sabato 23 maggio alle ore 11 presso il Museo civico del Risorgimento di Bologna, situato in Piazza Carducci al n. 5 si terrà l’inaugurazione della mostra sulla Certosa di Bologna: saranno riprodotti ed esposti numerosi bozzetti, disegni e documenti, fondi archivistici in gran parte o del tutto inediti, prestati per l’occasione dall’Archivio Storico del Comune di Bologna, dalla Biblioteca comunale dell'Archiginnasio, da Casa Carducci, da MAMbo ( Museo d'Arte Moderna di Bologna, Collezioni storiche) e dalla Certosa di Bologna (Hera Servizi Funerari).
La segreteria e il coordinamento sono a cura del Museo civico del Risorgimento (Tel. 051.225583 museorisorgimento@comune.bologna.it) che ne ha promosso l’iniziativa insieme al Progetto Nuove Istituzioni Museali del Comune di Bologna, con il contributo di Didasco associazione culturale ed in collaborazione con Hera – Servizi Funerari, Comunità Padri Passionisti e l’Istituto Araldico Genealogico Italiano.
Oggetto della mostra
Nel 1796 si conclude a Bologna, con la confisca generale dei beni ecclesiastici, la secolare e prestigiosa storia del convento certosino fondato nel 1334. A partire dal 1801 la municipalità decide di riconvertirne le grandiose strutture ad uso cimiteriale.
Per la prima volta viene dedicata una mostra al più vasto complesso monumentale di Bologna, che copre la storia della città dal sepolcreto etrusco (VI - III secolo a.C.) al convento certosino, fino al cimitero pubblico.
Il percorso dell’esposizione, integrato da itinerari opportunamente predisposti all’interno della Certosa, intende evidenziare come in questo luogo si intreccino e vivano in una profonda interrelazione tutti gli aspetti della storia: artistico, storico, antropologico, letterario, scientifico... Nel corso di due secoli si è infatti accumulato alla Certosa un vastissimo patrimonio di epigrafi, dipinti, sculture, monumenti e architetture, che raccontano la storia della città e della nazione, dalle piccole vicende della vita personale e familiare ai grandi momenti collettivi.
L'evento, attraverso opere e studi in gran parte inediti, intende inoltre riassumere dieci anni di impegno volti alla riscoperta e alla valorizzazione del complesso monumentale: si potranno ammirare opere di Pietro Fancelli, Giovanni Putti, Enrico Barbèri, Silverio Montaguti, oltre a disegni, incisioni e progetti.
Negli itinerari in Certosa si potranno ammirare invece sia opere molto note quali il sepolcro Vogli di Giacomo De Maria, sia sculture di artisti meno noti, sia semplici lapidi murarie.
Percorso espositivo
1. La necropoli etrusca e il convento certosino
2. Nascita del cimitero
3. Trasformazioni ed ampliamenti: la città dei morti
4. La fortuna critica del complesso
5. Il cantiere d’arte della città, alle origini di stili e linguaggi
6. Un libro aperto sulla storia
7. Alle origini della Certosa: le fonti per lo studio
Catalogo
La mostra è corredata da un catalogo realizzato grazie al contributo di oltre trenta studiosi delle più varie discipline: archeologi, storici dell'arte, antropologi, storici, specialisti di epigrafia, genealogia ed araldica.
Il catalogo diventerà, per contenuti e immagini (250 pagine con oltre 150 immagini), il nuovo punto di riferimento sulla Certosa ed un valido approfondimento alla storia di Bologna.
La mostra si concluderà il 25 luglio 2009.
Maria Cristina Sintoni








