In quel periodo - quello della dominazione francese - fu istituito il Reale Ordine delle Due Sicilie da Giuseppe Bonaparte Re di Napoli il 24 febbraio 1808 ed ebbe quale precipua finalità quella di ricompensare quei sudditi che lo avevano aiutato nella conquista del paese o che, comunque, avevano reso importanti servigi allo Stato. L'ordine delle Due Sicilie si divideva originariamente nelle tre classi dei Dignitari, Commendatori e Cavalieri. Con Decreto 5 novembre 1808 fu confermato ed in parte modificato dal Re Gioacchino Murat e quindi mantenuto dal Sovrano restaurato Re Ferdinando IV il 4 giugno 1815. In seguito, nel 1819, lo stesso Sovrano lo soppresse per sostituirlo con l'Ordine di San Giorgio della Riunione.
La decorazione era una stella d'oro a cinque punte smaltata di rosso recante nel recto lo stemma di Napoli e nel verso quello della Sicilia con la scritta Joseph Neapoles Siciliarum rex instituit.
L'insegna originale era sormontata da un'aquila ma Ferdinando IV la modificò sostituendo l'aquila con la corona reale, nonché ponendo nel recto assieme alle armi di Napoli e Sicilia la nuova iscrizione Ferdinandus Borbonius utriusque Siciliae Rex P.F.A., e nel verso un giglio con le parole: Felicitati restituta X Kal., Jun. MDCCCXV.
Quest'ordine, come detto sopra, venne avocato dal restaurato regno borbonico e poi soppreso da Re Ferdinando IV e sostituito con altra istituzione.
Quindi già al momento della morte non appartebeva più al patrimonio araldico di Re Gioacchino Murat (che verrà fucilato a Pizzo Calabro nell'Ottobre del 1815 mentre la restaurazione con l'appropriazione del segno da parte di Ferdinando IV è del giugno di quello stesso anno).
Nessuna pretesa possono avanzare gli eredi di murat su questo segno.
L'Ordine - statuale di merito e non dinastico - è poi stato soppresso in maniera espressa (ossia con atto giuridico) nel 1819.
aggiungo una qui inedita immagine di questo segno
