Smoking e decorazioni .....

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda Antesterione » venerdì 30 gennaio 2009, 16:05

Son perplesso dal fatto che per tre quarti di discussione si sia voluto insistentemente insegnare quale fosse lo scopo degli abiti da cerimonia e i criteri di eleganza a Cavalieri che tali abiti li posseggono eccome nei loro armadi, solo per aver avanzato razionali ipotesi di evoluzione che, peraltro, in alcuni casi, non andavano a decretare la fine del frac quanto piuttosto cercare di riportare la decorazione sul cavaliere, nelle varie circostanze, senza dover mobilitare un'intera delegazione, sezione o gran priorato per un evento in frac.
Mi pare che in molti si viva la cavalleria nel proprio salotto con tanti sogni di un mondo che non c'è più. Affascinante esperienza da cui non si vorrebbe distogliere.
Edit: Ma questa riflessione, inter nos, la faccio guardando anche a me stesso; Tuttavia, la passione con cui si vuol difendere la tradizione, non dovrebbe spingerci alla cecità.

E' evidente che non si sarebbero trovati sviluppi positivi della discussione, in quanto, per il semplice fatto che frequentiamo questo forum, vi è un alta probabilità che dietro gli schermi vi siano persone realmente attaccate alle tradizioni e ad un'appartenenza consapevole agli ordini di cavalleria. Insomma, siamo tutti molto più simili di quanto pensiate e affascinati dalle medesime cose riguardo al tema trattato in questa sezione del forum. Probabilmente molti di noi qui ben volentieri indosserebbero il frac alla prima occasione ed anzi, vorrebbero far uso delle uniformi equestri per balli, processioni, matrimoni, vita di società, financo fieramente sepolti con le proprie insegne o al contrario avvolti in un lenzuolo bianco. Chi vi scrive non è un ultra ottantenne nostalgico ma un giovane cavaliere che pur cerca di influenzare positivamente il suo preside e gli altri organi che abbiano la possibilità di decidere sull'uso di frac ed uniformi e per farlo deve scontrarsi spesso proprio con anziani cavalieri attaccati alla loro tenue de ville e timida rosettina.

Si prospettavano, tuttavia, pragmatiche e concrete soluzioni per ripristinare l'uso delle decorazioni sui cavalieri... preoccupandosi di come la rosetta sia ormai il segno d'onore che la grande maggioranza dei cavalieri adotti e deve adottare (non perché non siano arbitri di eleganza o tanto poveri da non permettersi un frac, non è il caso degli ordini cavallereschi che frequento). Il giorno dell'investitura molti cavalieri sono costretti ad indossare la decorazione in formato regolamentare sull'abito da città.

Talvolta gli ostacoli non vengono dall'alto, ma dal basso, tanti cavalieri abituati così nella vita di tutti i giorni.

Già dalle prime pagine si è costantemente ribadito che la discussione non verteva né sull'"Economia", né sull'apprezzamento della tradizione. Cose che,pur non messe in discussione,non sono sufficienti a troncare di netto il discorso, perché non siamo noi rappresentativi della maggioranza dei cavalieri. Anzi, ne costituiamo un'eccezione.

Signori, qui non è un problema di sporadici balli, diplomatici e vezzi personali. Il virus Tenue de ville + rosetta impera. E per chi è membro di ordini militanti che partecipi attivamente alle attività, processioni, momenti di affermazione pubblica della propria appartenenza, sa perfettamente che le occasioni di indossare il frac sono nulle, nonostante l'assiduo partecipare a diverse circostanze cavalleresche. Questo è un dato, un fatto sui cui poggiare la riflessione. Chi come me non è il preside o il priore di alcun Gran Priorato può solo suggerire e influenzare positivamente questo discorso, ma il discorso è questo, ed è valid,o per esperienza personale, almeno per gli ordini militanti cattolici ed un ordine dinastico. E si badi, che ho frequentato anche le stesse persone e ambienti di qualcuno che ha scritto in queste pagine descrivendo cose che, a dire il vero, ho avuto (molto) raramente l'occasione di vedere... La legittima riflessione di questo topic affrontava proprio quel "raramente".

E' evidente che, nel caso in cui lo smoking prendesse il posto del frac in una naturale evoluzione dei costumi, anche il numero di decorazioni ed il porto subirebbe delle varianti fin forse al formato. Ma siccome tale argomento (non solo di costume ma di cavalleria) non importa a nessuno, si è risolto semplicemente adottando l'abito da giorno come uniforme per tutte le occasioni, con rarissime eccezioni. Anche il sottoscritto ha fatto spesso uso del mezzo-tight (gli altri abiti sono di difficile porto nella maggioranza degli eventi), ma qui non parliamo di gusti personali, ma appunto della "vita di società".
Questa è la quotidianità che nel 2009 il sottoscritto vive. A parte due ordini di cavalleria, altri ordini cattolici hanno anche difficoltà a ottenere il permesso dei vescovi a partecipare a funzioni religiose con il mantello... Interroghiamoci.

Anche l'ordine di Malta ha modificato le sue uniformi nel trascorrere dei tempi e sono trascorsi più di 900 anni dalla sua fondazione. Dev'essere stato difficile smettere di passeggiare con la spada al fianco o scendere da cavallo per gli antichi cavalieri, o lasciare nel cassetto gli speroni. Ma ripeto, qui non credo che nessuno si auspicasse la fine di un abito, piuttosto si prendeva atto della necessità di una riforma che tenesse conto della situazione attuale e delle influenze dei ceti dominanti di oggi.

P.S.: Concordo e sottoscrivo quanto detto da Tomaso Giuseppe Cravarezza
Ultima modifica di Antesterione il venerdì 30 gennaio 2009, 23:53, modificato 1 volta in totale.
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda Caiagalli » venerdì 30 gennaio 2009, 23:01

Rincuora il fatto che ci siano persone che abbiano compreso, Antesterione, Tomaso ......... vi ringrazio perchè il mio voleva solo essere un tentativo di dare corpo ad un pensiero.

Con questi ultimi due interventi avete esplicitato al meglio ciò che io non ero, evidentemente, riuscito ad esprimere.

Cordialmente.

Enzo.
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda Caiagalli » sabato 31 gennaio 2009, 22:33

Aggiungo a quanto detto sino ad ora un paio di considerazioni.

La prima, nel sito del OESSG della Sicilia (quello segnalato dal sig. Lupo per le belle immagini in Frac) c'è una pagina che descrive l'utilizzo delle decorazioni, ebbene dopo la divisa militare ed il Frac viene citato (orrore) lo Smoking ma questo non è sufficiente, all'orrore si aggiunge altro orrore quando si legge "Si portano soltanto le decorazioni in formato miniatura sul risvolto sinistro della giacca; oppure una sola rosetta." e poco sotto "Si rinnova ai Cavalieri la viva raccomandazione di attenersi scrupolosamente e con assoluto rigore alle sopraelencate norme per conferire alle Cerimonie la dignità di cui l’Ordine è custode."

Quindi l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (che non è proprio l'ultimo Ordine ....) permette, anzi prevede la possibilità di indossare le miniature sullo Smoking (e quì Nicolad mi è svenuto ............).

Seconda considerazione , per entrare nel merito di quando invitati a tutte queste cene di beneficienza e balli di gala possiamo indossare i nostri bei abiti con relative decorazioni cito un invito della Delegazione Siciliana dello SMOM.

Nell'invito per una cena di gala per beneficienza alla fine, accanto ad un elegantissimo R.S.V.P. reca scritto "abito scuro" (sigh!) ,nemmeno cravatta nera ............ no no, abito scuro ............. ecco cari miei quello che sia Antesterione sia Tomaso cercavano di farvi capire ............

Sarà anche vero che la nobiltà obbliga, ma di questi tempi è un obbligo ben lieve .........

Cordialmente.

Enzo.
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda Cristiano Ciani » domenica 1 febbraio 2009, 12:36

Gentilissimo Incompreso 8-) , non mi stupisce la Sua citazione dell'OESSG, poichè a questo Ordine che mi riferivo poco sopra.
E certo che ha ragione che bisogna adeguarsi ai tempi e alla loro sciatteria. Io non mi adeguo però.
Sa cosa vuol dire, veramente, noblesse oblige: ce lo spiega Totò (47 morto che parla) La noblità è obbligatoria :lol:
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda cassinelli » domenica 1 febbraio 2009, 15:46

Vorrei far presente che - perlomeno a Milano - le investiture dell'OESSG prevedono l'utilizzo dello smoking per gli investendi e del frac per i Cavalieri.

L'abito da città viene utilizzato in occasione delle cerimonie ordinarie.

L'importante è non generalizzare... ;)
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda equites » domenica 1 febbraio 2009, 17:12

cassinelli ha scritto:Vorrei far presente che - perlomeno a Milano - le investiture dell'OESSG prevedono l'utilizzo dello smoking per gli investendi e del frac per i Cavalieri.


Ma nell'inevitabile (e anche qui ci sarebbe da discutere...) ricevimento che segue l'investitura, gli "investendi", una volta diventati "investiti", cioè cavalieri, si cambiano d'abito o rimangono in "giacca da fumo" e su quello sfoggiano le loro nuove insegne?
"...e per rincalzo il cuore"
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda Cristiano Ciani » domenica 1 febbraio 2009, 19:14

cassinelli ha scritto:Vorrei far presente che - perlomeno a Milano - le investiture dell'OESSG prevedono l'utilizzo dello smoking per gli investendi e del frac per i Cavalieri.

L'abito da città viene utilizzato in occasione delle cerimonie ordinarie.

L'importante è non generalizzare... ;)

certamente, io ho citato uno specifico episodio. Non so cosa avvenga altrove
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda Caiagalli » domenica 1 febbraio 2009, 19:30

Deduco che a Milano tutte le cerimonie di investitura inizino dopo le 18:00 .....................

Cordialmente.

Enzo.
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 1 febbraio 2009, 20:11

equites ha scritto:
cassinelli ha scritto:Vorrei far presente che - perlomeno a Milano - le investiture dell'OESSG prevedono l'utilizzo dello smoking per gli investendi e del frac per i Cavalieri.


Ma nell'inevitabile (e anche qui ci sarebbe da discutere...) ricevimento che segue l'investitura, gli "investendi", una volta diventati "investiti", cioè cavalieri, si cambiano d'abito o rimangono in "giacca da fumo" e su quello sfoggiano le loro nuove insegne?


Senza permettermi di giudicare le scelte della luogotenenza milanese, ritengo "singolare" questa distinzione neoinvestiti-smoking e cavalieri-frac. A mio avviso sarebbe più opportuno un bel frac per tutti.
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda nicolad72 » lunedì 2 febbraio 2009, 1:07

Quoto Tomaso e sottoscrivo ribadendo...
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda Antesterione » lunedì 2 febbraio 2009, 1:55

Si usano tuttavia gli abiti da cerimonia, è un ottimo segno ed un'eccezione nell'intero mondo cavalleresco. Un plauso alle Sezioni, Delegazioni, Luogotenenze che sensibilizzano i propri membri in merito. Come si è visto, la Luogotenenza siciliana fa uso del frac per tutti . Possiamo dedurre che l'Ordine in questione si stia comportando più che "bene", ci auspichiamo che anche gli altri ordini di cavalleria che possano avere un qualche impatto sulla visione della cavalleria nella società, seguano l'esempio, nel riportare le decorazioni sui cavalieri. (si intendono quegli ordini militanti o meno che abbiano non sporadiche concessioni e che in qualche modo siano presenti nella vita di società e perché no, soprattutto in quella diocesana).

Ritengo anch'io che nel caso milanese, i nuovi cavalieri possano e debbano vestire il frac esattamente come gli "anziani", non vi è motivo per operare un distinguo. D'altronde a differenza di quanto avviene in altri ordini, il neo investendo non indossa né le insegne né il mantello, la cui consegna fa parte del rituale sacramentale di Investitura cavalleresca.

Resta tuttavia il fatto che usano gli abiti da cerimonia e che questo sia un chiaro segno di una profonda riforma che è di esempio anche ad altri. Nota: Dal Papa non si indossa certo il tight se sono previste le grandi decorazioni, anche prima delle 18:00. Frac o Uniforme per tutti! (o talari e abiti religiosi a seconda dello status).
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda Cronista di Livonia » lunedì 2 febbraio 2009, 6:50

Mi sembra che vi siano alcuni dubbi relativi ad affermazioni fatte in questa discussione. Vorrei chiarire che quando affermo di aver visto eventi che prevedevano l'utilizzo del frac o dello smoking non li ho visto in qualche film in costume o foto d'epoca.

Il Capitolo generale degli Ordini Sabaudi prevede di norma un gala' di beneficenza sul cui invito si trova la dicitura "cravatta bianca o carvata nera, decorazioni". Ammetto di essermi perso gli ultimi due, ma almeno fino al 2005 si vedeva un certo numero di frac e praticamente tutti gli altri erano in smoking. Il 2006 vide solo un Capitolo straordinario con ricevimento al Circolo della Caccia per il quale era richiesto solamente lo smoking. Tutti i presenti erano in smoking. Lo stesso dicasi del ricevimento per il 35mo compleanno di SAR il Principe Emanuele Filiberto a Palazzo Ferrajoli a Roma.

L'Ordine Teutonico prevede la "cravatta bianca" per le investiture dei Familiari a Vienna, a Roma purtroppo impera il gusto italico e si richiede "abito nero o scuro e cravatta a farfalla nera". Personalmente, quando ho ricevuto l'investitura, ho preferito lo smoking. La cerimonia ha inizio alle 18.00, comunque si richiedeva un abito nero (o scuro) con cravatta a farfalla nera, il passo era talmente breve che ho preferito lo smoking e cosi' anche altri Confratelli, sia quell'anno che in altri anni. Il frac sarebbe stato un taglio eccessivo rispetto al resto dei Confratelli.

La Delegazione della Tuscia del SMOCSG (Spagna) ha organizzato almeno una cerimonia per la quale fu richiesto il frac (non fui presente, ma conosco bene i Confratelli ed ho visto le foto, con un buon numero di persone in frac). Altra serata simile fu organizzata dalla Delegazione delle Marche nel 2004, meno frac, ma comunque un buon misto di frac e smoking.

L'INGORTP organizzava e mi sembra organizzi ancora una serata per la "Festa dello Statuto" per la quale si richiede lo smoking.

La cravatta nera e' richiesta ancora in varie occasioni sociali, sia per la prima dell'opera sia per eventi presso alcuni circoli privati.

Per quello che riguarda il tight lo ho indossato per un discreto numero di matrimoni, l'ultimo dei quali nel 2006, quindi piuttosto di recente. Il mezzo tight come gia' detto lo ho usato durante le recenti festivita' natalizie, basta un po' di buona volonta'.

La lista sarebbe ancora lunga, ma possiamo fermarci qui per ora. Insomma le occasioni non sono infinite, ma ve ne sono non vedo quindi alcuna necessita' di creare nuove regole. Usiamo quelle che ci sono, magari dando loro magari lo spazio che meritano e rivalutando le occasioni anziche' svalutandole.
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda Caiagalli » lunedì 2 febbraio 2009, 9:12

Dopo 4 pagine forse si è perso di vista l'argomento iniziale, quì si intendeva verificare se fosse possibile adattare una regolamentazione a proposito dello smoking facendolo diventare "portatore di decorazioni" .
Pare da quello che è stato esposto fino ad ora, che in svariate occasioni lo smoking sia stato indossato CON le decorazioni, in importanti cerimonie e/o feste.

Tanto basta.

Cordialmente.

Enzo.
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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda Cronista di Livonia » lunedì 2 febbraio 2009, 9:52

Nella stragrande maggioranza dei casi le decorazioni indossate erano a) una singola rosetta oppure b) alcune miniature.
In alcuni casi vi era gente, generalmente non italiani, con placche o decorazioni da collo.

Tendenzialmente le decorazioni grandi erano indossate solo da chi era in frac (ed anche li' qualcuno ha prefeito una singola rosetta).

Non mi sembra si sia perso il punto del discorso, che era vedere se fosse il caso data la presunta morte del frac, del tight e di altri abiti di un certo prestigio di usare le decorazioni in grande formato sullo smoking o sull'abito da passeggio. La risposta, per quanto mi consta e' la seguente

1. Il frac non e' ancora morto, lo si vede, poco, ma lo si vede. Il tight lo si vede anche piu' spesso.
2. Le decorazioni grandi sullo smoking stanno male, l'unica eccezione e' al limite una singola decorazione da collo, ma non e' il massimo proprio per la natura dell'abito, quindi eviterei.
3. Data la natura dell'abito una rosetta dovrebbe essere di rigore, le miniature riservate alle occasioni in cui richiedano le decorazioni, questo e' massimo dell'ammodernamento che posso ritenere ragionevole. Detto per inciso nei Paesi anglosassoni, dove lo smoking e' stato inventato, si usano sullo stesso molte piu' decorazioni di quanto non sia in voga da noi.
4. Altre regole innovative non mi sembra siano necessarie.
5. Ciascuno poi puo' regolarsi come meglio crede, ma non venisse poi a lamentarsi se le sue innovazioni "sartoriali" non dovessero incontrare il favore dle pubblico.

Cordialmente,

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Re: Smoking e decorazioni .....

Messaggioda Caiagalli » lunedì 2 febbraio 2009, 22:12

Egregio Cronista, nessuno ha mai parlato di decorazioni in formato regolamentare sullo smoking.

Si era invece paventata l'ipotesi di potere indossare alcune minature (un massimo di tre) per potere sopperire al fatto che il Frac fosse pericolosamente in disuso.

Su questa ultima mia tesi alcuni esponenti del forum si erano scagliati asserendo che sullo smoking NON SI INDOSSANO DECORAZIONI.

Nel dibattito che ne è seguito vi è stato modo di comprendere che l'uso di indossare decorazioni, IN FORMATO MINIATURA, sullo smoking è invece largamente diffuso, se non persino codificato da molti Ordini ed in molte cerimonie/feste.

Infine negli ultimi interventi leggo sempre più l'avvicinarsi alle mia posizioni, ed anche nel suo ultimo scritto ribadisce che ritiene possibile indossare delle miniature sullo smoking ......... la cosa mi rallegra.

Ritengo che il cerchio sia chiuso e che l'ipotesi sia stata ampiamente dimostrata e suffragata oltre che dai fatti anche dalle opinioni espresse.

Sullo smoking E' POSSIBILE INDOSSARE DECORAZIONI IN FORMATO MINIATURA SENZA INCORRERE NEL CATTIVO GUSTO.

Cordialmente.

Enzo.
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