Testamento per un Oratorio

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Testamento per un Oratorio

Messaggioda AndreaSperelli » venerdì 26 dicembre 2008, 22:54

Carissimi,

durante una mia ricerca ho trovato un documento da cui estraggo il seguente testo:

[…] questi beni vengono spiegati e specificati nell’istromento di Livello del primo dicembre 1756. Rogito del signor Notaro[…], copia del quale si conserva in questo archivio, del valore, dedotto il tutto di lire 5826:13:4 conceduto in Livello agli eredi […] per la somma di lire duecento quaranta annue, che debbono erogarsi, e sono erogate annualmente nella manutenzione di detto oratorio […]

In sostanza si tratta del passaggio di un oratorio tramite testamento da una famiglia ad un'altra.

Non comprendo però il significato di “Livello” usato in questo contesto, vuole forse dire “in affitto” ?

Inoltre non comprendo bene il modo in cui viene indicato il valore del lascito in lire, cosa si intende identificare con i “:” ?

Grazie,
A.S.
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Re: Testamento per un Oratorio

Messaggioda Guido5 » sabato 27 dicembre 2008, 0:11

Caro Andrea,
in questo caso "livello" è una correzione di "libello" e sta a indicare una particolare forma di contratto, soprattutto agrario, già in uso nel medioevo. Non so se ne esistano ancora ma "canoni, livelli e censi" erano fiscalmente deducibili dal reddito degli immobili cui si riferivano.
La lira cui si riferisce il contratto era probabilmente ancora suddivisa (occorrerebbe sapere in quale parte d'Italia) in 20 soldi e 240 denari: di qui i due sottomultipli.

Ciao a tutti!
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Re: Testamento per un Oratorio

Messaggioda AndreaSperelli » sabato 27 dicembre 2008, 1:10

Guido5 ha scritto:Caro Andrea,
in questo caso "livello" è una correzione di "libello" e sta a indicare una particolare forma di contratto, soprattutto agrario, già in uso nel medioevo. Non so se ne esistano ancora ma "canoni, livelli e censi" erano fiscalmente deducibili dal reddito degli immobili cui si riferivano.
La lira cui si riferisce il contratto era probabilmente ancora suddivisa (occorrerebbe sapere in quale parte d'Italia) in 20 soldi e 240 denari: di qui i due sottomultipli.

Ciao a tutti!
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Grazie mille della spiegazione :D , quindi immagino che quando viene usata la parola "Livello" (o meglio "libello") si intende specificare una particolare normativa probabilmente spiegata in dettaglio all'interno del testamento...il documento risale al 1792 e riguarda un paese nel modenese. Mi sembra che la suddivisione della lira in 20 soldi e 240 denari qui proposta sia azzeccata, infatti, nello stesso documento trovo una parte in cui si dice che la metà di 325 lire è pari a 162:10 lire.

Mi domando ora se al tempo (fine XVIII secolo) esistessero fisicamente tre tipi di monete: la lira, il soldo e il denaro ... faccio infatti molta confusione sul denaro usato in passato, nello stesso documento si parla anche di un "paolo d'argento", mentre in un documento dello stesso luogo, ma del 1730 circa si parla di ducati d'oro. Inoltre è possibile stimare quale puà essere il valore attuale di quelle 5826:13:4 lire ?

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Re: Testamento per un Oratorio

Messaggioda inquisitor86 » sabato 27 dicembre 2008, 18:28

Aggiungo solo qualche nota riguardo al livello: si intende con "livello" un contratto di enfiteusi: con questo viene (veniva, perchè ora è in disuso, pur essendo ancora previsto nel codice civile) concesso in godimento un terreno (un fondo) con l'obbligo di migliorarlo e di corrispondere al concedente (che rimane proprietario del fondo, anche se in passato si differenziava il dominio utile dell'enfiteuta dal dominio indiretto del concedente) un canone annuo in prodotti naturali o denaro.
Nel caso che è stato sopra esposto (riguardante l'oratorio), il canone annuo consisteva, da quello che si può comprendere, nella manutenzione dello stesso oratorio.
Saluti,
Andrea
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M.Rondinini
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