Alessio Bruno Bedini ha scritto:... Ormai questi trucchetti li sanno anche i doganieri ...

...le cose staranno anche così, però bisognerebbe informarne anche
quei doganieri 
che hanno maneggiato il pacchetto dall'Australia giunto proprio stamane a un mio collega (per fortuna che non era destinato a me, ché altrimenti penso che non sarei sopravvissuto alle risate

...) :
Customs Declarations completamente vuota (non la
Full Description of Goods, non la crocetta su
Gift/Documents/Merchandise/Commercial Sample/Returned Goods/Other, non il
Value AU$, niente di niente).
In questi casi il povero doganiere cosa può tassare: niente!
Non che ci fosse granché da tassare.
Anche aprendo e ispezionando il pacco avrebbero trovato vecchie medagliette ossidate e coperte di sudiciume, fatte nemmeno d'argento: che valore attribuire a quelle che nei fatti sono cianfrusaglie da mercatino delle pulci???
Documentazione inserita dal fornitore di fatto non ce n'era. In alternativa, la dogana cosa poteva fare? Convocare il destinatario e richiedergli documentazione attestante il titolo del possesso dell'oggetto inviatogli??? E se si fosse tratto realmente di un
gift? Non era nemmeno questo il caso, perché dalla pur scarna documentazione si evinceva che il mittente era un negozio, e in un angolino nascosto nascosto ma nemmeno troppo c'era scritta, in caratteri piccoli piccoli, addirittura la parolina magica "ebay".
Senza contare che in questo caso nessuno ha
illecitamente dichiarato il
falso: il venditore, nemmeno richiesto in tal senso, ma di sua spontanea iniziativa (o forse solo di sua spontanea pigrizia/sciatteria) non ha semplicemente dichiaro
nulla.
Il pacco ci ha messo effettivamente un po' di tempo ad arrivare (20 gg., mi ha detto la persona destinataria), ma la cosa riteniamo sia stata dovuta alle Poste australiane (un enigmatico adesivo con logo "Australia POST" recita: "Delayed for compliance with Aviation Security Regulations", suggerendo che l'innocente pacchettino sia stato sospettato d'essere potenzialmente un pacco-bomba...

)
Anyway, memore di questa nostra discussione, di tutti i nostri timori & apprensioni annessi... stavo morendo dal ridere.

Francamente non credevo che una spedizione potesse anche solo partire con una documentazione così sfacciatamente incompleta (forse é solo dagli USA che sono un po' più fiscali... o forse la dichiarazione del valore non é postalmente necessaria qualora il pacco non sia assicurato... boh!?)
In questo caso, il tutto è passato tranquillamente, intatto, intonso e intassato.
PS: Qualcuno é a conoscenza se, in tutto questo discorso, a livello normativo v'é alcuna differenza se l'acquisto extra CEE viene fatto presso aziende oppure presso privati?
PPS: A me, quando é capitato, hanno sempre applicato un 20% abbondante, più spese accessorie varie. Le modalità di riscossione sono state invece molteplici: da pagare in posta, da pagare al corriere, da pagare con bollettino di C/C postale allegato a letterina minatoria inviata direttamente (!) dalla Dogana di Linate (ufficio doganale che probabilmente non durerà ancora a lungo...

) dove il mio pacco giaceva nel frattempo, praticamente sotto sequestro.