Gentile Andrea,
concordo pienamente con Lei sul fatto che il network pubblico non garantisca alcuna scientificità alle pubblicazioni e, nello specifico, FB meno di tutti.
Non potendo personalmente impedire, né intendendo farlo, a quanti lo desiderino, di avvalersi di tali strumenti, ritengo utile creare una squadra di coordinatori e di informatici disposti a reccogliere i dati e ad organizzare il lavoro per immetterlo nel web.
Comprendo pure che una volta pubblicato il materiale esso diventi di pubblico dominio ma, come avviene per le pubblicazioni cartacee, esso dovrebbe essere coperto da copyright specie se inserito all'interno di un sito gestito, come nel nostro caso, da in istituto come lo iagi. Questa dovrebbe essere,a mio modesto avviso, già una garanzia per quanti stiano lavorando alacremente a tale progetto. Se è vero che chiunque potrà attingere dal web, e del resto è con questo scopo che nasce il lavoro, obbligatoriamente chi utilizzerà i contributi dovrà anche citare il sito dal quale attinge. Dirò di più, ad es. si potrebbe creare un sistema di sola consultazione vietando la riproduzione sia parziale che totale dei contributi pubblicati.
Collaboro personalmente, ormai da anni, al sito:
http://www.storiamedievale.net , diretto dal prof. Raffaele Licinio, ordinario di Storia Medievale presso le Università di Bari e Foggia, ebbene, in detto sito, che invito chi ancora non lo avesse fatto a visitare, per tutelare dal plagio gli autori, è prevista la sola consultazione dei contributi mentre ne è vietata la riproduzione. Ritengo che questo sia il modo migliore per garantire una maggiore serietà al nostro lavoro.
Manfestando il desiderio di vedere concretizzato tale progetto su basi solide, nell'attesa di ricevere notizie confortanti, rinnovo gli auguri di una serena Pasqua.
Cordialmente.
Lucia Lopriore.