Ministeriali alla corte del Patriarca di Aquileia

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

Ministeriali alla corte del Patriarca di Aquileia

Messaggioda Antonio De Battisti » lunedì 2 febbraio 2009, 20:58

Alla corte del Patriarca ogni ufficio era affidato a un feudale che, a seconda dell'importanza della famiglia alla quale apparteneva, otteneva un più o meno prestigioso "ministerium". Il più importante tra questi era l'incarico di "advocatus" svolto dai conti di Gorizia e dai conti di Porcìa per i vescovi di Ceneda (Vittorio Veneto e Concordia (Concordia Sagittaria).
A seguire, quattro principali uffici che con il tempo divennero ereditari in seno a codeste quattro schiatte:
1) signori d'ARCANO: gonfalonieri (vessilliferi) e marescialli, avevano il privilegio di portare lo stendardo dello Stato (d'azzurro, all'aquila d'oro armata di rosso), sovrintendere alle scuderie del patriarca e controllare le strade.
2) signori di CUCAGNA: camerari, spettava loro la custodia della camera patriarcale.
3) signori di PRAMPERO: "magistri coquinae", avevano in cura le cucine e le forniture alimentari. I di Prampero, già signori di Gemona, unitamente ai signori d'Arcano, di Cucagna e di Spilimbergo, avevano l'onore d'insediare il Patriarca nella basilica di Aquileia.
4) signori di SPILIMBERGO: custodivano le cantine e fungevano da coppieri.

Sono a chiedervi, pertanto: potremmo stilare una sorta di precedenza tra siffatti e altri "ministerium"? Il pensiero mi corre a ritenere i preposti alla mensa essere di rango inferiore; con molta probabilità, non è così scontata la risposta...
Addirittura, pervenendo ad un'altra prosapia storica, i nob. di RAGOGNA signori di Torre, aventi la carica ereditaria di "pincerna" (coppieri e gentiluomini di bocca), si scopre avessero in pectore il curioso e quanto mai singolare privilegio di scegliersi per primi qualsivoglia vivanda fosse portata in tavola, magari posta davanti al Patriarca (non per sminuirne l'importanza, ma forse più prosaicamente aveva il simbolico significato di larvata sorveglianza sul Principe Patriarca).

Antonio De Battisti
-----------------------
Gutta cavat lapidem
Antonio De Battisti
 
Messaggi: 1223
Iscritto il: martedì 6 gennaio 2009, 18:28

Re: Ministeriali alla corte del Patriarca di Aquileia

Messaggioda Sarlo » lunedì 2 febbraio 2009, 21:18

non me ne voglia sig. Antonio, ma il suo post mi sembra inserito nel forum sbagliato, non avendo nulla di araldico.. forse ripostarlo in una sezione più aderente al tema potrebbe farle avere risposte migliori. :)
.SARLO di DRUA.

Immagine
Avatar utente
Sarlo
 
Messaggi: 95
Iscritto il: venerdì 3 novembre 2006, 22:04

Re: Ministeriali alla corte del Patriarca di Aquileia

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 3 febbraio 2009, 15:16

Sì, credo anch'io sia opportuno.
Provvedo dunque allo spostamento in altra sezione.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3758
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma


Torna a Piazza Principale / Main Square



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 12 ospiti

cron