Furio ha scritto:Piccola precisazione: è verissimo che la donna non poteva agire da sola e aveva bisogno del consenso del padre del marito o del fratello, ma quando questi soggetti erano co-interessati o co-agenti all’atto veniva nominato un consigliere detto mundualdo, (residuo del diritto longobardo) scelto dalla donna stessa. Mi sembra che in questo atto il mundualdo sia il suocero ma bisognerebbe vedere tutto il foglio.
Caro Furio, il testo integrale è un po lungo, ma se volete lo posso pubblicare. In realtà il senso del documento non è molto chiaro, non si capisce se il terrreno in questione sia stato portato dalla madre di detto "Luca Maria" (il mio dubbio è che la madre fosse della stessa famiglia della nuora..) e quindi ne diventa curatore il padre Simone, oppure viene dalla dote della moglie di questo Luca Maria. (Caterina Riccio)
E' vero che a confermare il consenso alla vendita intervengono il fratello e il nipote (sacerdote) di detta Caterina appartententi alla famiglia Riccio.
