01 Balì Gran Croce di Giustizia decorato con il Collare
02 Balì Gran Croce di Giustizia
03 Cavaliere Gran Croce di Giustizia
04 Dama Gran Croce di Giustizia
05 Cappellano Gran Croce di Giustizia
06 Commendatore di Giustizia
07 Cavaliere di Giustizia
08 Dama di Giustizia
09 Cappellano di Giustizia
10 Cavaliere Gran Croce di Jure Sanguinis
11 Dama GRan Croce di Jure Sanguinis
12 Cappellano Gran Croce di Jure Sanguinis
13 Commendatore di Jure Sanguinis
14 Cavaliere di Jure Sanguinis con Placca d'Oro
15 Dama di Jure Sanguinis con Placca d'Oro
16 Cappellano di Jure Sanguinis con Placca d'Oro
17 Cavaliere di Jure Sanguinis
18 Dama di Jure Sanguinis
19 Cappellano di Jure Sanguinis
20 Cavaliere Gran Croce di Merito
21 Dama Gran Croce di Merito
22 Cappellano Gran Croce di Merito
23 Commendatore di Merito
24 Cavaliere di Merito con Placca d'Argento
25 Dama di Merito con Placca d'Argento
26 Cappellano di Merito con Placca d'Argento
27 Cavaliere di Merito
28 Dama di Merito
29 Cappellano di Merito
30 Cavaliere d'Ufficio
31 Dama d'Ufficio
33 Cappellano d'Ufficio
Per quanto concerne le frequentazioni alle cerimonie di "altri rami" è bene fare la seguente precisazione:
Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio "originale" è un Ordine unico ed indivisibile, il cui Gran Magistero è un Ufficio Ecclesiastico di erezione Pontificia.
A tale proposito leggere il seguente articolo sulla natura giuridica dell'Ordine:
http://www.constantinianorder.org/index ... &Itemid=45Detto questo non esistono due rami di un medesimo Ordine, bensì un Ordine "storico" e legittimamente approvato dalla Santa Chiesa, ed un altro Ordine, recente, che si è trovato "di fatto" ad esistere in seguito alla disputa dinastica in corso, che non è stato approvato dalla Santa Chiesa ed il cui Gran Magistero non è di erezione Pontificia, bensì d'erezione dinastica.
Naturalmente non esprimo il mio parere riguardo alla disputa dinastica in corso. Quello che scrivo, vale per uno o per l'altro.
Pertanto, nulla vieta a dei Cavalieri, appartenenti a diversi Ordini Costantiniani, e non a due rami dello stesso Ordine, di condividere momenti di culto, culturali e caritativi.