Riporto il testo dell'articolo in questione:
Il Messaggero - Martedì 31 Marzo 2009
di VALENTINA ERRANTE
Trenta passaporti diplomatici. Falsi e già utilizzati per oltrepassare le frontiere. Ma anche alcuni in bianco ancora da compilare. Poi 500 tessere, lauree ad honorem, titoli nobiliari, 700 pergamene, benedizioni papali in bianco e una targa automobilistica diplomatica.
Sono ancora in corso le indagini della procura di Roma su tre finte organizzazioni cavalleresche che da anni commerciavano per migliaia di euro titoli e onorificenze. Vittime, personaggi dello spettacolo, poi uomini delle forze dell’ordine, che hanno pagato per ottenere le credenziali, pensando di essere davvero entrati nell’Ordine dei cavalieri di Malta, fondato ai tempi delle crociate, riconosciuto in Italia, come in molti altri paesi del mondo e ancora oggi in grado di rilasciare passaporti diplomatici. Unica sede via dei Condotti a Roma. Oppure di far parte del prestigioso Ordine ospedaliero di San Giorgio di Napoli, sede via Sistina. Tutto falso.
Titoli e onorificenze, acquistati per migliaia di euro per accreditarsi, a conferma di come il prestigio degli ordini cavallereschi susciti grande interesse e grandi aspettative. Ma stavolta si trattava di una truffa, costruita attorno a tre ordini inesistenti, che elargivano in cambio di denaro le onorificenze, ma anche lasciapassare come i passaporti diplomatici: “Order of St. John of Jerusalem of Malta/Italy”, “Ecumenical hospitaller order of saint John knights of Malta, Ordine ecumenico ospedaliero dei cavalieri di Malta”. Sede operativa, Roma via Nomentana 299. E’ nell’appartamento di proprietà dell’Enasarco, ma utilizzato da Petros Iossif per gestire le attività diplomatiche dei tre ordini, che i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della procura di Roma, hanno trovato la documentazione falsa. Quasi identica a quella dell’Ordine ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta, S.M.O.M..
Iossif, classe ’48, nato al Cairo, cittadinanza greca, autoinsignitosi dei titoli di “Gran Maestro e Gran Cancelliere degli “Order” che presiede, avrebbe gestito il giro d’affari. Negli anni avrebbe inventato identità e titoli anche per se stesso. Adesso è indagato dalla procura di Roma con l’ipotesi di falso. Ma le indagini, ancora in corso, sembrano destinate a rivelare altri scenari.
Secondo gli accertamenti dei carabinieri, Iossif avrebbe intrapreso accordi bilaterali con autorità straniere, prevalentemente africane, promuovendo una “missione umanitaria” e nella sua attività avrebbe anche coinvolto prelati e autorità religiose. Un modo per dare maggiore credibilità alle “sue” organizzazioni. I rappresentanti religiosi, avrebbero anche preso parte alle singole investiture, quali guide spirituali, per dare solennità ed elevato prestigio ai falsi ordini cavallereschi. I diplomi di cavalieri e le onorificenze costavano da mille e 500 a tremila euro, ma ci sono anche le lauree ad honorem dell’Università “Pro Deo”,e poi rosette e gadget raffiguranti la croce bianca ottagonale, medaglie da collo, mantelle, carte di credito dell’ ”Order”, carte d’identità con impressa la croce ottagonale e credential card. Erano i dignitari più “facoltosi”, a ottenere il rilascio di passaporti diplomatici.
Adesso le querele delle vittime si moltiplicano.
Secondo i carabinieri, gli ordini fasulli avrebbero avuto anche lo scopo di commettere una serie di reati. Gli inquirenti puntano soprattutto sull’arbitrario e l’illecito rilascio di Passaporti diplomatici.
Alcuni giorni fa, i carabinieri hanno eseguito una serie di perquisizioni raccogliendo un’enorme mole di documenti. Sequestrato l’hard disk del computer di Iossif che, attraverso sofisticati sistemi software, consentiva di stampare pergamene e documenti, poi timbri in metallo a secco e timbri in gomma.
