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Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini
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O' Barone IV ha scritto:mi scusi per l'intromissione, ma cosa intende per aggregazione?
FP ha scritto:Se un mio cugino, col mio stesso cognome, era aggregato alla nobiltà di una città nello Stato della Chiesa, ero anch'io nobile di quella città?Se si, qual è la legge che lo diceva?
O' Barone IV ha scritto:ma l'aggregazione trasmette la nobiltà anche alle femmine e ai suoi discendenti?
oppure la nobiltà per aggregazione va anche alle femmine che però al contrario dei maschi non la possono trasmettere?

Zanetto ha scritto:Gentili amici,
scusatemi, ma quello di cui parlate è una legge, una prassi, era valido ovunque?
a differenza degli altri titoli quelli di "Patrizio di" o "Nobile di" è estendibile sia ai maschi che alle femmine, ma possono trasmetterlo solo i maschi. Durante il Regno d'Italia era così.
Prima del Regno d'Italia in genere la nobiltà civica, e di questo se ne è già parlato nell'altra discussione, era una qualità, non un titolo. E come qualità era estesa a tutti i membri della famiglia discesi da colui che ne era stato "investito". Ovviamente essendo una qualità si trasmette col sangue e quindi di padre in figlio.
Ne deriva che la norma del Regno d'Italia derivi da questa precedente usanza.
Vi ho seguiti in altri post e ne avevo dedotto che persino il non nobile possidente che sposasse una nobile avrebbe potuto essere riconosciuto nobile.
Questo è vero, ma solo a partire dalla data di emissione della circolare. FP l'ha riportata, se non sbaglio, ma ora non la ricordo.
Molte famiglie si imparentavano con altre della stessa classe, poniamo il caso di un Magistrato che ha un fratello possidente che si sposa con una donna di famiglia ascritta alla nobiltà, che accade?
Che intendi per magistrato? e in che epoca?
Se una famiglia era considerata possidente (una famiglia non poteva essere considerata possidente. Era possidente se possedeva dei beni immobili, non era possidente se non possedeva beni immobili) per esempio dal XVII sec. e nel tempo avesse prodotto in diversi suoi rami uomini di legge, di lettere e di governo e oltre, imparentandosi frequentemente con altre del suo ceto, in virtù di certi Vostri ragionamenti avevo capito che (in mancanza di legislazione comunale specifica) fosse considerata di Nobiltà civica; o sbaglio? Perdonate la provocazione.
FP ha scritto:Se io vivevo in una città o terra dello Stato Pontificio (badate bene, parliamo solo di questo Stato) e appartenevo al 1° Ceto, ricoprendo cariche considerate generanti nobiltà civica, ero nobile
RFVS ha scritto:FP ha scritto:Se io vivevo in una città o terra dello Stato Pontificio (badate bene, parliamo solo di questo Stato) e appartenevo al 1° Ceto, ricoprendo cariche considerate generanti nobiltà civica, ero nobile
Sono d'accordo con te su tutto il resto ma su questo no, o meglio. e' assolutamente necessaria una precisazione, senza la quale il discorso diventerebbe semplicistico e banalmente generico.
La precisazione è che ciò che tu hai detto accadeva sì, ma solo e soltanto in quei centri abitati dove era attuato il modello aristocratico di governo, perchè solo in questi centri, poteva nascere una nobiltà locale ed una seconda classe di cittadini.
Nell'altra discussione abbiamo già parlato, mi sembra, di come si fa a capire se in un centro abitato era in vigore un ordinamento comunale aristocratico.

Zanetto ha scritto:Ho piuttosto l'impressione che (almeno a Cento) una famiglia apparteneva al ceto nobile stante che questa "qualità" di sangue era riconosciuta nei suoi membri in generale e non in uno dei suoi e nei suoi soli discendenti in particolare.
Ovviamente è una mia idea e Vi sarei grato se voleste riflettere insieme a me sulla cosa.
; nel senso che se il primo era possidente e aveva i requisiti per essere aggregato, molto difficilmente il fratello era di una classe inferiore e così pure per un eventuale cugino. Io credo che in virtù della parentela collaterale si potesse, in un certo qual modo, aspirare all'aggregazione. Comunque andrebbe letto lo Statuto di Cento per eviscerarne il tipo di separazione dei ceti adoperato.Torna a Piazza Principale / Main Square
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