Stefano fu il primo martire cristiano, e proprio per questo viene celebrato subito dopo la nascita di Gesù. Probabilmente di origini greche, fu il primo dei sette diaconi scelti dagli Apostoli come loro collaboratori nel ministero. Uomo pieno di fede e di Spirito Santo, fu arrestato a Gerusalemme nel periodo dopo la Pentecoste nel 33 o 34, e morì lapidato mentre pregava per i suoi persecutori. Rese la sua testimonianza di fede in Cristo Gesù, affermando di vederlo seduto nella gloria alla destra del Padre. In lui si realizza in modo esemplare la figura del martire come imitatore di Cristo.

(Santo Stefano il primo martire)
Il mondo della cavalleria e degli onori non ha mai intitolato nessun ordine equestre al primo Santo della cristianità, ma ha voluto onorare – seppure in contesti assai diversi tra loro - altri due Santi che da lui presero lo stesso nome.
Il primo fu un nobile romano che divenne papa nel 254 come Stefano primo, per essere poi martirizzato nel 257, nella persecuzione dell'Imperatore Valeriano, mentre celebrava il sacrificio della messa. Al sopraggiungere dei soldati, intrepido ed immobile dinanzi all'altare mentre compiva i cominciati misteri, fu decapitato nella sua stessa chiesa.

(Santo Stefano Papa e Martire)
A lui Cosimo I dei Medici, Duca di Toscana, intitolò nel 1561 il Sacro Militare Ordine di Santo Stefano Papa e Martire. Nato a somiglianza degli Ordini gerosolimitani, si proponeva come scopo la lotta agli ottomani e alla pirateria barbaresca nel Mediterraneo, soprattutto nel mar Tirreno. Egli desiderava inoltre che l'Ordine raccogliesse in se la nobiltà toscana da poco riunita sotto la sua corona, e voleva dare un forte segno di appoggio alla Chiesa romana, minacciata dal pericolo turco e da quello protestante. L’Ordine passò poi nel patrimonio dinastico della Casa Asburgo Lorena Toscana, nella cui disponibilità rimane tuttora, e si compone di Cavalieri Militi di Giustizia (che emettono le promesse), Cavalieri di Giustizia (ammessi con dispensa dalle promesse), Cavalieri Sacerdoti, Cappellani e Dame.

(Ordine di S. Stefano Papa e Martire, gruppi di insegne e placche)
Il secondo fu un principe magiaro che divenne il primo Re dell’Ungheria. A lui si deve l’unificazione del Paese, consolidatasi tramite la riunione sotto il suo potere di tutti i gruppi etnici della regione, nonché l’adozione del cristianesimo come religione nazionale. Nel 2000 Stefano è stato canonizzato anche dalla Chiesa Ortodossa, primo nuovo santo ad essere dichiarato tale da Cattolici e Ortodossi dopo lo scisma delle due chiese.

(La statua equestre di S. Stefano d’Ungheria a Budapest)
In suo nome, l’Imperatrice Maria Teresa d’Austria fondò nel 1764 l’Ordine Reale di Santo Stefano d’Ungheria, principalmente destinato ad onorare la nobiltà magiara, con la quale la sovrana intendeva rafforzare le complesse e difficili relazioni. Gli statuti iniziali dell’Ordine – che divenne ben presto uno dei più prestigiosi dell’Impero Austro-Ungarico - prevedevano solo 20 Cavalieri di Gran Croce (considerati “cugini” dell’Imperatrice), 30 Commendatori e 50 Cavalieri, distintisi per virtù e merito e per nobile nascita.

(Ordine di S. Stefano d’Ungheria, set di Gran Croce, insegna da Commendatore e placca di Gran Croce)
Meno noto e meno prestigioso dei due precedenti, è però esistito anche un terzo Ordine dedicato al Santo patrono d’Ungheria, l’Ordine della Sacra Corona di S. Stefano. Istituito dall’Ammiraglio Horty – Reggente d’Ungheria – il 3 marzo 1942, come un ordine di merito destinato al riconoscimento di eminenti servizi resi alla nazione nel campo civile o militare, vide cessare i suoi conferimenti con l’arresto e la deposizione del sovrano ad opera dei tedeschi nel 1944. L’Ordine, nelle due divisioni civile e militare, si componeva di cinque classi più due Croci di Merito.

(Ordine della Sacra Corona di S. Stefano, insegna di Gran Croce e set da Grande Ufficiale nella divisione militare)
La Sacra Corona di S. Stefano (per tradizione inviata dal Papa Silvestro II per l’incoronazione di Stefano nell’anno 1000) ha avuto una vita densa di avvenimenti, che l'hanno portata ad essere rubata, nascosta, perduta, ritrovata e portata all'estero molte volte. L'ultima volta è tornata in Ungheria dagli Stati Uniti nel 1978, dove era stata portata dopo la seconda guerra mondiale per motivi di sicurezza, come si disse. Dopo ricerche atte ad appurare l'autenticità della corona, fu restituita su ordine del Presidente Jimmy Carter. Dopo la caduta del comunismo, la corona tornò nello stemma dell'Ungheria nel 1990, quando l'Assemblea Nazionale scelse lo stemma prebellico con la corona al posto di quello socialista...

Cordialmente,
Mario Volpe








