Gentile Amico,
come potrei non rispondere con gioia al Suo amabile appello? Quando, un anno fa, intervenni per lodare ed accogliere l’iniziativa da Lei lanciata nel Forum, ebbi la sensazione di un’accoglienza corale che era invece mancata all’appello proposto con il mio articolo sulla nostra rivista “Nobiltà” (che mi permetto di allegare, se già non ha avuto l’opportunità di leggerlo).
Nel dare la disponibilità e nel sottolineare l’impegno personale non intendevo in alcun modo prendere le redini della proposta ma solo offrire l’esperienza che ho raccolto negli anni.
Come forse Lei sa, io non frequento il Forum (pur costantemente sollecitato e “rimproverato” dal Presidente) a causa del forte impegno temporale che ciò comporta e della tempestività negli interventi che non sono in grado di assicurare . La assoluta mancanza di riscontro alle mie proposizioni attraverso un contatto personale, che voleva solo facilitare la relazione diretta con ciascuno degli interessati, mi aveva suggerito il silenzio.
Ritorno ora a leggere la vasta messe di interventi collegati al tema: non posso che approvare l’entusiasmo dei molti e rimarcare, pur raccogliendo le perplessità esposte dalla Prof. Neri, persona di altissima caratura intellettuale, come lo schema – perfettibile –da Lei stessa suggerito in
http://img17.imageshack.us/img17/2267/schedap.jpg., interpreti correttamente quanto proponevo il 12 aprile dello scorso anno.
Un progetto, per ora, di sola raccolta degli esemplari araldici monumentali, un censimento, una ricognizione sul territorio precisa e circostanziata, capace di generare la produzione di un database il cui utilizzo in studi specifici a venire sia semplice e consequenziale.
Ho maturato durante la mia attività professionale una larga esperienza nei trials clinici sia di carattere epidemiologico, che clinico che farmacologico, aventi tutti un preciso scopo. Un progetto vale infatti per gli scopi per i quali è stato istituito. Quello della Mappa Araldica è di raccogliere gli esemplari araldici osservabli nel nostro territorio nazionale. Un “censimento” così fatto non è certamente fine a se stesso: esso dovrà necessariamente diventare oggetto di pubblicazione e ciò sarà un altro dei vanti dello IAGI.. Si potrebbe obbiettare che tutto sommato lo scopo di questo progetto è semplice, e io dico di sì. Che è semplicistico, e io dico forse. Che è banale, e io dico di no.
È un lavoro di molto impegno che richiede il convergere della volontà e della dedizione di molti, per molto tempo. Non illudiamoci di sbrigarcela in quattro e quattr’otto, ma l’avventura è attraente e l’attrattiva irresistibile.
Entro qualche giorno – sono in partenza per una brevissima assenza – accederò al Forum per suggerire indicazioni circa le linee operative, risottolineando che non è assolutamente mia intenzione “impossessarmi” del tema ma solo mettere a servizio dell’Istituto la mia esperienza. Fin da ora desidero dare la disponibilità a produrre tutte le blasonature con il solo scopo di uniformare il linguaggio, ciò che proprio in questo Forum rappresenta una delle encomiabili mete perseguite ormai da anni sotto la guida degli eccellenti Moderatori.
A Lei, caro Amico, che nel nickname ha inteso richiamare il tormento del personaggio dannunziano, mi permetto di ricordare che al buon conte Sperelli viene offerta fino all’ultimo momento la scelta tra la redenzione ed il piacere. Lei si trova in una migliore posizione giacché il piacere ricercato Le viene dall’amore per il bello, un amore che redime in quanto espressione di quel sublime Amore che move ‘l sole e l’altre stelle.
Con tanta cordialità. Suo Carlo Tibaldeschi
Ps – se lo ritiene si senta libera di presentare nel Forum questo mio scritto.