Nel corso dei secoli molte sono state le addende intorno allo stemma, vedi per esempio elmi, cimieri, svolazzi, sostegni, poi ancora motti, imprese, badge, collari, eccetera..
Tuttavia, qualcosa di ancora più originale può affiancare uno stemma, ovvero...un rebus.
Conosciuto, soprattutto, nell'Inghilterra del XV-XVI secolo, il rebus non è che la raffigurazione enigmatica del cognome del proprietario, vicino al suo stemma.
Un esempio lampante di rebus, lo troviamo intorno allo stemma di Sir John Pechè.
Lo scudo è accompagnato da due rami di pesco decussati e fruttati. Ogni pesca è caricata da una lettera "e" gotica: Pech (trad.pesca) + e = Pechè.

Ecco quindi un modo figurato e parlante per sottolineare l'identità di un singolo insieme allo stemma di famiglia, ma che non è un'impresa, un badge araldico, un'arma parlante o un motto è un...rebus!
Grazie!

si arriva in cielo

. Effettivamente "colora" lo straordinario mondo dell'araldica che, seppur sterminato, potrebbe avere qualche rallentamento tra gli studiosi a caccia di emozioni.