CHIARIFICAZIONI SULLA POSIZIONE DINASTICA DEL DUCA D’AOSTA

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

CHIARIFICAZIONI SULLA POSIZIONE DINASTICA DEL DUCA D’AOSTA

Messaggioda sabaudo74 » giovedì 12 marzo 2009, 21:36

CHIARIFICAZIONI SULLA POSIZIONE DINASTICA DEL DUCA D’AOSTA E DELLA SUA DISCENDENZA:

La stampa ha dato eccessiva rilevanza alla notizia che S.A.R. il Principe Amedeo, Duca d’Aosta avrebbe
concesso il titolo di Principe di Piemonte al nipote S.A.S. il Principe Umberto di Savoia-Aosta. È
necessario precisare che in Italia i titoli della Real Casa d’Italia sono stabiliti dalla legge, infatti con R.D.
1° gennaio 1890 S.M. Umberto I stabilì i Titoli e gli Stemmi della Famiglia Reale.
Si è discusso anche su chi sia il Capo della Real Casa d’Italia dimostrando di non conoscere la legge che
è molto chiara in merito, infatti all’articolo 2 si dice: “I1 figlio primogenito del Re ha il trattamento di Altezza
Reale, la qualità di Principe Reale Ereditano ed è insignito dal Re di un titolo e predicato nobiliare”;.
È ovvio che dal 10 maggio 1946 S.A.R. il Principe Reale Vittorio Emanuele di Savoia, Duca di Savoia e
Principe di Napoli, per l’ordinamento italiano è il Principe Reale Ereditario; facendo presente che solo il
Re con l’approvazione delle Camere avrebbe potuto modificare l’ordine successorio stabilito dalla legge
in quanto il Re era un Sovrano costituzionale.
Il Duca di Savoia, Principe di Napoli è sempre stato riconosciuto come Principe Reale Ereditario dalla
Repubblica Italiana che ne ha permesso il rientro solo nel 2002.
Allo stesso modo tutte le Case Sovrane e già Sovrane e il Sovrano Militare Ordine di Malta lo
riconoscono.
La posizione di S.A.R. il Principe Amedeo di Savoia-Aosta, Duca d’Aosta è allo stesso modo chiara,
infatti egli in base all’articolo 7 che recita: “I nipoti del Re, Figli di Principe Fratello ed i Figli e discendenti dai
Nipoti del Re e del Principe Reale ereditario di ambo i sessi, hanno il trattamento di Altezze Serenissime e la qualità di
Principi e Principesse del Sangue col predicato di Savoia e l’aggiunta di quello nobiliare della propria linea” avrebbe –
salvo apposito Regio Decreto – in quanto Principe del Sangue il trattamento di Altezza Serenissima, ma
si deve rilevare che al momento della nascita dell’attuale Duca d’Aosta, egli era il Principe Ereditario
di Croazia in quanto il padre S.A.R. il Principe Aimone di Savoia, Duca d’Aosta assunse il 18 maggio
1941 il nome di Tomislao II come Re dello Stato autonomo di Croazia e Slavonia, sovranità che
seppure solo titolare mantenne sino alla sua abdicazione avvenuta il 12 ottobre 1943.
È logico quindi che all’attuale Duca d’Aosta essendo nato il 27 settembre 1943 quanto il padre era Re di
Croazia venisse attribuito il trattamento di Altezza Reale, per il fatto di essere l’erede del Regno di
Croazia. Fra l’altro il Duca d’Aosta porta come ultimo nome quello di Zvonimiro, nome che il padre
rifiutò fermamente e non volle prendere al momento dell’assunzione del trono croato.
Ci permettiamo di ricordare che nello stesso anno ovvero il 23 giugno 1943 nacque l’ultima figlia del
Duca di Genova (allora Duca d’Ancona) che ottenne proprio in base alla legge vigente il trattamento di
Altezza Serenissima, come si può vedere dall’Elenco Storico della Nobiltà Italiana edito dal SMOM
nel 1961 a pagina XXVI. Sia il Duca d’Aosta che la Principessa Isabella Savoia-Genova appartengono
alla quarta generazione del loro ramo.
Quindi a chiunque appare assurdo che un Principe del Sangue possa decidere di attribuire titoli della
Real Casa che sono oggi di esclusiva spettanza del Capo della Casa e Famiglia ovvero S.A.R. il Principe
Reale Vittorio Emanuele, che ottenne il titolo di Principe di Napoli al momento della nascita (in quel
tempo era Principe Reale Ereditario il Padre) proprio in ottemperanza della legge vigente che
all’articolo 4 dice: “Gli altri Figli del Re ed i Figli del Principe Reale ereditario hanno il trattamento
di Altezze Reali, la qualità di Principe Reale e sono appannaggiati dal Re con un titolo e
predicato nobiliare trasmessibile ai Principi loro discendenti, legittimi, naturali e riconosciuti,
maschi da maschi, in linea e per ordine di primogenitura”.
Vogliamo ancora precisare che all’articolo 56 si recita: “Secondo il prescritto delle RR. Lettere Patenti di
concessione e titoli e predicati conferiti alle LL.AA.RR. i Principi Reali di Savoia-Aosta sono personali”, e quindi è
ereditario nella linea solo il titolo di Duca d’Aosta, mentre quello di Duca delle Puglie ritornava alla
Corona ed ora al Capo della Real Casa e Famiglia..
Esplichiamo poi il contenuto dell’articolo 57 “Secondo il prescritto delle suddette RR. Lettere Patenti il principe
primogenito nascituro di S.A.R. il duca delle Puglie ed il principe primogenito di S.A.R. il principe Tomaso di Savoia
duca di Genova, godranno personalmente, del trattamento di Altezze Reali”; ovvero in quanto la legge è del 1890
il primogenito dell’allora Duca delle Puglie ovvero S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto, Duca d’Aosta
(1869-1931) fu S.A.R. il Principe Amedeo, Duca d’Aosta (1898-1942); fuori da questi casi il trattamento
di Altezza Reale fu concesso con specifici decreti.
Nel caso attuale il neonato S.A.S. il Principe del Sangue Umberto di Savoia-Aosta, per la Casa Reale
d’Italia non può avere altro trattamento che quello di Altezza Serenissima senza alcun altro titolo
distintivo; se poi il Duca d’Aosta vuole attribuire trattamenti o titoli diversi, non siamo certi che abbia
qualche autorità per poterlo fare in quanto per la successione alla Corona di Spagna hanno trattamento
di Altezza Reale solo i figli del Re e del Principe delle Asturie, mentre gli altri discendenti alla prima
generazione godono del trattamento di Eccellentissimi Signori, ma i loro discendenti non hanno alcun
trattamento. Per il Regno di Croazia essendo il padre abdicatario e il Regno privo di legislazione
araldico-nobiliare, non è possibile stabile titoli e trattamenti.
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Re: CHIARIFICAZIONI SULLA POSIZIONE DINASTICA DEL DUCA D’AOSTA

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 12 marzo 2009, 23:09

La questione è più semplice : il titolo di Principe di Piemonte è un titolo di cortesia non essendo riconosciuto dallo stato italiano.

Dunque cambia titolare a seconda che ci si trovi in un salotto che fa riferimento a l'uno a l'altro pretendente.

La sfera privata resta comunque l'unica dove tale titolo abbia un qualche riconoscimento.
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Alessio Bruno Bedini
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