Ci eravamo lasciati nel lontano mese di novembre... poi la neve... gli impegni altri... adesso il caldo

... insomma non sono ancora andato ad Assisi...
Ma... in una interessantissima guida
La Basilica di San Francesco in Assisi, Bonechi Edizioni per il Turismo, ho trovato la fotografia della vetrata della cappella di Santo Stefano (un tempo dedicata a San Luigi di Tolosa) commissionata dal cardinale Partino dopo il 1312.
Nella fotografia pubblicata dalla guida lo scudo con l'arma (immagino del cardinale) è alto solo 5 mm, ma i miei potenti mezzi fotografici sono riusciti nell'intento di renderla apprezzabile anche nel web

, ecco l'arma riprodotta nella vetrata
Che mi dice caro fra' Eusanio, è quella di cui parlavamo e di cui non ha voluto anticiparmi nulla nonostante le mie suppliche

...
Purtroppo le giunture poste in palo ed in fascia (

) proprio nel mezzo della quercia rendono difficile chierire il dubbio sull'effettiva posizione dei rami del nobile albero

.
Tuttavia a me sembra che i rami si aprano (per così dire) a ventaglio, più che essere decussati o doppiamente decussati...
A questo punto la mia curiosità aumenta... e sono sempre più convinto che l'ampia diffusione del disegno araldico della quercia con i rami doppiamente decussati derivi dall'influenza delle armi dei due pontefici rovereschi Sisto IV e Giulio II.
A parte il caso dei diversi Della Rovere piemontesi, esistono esempi d'armi con questa particolare figura precedenti alla seconda metà del Quattrocento?
Cordialmente
Antonio Conti