Per la Pasqua del 1916 lo Zar Nicola II commissionò al famoso gioielliere Fabergè un singolare uovo-regalo per sua madre, l'Imperatrice Maria Fyodorovna.

(un ritratto giovanile della madre dello Zar Nicola II, Maria Fyodorovna)
L’uovo, ovviamente unico nel suo genere, era dedicato all’Ordine Militare di S. Giorgio, la più alta onorificenza militare dell’impero russo, istituito dalla grande imperatrice Caterina II nel 1769.

(Ordine Militare di San Giorgio, insegna di Gran Croce e placca)
Costituito di argento rivestito di porcellana (si era allora in tempi di ristrettezze per via della guerra e l’uso di metalli più nobili e di gioie preziose non era praticabile), l’uovo presenta due riproduzioni di croci dell’Ordine di S. Giorgio di IV Classe (di cui lo Zar fu effettivamente insignito nell’ottobre 1915, nella sua funzione di Capo Supremo delle Forze Armate Russe), sotto le quali – sollevando le croci – compariva una miniatura rispettivamente dello stesso Zar Nicola in uniforme, e l'altra del figlio, lo Zarevich Alexei Nikolaievich (anche lo Tsarevich fu insignito della IV classe dell’Ordine nello stesso anno del padre). Intorno alle due croci si sviluppa un lungo nastro nei colori dell’Ordine di S. Giorgio (giallo-arancio con tre strisce nere), che percorre la circonferenza dell’uovo formando fiocchi e volute. Sulla sommità dell’uovo è riportato il monogramma coronato in argento dell'Imperatrice madre Maria Fyodorovna, mentre al di sotto di esso compare la data “1916”.
Nonostante la sua relativa semplicità e “austerità”, l'Imperatrice madre apprezzò molto questo presente pasquale del figlio, lo portò con sé nei suoi successivi trasferimenti durante il burrascoso periodo della rivoluzione del 1917, prima a Kiev, poi in Crimea e successivamente a Copenaghen, conservando gelosamente questo oggetto tra i suoi ricordi più cari fino alla sua morte nel 1928.

Alla ricezione dell’uovo la Gran Duchessa inviò un biglietto di ringraziamento a suo figlio, all’epoca impegnato al fronte: “ti bacio tre volte e ti ringrazio dal profondo del cuore per la tua cartolina e lo splendido uovo con le miniature eseguite dal caro Fabergè. Veramente magnifico. E’ così triste non essere insieme. Ti auguro, con tutto il mio cuore mio caro Nicky, tutte le cose migliori ed ogni successo. La tua caldamente affezionata, vecchia madre” (le tristi vicende della Rivoluzione non consentiranno però ai due di incontrarsi più).

Lo Zar era molto orgoglioso del conferimento che aveva ricevuto dell’Ordine di S. Giorgio e portò sempre questa decorazione con sé, fino in Siberia nel 1917. Questa fu ritrovata nascosta nel bagno della casa di Ipatiev, l’ultima prigione della famiglia reale, all’epoca del loro assassinio nella notte del 17 luglio 1918.
Buona Pasqua a tutti,
Mario Volpe










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