da San Marco » giovedì 29 gennaio 2009, 20:54
Da internet:
Incontro storico culturale tra le famiglie nobili di Amantea
– Il Quotidiano della Calabria 15/09/2008
AMANTEA - Ormai le sue sette edizioni lo hanno reso un momento culturale in crescita, che arricchisce la città di Amantea e il pubblico di appassionati alle tematiche storiche e nobiliari. Così, quest’anno il convegno organizzato dal priore dell’Arciconfraternita della SS. Immacolata, Gregorio Carratelli, ha regalato una parentesi di approfondimento sulla storia dell’antica città della costa Tirrenica cosentina, un tempo governata dal Sedile dei Nobili e, dunque, dagli esponenti delle famiglie aristocratiche iscritte. Presenti il membro del Sovrano Consiglio dell’Ordine di Malta, marchese frà Carlo d’Ippolito, il cappellano dell’Ordine Gerosolimitano monsignor Luigi Falcone della Segreteria di Stato Vaticana, il magistrato del tribunale dell’Ordine Paolo Papanti Pellettier de Berminy, il ministro plenipotenziario Gianludovico De Martino, il rappresentante dei Carratelli di Briatico Domenico Romano, già indaffarato per i preparativi di una festa che celebrerà il trasferimento di questo ramo della famiglia avvenuto nel 1611, nonché imembri delle casate iscritte al patriziato di Amantea, il convegno, che si avvale della consulenza scientifica dello storico Antonello Savaglio, dell’Uni - versità di Messina, è stato così incentrato su “Sviluppo urbano e residenze nobiliari ad Amantea tra Medioevo ed età moderna”. Sul tema si sono avvicendati Sergio Chiatto della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, che ha parlato di “Dislocazione, caratteristiche architettoniche e vita nei palazzi aristocratici di Amantea nel Settecento” e Francesca Martorano dell’Università “Mediterra - nea” di Reggio Calabria, impegnata in una relazione su “Sviluppo urbano e caratteristiche architettoniche di Amantea”. Un approfondimento calato nella bella ambientazione offerta dal complesso di S. Bernardino, dove si trova la Cappella dei Nobili e la sede dell’Arciconfraterni - ta, e svoltosi nella sala che ospita l’immensa collezione di radio e televisori d’epoca, messa insieme con certosina pazienza dal monaco architetto Padre Pio. Ma la novità di quest’anno degli “Incontri del Sedile” è stata la proposta lanciata da un altro studioso, il principe Rosalbino di Fasanella d’Amore di Ruffano, da sempre impegnato a ricostruire e restituire alla memoria collettiva le vicende del Principato di Bisignano e della sua nobiltà attraverso ricerche confluite in numerosi libri. Il convegno ha poi offerto il richiamo ai temi trattati lo scorso anno con la presentazione del “Quaderno” in cui gli apporti dei relatori sono confluiti. Nel volume curato da Savaglio “Amantea eroica, fatti e personaggi durante l’antico regime e il decennio napoleonico”, sono infatti presenti gli studi di quest’ul - timo su Ridolfo Mirabelli, di Amedeo Miceli di Serradileo, intervenuto su “La nobiltà ad Amantea nel decennio francese”, di Elisabetta Mazzei su “La partecipazione della baronessa Laura Procida Stocchi alle vicende politiche di Amantea tra sette e ottocento”, di Francesco Amato sulla figura del condottiero barone Luigi Amato e dello stesso Chiatto su “Amantea prima dell’assedio napoleonico”.