Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72
Cronista di Livonia ha scritto:Egregio Signore,
dalle sue varie affermazioni lei mi appare sempre più confuso, male informato e preda di pregiudizi vari. Proverò a dissipare alcuni di tali pregiudizi.
1. parlando di mutandoni, canottiera e ciabatte mi riferivo in generale ad un decadimento del buon gusto piuttosto diffuso e ad un mondo dove non usa uno Chevalier, ma magari sei sette pesanti collane o catene d'oro e mezza dozzina o più di anelli vari.
2. qualora lei ritenga uno Chevalier ostentazione, beh temo di doverle comunicare che è molto fuori strada. In primis mi duole informarla che dati il suo metro di giudizio e data la sua affermazione di non aver mai girato per la pubblica via in mutandoni, canottiera e ciabatte lei è senz'altro un ostentatore (come sono senza alcun dubbio io). In secondo luogo essere consci ed a volte anche fieri di un'antica e gloriosa tradizione non è ostentazione. Siamo quello che siamo e se qualcuno si rode dall'invidia perchè non lo è può anche darci degli ostentatori, ma non lo siamo.
Secondo lei immagino sia anche ostentazione indossare un frac od un tight o magari studiare in una scuola privata o possedere un auto che non sia una Fiat 128?
3. L'utilizzo eccessivo di diminutivi non assiste una causa quale che essa sia, tende anzi a svilirla, inoltre il suo "diminutivismo ossessivo" cade nell'errore, lo Chevalier si porta di taglie diverse e su dita diverse a secondo delle tradizioni nazionali. Comunque anche nella sola Italia lo si porta sia al mignolo che all'anulare.
4. Certi attacchi fanno tanto invidia e non suonano molto bene. Oggi, ma anche in passato, molti aristocratici lavorano come tutti gli altri, hanno meno danaro di tanti altri e sono persone di elevati valori morali, spesso più pronte al sacrificio di tanta altra gente, che debbano essere accusati di essere ineleganti per mera invidia altrui è ben peggio che poco simpatico.
Cordialmente,
Il Cronista di Livonia

adj ha scritto:Visto che, come mi attendevo, è ricomparsa per l'ennesima volta la citazione della favola della volpe e dell'uva (suvvia, signori, un po' di fantasia!), spezzo una piccola, piccolissima lancia in favore di Tilius, pur essendo sicuro che, data la sua padronanza dell'arma dell'ironia, non ne abbia alcun bisogno.
Premesso che, nulla conoscendo del nostro amico fustigatore di esibizionismi, ignoro se egli davvero possa essere in condizione di dover invidiare titoli nobiliari o appartenenze cavalleresche a chicchessia, e perfettamente conscio dell'orrendo difetto costituito dal disprezzo delle qualità che non si hanno, continuo pur tuttavia a ritenere difetto ancor più grave, non fosse altro per la penuria di motivazioni sensate, l'ostentazione di quelle che si hanno.
Insomma, per tornare all'amata favola, è peggio la volpe che disprezza l'uva o il (che animale potrà essere?) che si compiace di mostrare i baffi intrisi di succo?

... vogliamo cambiare favola ?
Cronista di Livonia ha scritto:Egregio Signore,
dalle sue varie affermazioni lei mi appare sempre più confuso, male informato e preda di pregiudizi vari.
).Cronista di Livonia ha scritto: mi riferivo in generale ad un decadimento del buon gusto piuttosto diffuso e ad un mondo dove non usa uno Chevalier
Cronista di Livonia ha scritto:2. qualora lei ritenga uno Chevalier ostentazione, beh temo di doverle comunicare che è molto fuori strada. In primis mi duole informarla che dati il suo metro di giudizio e data la sua affermazione di non aver mai girato per la pubblica via in mutandoni, canottiera e ciabatte lei è senz'altro un ostentatore (come sono senza alcun dubbio io). In secondo luogo essere consci ed a volte anche fieri di un'antica e gloriosa tradizione non è ostentazione. Siamo quello che siamo e se qualcuno si rode dall'invidia perchè non lo è può anche darci degli ostentatori, ma non lo siamo.
Secondo lei immagino sia anche ostentazione indossare un frac od un tight o magari studiare in una scuola privata o possedere un auto che non sia una Fiat 128?
Cronista di Livonia ha scritto:3. L'utilizzo eccessivo di diminutivi non assiste una causa quale che essa sia, tende anzi a svilirla, inoltre il suo "diminutivismo ossessivo" cade nell'errore, lo Chevalier si porta di taglie diverse e su dita diverse a secondo delle tradizioni nazionali. Comunque anche nella sola Italia lo si porta sia al mignolo che all'anulare.
ossessione?
Cronista di Livonia ha scritto:4. Certi attacchi fanno tanto invidia e non suonano molto bene..
Cronista di Livonia ha scritto:Oggi, ma anche in passato, molti aristocratici lavorano come tutti gli altri, hanno meno danaro di tanti altri e sono persone di elevati valori morali, spesso più pronte al sacrificio di tanta altra gente, che debbano essere accusati di essere ineleganti per mera invidia altrui è ben peggio che poco simpatico.
Cronista di Livonia ha scritto:Cordialmente,
Il Cronista di Livonia
), fatto ovviamente salvi certi accenti un po' sopra le righeche mi vengono rivolti, sempre comunque con grande eleganza in conseguenza della quale non posso che accettarli - anche quelli - di buon grado. ![sorry [sorry.gif]](./images/smilies/sorry.gif)

Mario Volpe ha scritto:Mi fate sempre fischiare le orecchie... vogliamo cambiare favola ?
![angelo [angel]](./images/smilies/angel_not.gif)

?
Mario Volpe ha scritto:Parlavamo di bottoni, poi siamo passati ai gemelli ed ora agli chevalier... che succederà quando arriveremo alle cravatte, magari di quelle con lo stemma di qualcosa sopra?

Cronista di Livonia ha scritto:Non mi sembra occorra aggiungere altro, per me la faccenda finisce qui.
Il Cronista di Livonia
![angelo [angel]](./images/smilies/angel_not.gif)




vdaurelio ha scritto:Cari amici inserisco il post a nome dell'amico BALESTRIERE.
E' un bottone asburgico vorrei conoscere qualche notizia in più oltre a quello che si legge.
Saluti

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