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(Foto Ansa)Il card. Pio Laghi, “Patron” della Commissione internazionale permanente per lo studio degli ordini cavallereschi, Patrono del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta, Prefetto emerito della Congregazione per l'Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi) era nato a Castiglione, in diocesi di di Forlì-Bertinoro, il 21 maggio 1922. Faentino d'adozione aveva frequentato le scuole elementari e le medie dai Salesiani per entrare poi nel locale seminario, continuando poi gli studi nel Pontificio Seminario Romano. Ordinato sacerdote il 20 aprile 1946, si laureò in teologia e diritto canonico e venne chiamato in Segreteria di Stato, destinato al servizio della Santa Sede all’estero, cominciando dal Nicaragua. Consacrato vescovo il 22 giugno 1969 divenne Delegato apostolico a Gerusalemme e in Palestina, quindi Nunzio in Argentina ed infine Delegato apostolico prima e Nunzio, con lo stabilimento delle relazioni diplomatiche, negli Stati Uniti d’America. Rientrato in Italia, Giovanni Paolo II lo creò Cardinale nel Concistoro del 28 giugno 1991 con l’incarico di Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica e di gran cancelliere della Pontificia Università Gregoriana. Divenne Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta l’8 maggio 1993. Il 1° marzo 2003 venne inviato al Presidente degli Stati Uniti, latore di un messaggio del Papa e per illustrare le iniziative della Santa Sede per contribuire al disarmo e alla pace nel Medio Oriente.
Durante le esequie in San Pietro, papa Benedetto XVI ha citato nell'omelia il motto del card. Laghi: «Sempre egli si ispirò - ha detto il Pontefice - alle parole rivolte da Pietro a Gesù, in occasione della pesca miracolosa: "Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma
sulla tua parola getterò le reti (...)". Scelse queste parole come motto del suo ministero di Vescovo (...) perché quando il 22 giugno del 1969 ricevette l'ordinazione episcopale, la liturgia di quel giorno domenicale prevedeva appunto il racconto evangelico della pesca miracolosa».
Il card. Laghi è stato tumulato nella Cattedrale di Faenza, dove è stato ordinato sacerdote e consacrato vescovo.