.
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Re: PORTABILITA DELLE DECORAZIONI SULL'ABITO DA LAVORO

Messaggioda maddi34 » sabato 20 giugno 2009, 0:18

Non c'è intenzione di polemizzare ne di stabilire quando e come. Soltanto l'intenzione di chiedere il parere sul diritto, ormai acclarato, di disporre cmunque della propia onoreficenza. Grazie per gli interventi
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Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda nicolad72 » sabato 20 giugno 2009, 11:29

Quindi in teoria potrei farmi fare un piercing al naso con l'OMRI e nessuno potrebbe dirmi alcunchè... e se in luogo del naso segliessi qualche altra parte del corpo? (magari non sempre visibile a chiunque... sono legittimato a farne l'uso che voglio senza che alcuno mi possa redarguire)...

Rammento che a chi se ne rende indegno può essere revocata la concessione (perchè di concessione si tratta)... e l'indegnità non è solo fare il delinquente!

Condivido il pensiero di Lord Acton... e al tempo stesso faccio notare che la normativa evidenzia altri elementi ben più importanti che molti qui fanno costantemente finta di ignorare, ma appena si acclara qualcosa che "conviene" subito si urla al diritto... ma prima dei diritti vogliamo pensare ai doveri!!!
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Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda Francesco Lupo » sabato 20 giugno 2009, 12:32

Buongiorno,

Superfluo dire che sposo in toto le parole di nicolad72...riporto dal libro "Ordini in Ordine" cap.13 ( Suggerimenti ed errori da evitare ) par.175 :

"Non si devono mai portare decorazioni, di nessun genere e formato, sui cappotti, soprabiti, impermeabili, pellicce, mantelli laici etc. Due sono le ragioni che danno origine a questa consuetudine : i capi d'abbigliamento suddetti servono a coprire la persona, non fanno parte integrante dell'abito indossato e, secondo, i soprabiti generalmente si consegnano nel guardaroba del luogo dove ci si reca e, quindi, sarebbe di poco riguardo lasciare la decorazione, che deve essere sempre portata sulla persona del decorato, in mano ad estranei ( Guide du protocol et des usages, Paris 1993 ). Questa regola vale anche quando i soprabiti hanno un'asola sui risvolti e la cosa potrebbe essere interpretata come sede naturale di una rosetta."

...figuriamoci, e qui si discute se portare decorazioni su abiti da lavoro... [nono.gif]

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

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