da FML » sabato 27 dicembre 2008, 0:20
Gentilissima Silvia,
solo ora mi riesce di presentarle la piccola indagine araldica relativa ad alcuni vescovi della famiglia Mirto e/o Mirto Frangipane di cui le accennai (molto) tempo fa.
Tale ricerca, mirata all’individuazione di manufatti araldici relativi ai suddetti vescovi e ad essi coevi, si è svolta nell’ambito del territorio pugliese, luogo in cui i presuli della nobile stirpe romana (?), partenopea e caiatina risedettero.
L’elenco che segue, elaborato da fonti personali (corredate da immagini fotografiche), propone sotto il nome del singolo vescovo, della sua sede episcopale e del periodo storico, il blasone (privo di smalti, perché tratto da manufatti lapidei monocromatici) dell’arma censita.
GIULIANO DE MIRTO, VESCOVO DI RUVO (1512-1520)
ARMA (timbrata da mitria): di (…), all’albero sradicato di (…).
GIOVANNI FRANCESCO DE MIRTO, VESCOVO DI RUVO (1520-1578)
ARMA (timbrata da mitria): troncato, nel 1° di (…), all’albero sradicato di (…) sostenuto da due leoni controrampanti di (…); nel 2° di (…) a tre bande di (…).
ORAZIO DE MIRTO, VESCOVO DI RUVO (1578-1589)
ARMA (timbrata da mitria): di (…), all’albero sradicato di (…) sostenuto da due leoni controrampanti di (…) poggianti su una campagna di (…) a tre bande di (…).
FABIO MIRTO FRANGIPANE, VESCOVO DI NAZARETH, CON IL TITOLO DI VESCOVO DI CANNE E MONTEVERDE (1572-1587)
ARMA (timbrata da galero a 12 nappe): inquartato; nel 1° e nel 4° troncato, nel 1° a due leoni controrampanti di (…) nell’atto di spezzare un pane di (…) e nel 2° di (…) a tre bande di (…); nel 2° e 3° di (…) all’albero sradicato di (…).
OTTAVIO MIRTO FRANGIPANE, VESCOVO DI TARANTO (1605-1612)
ARMA (timbrata da galero a 12 nappe): inquartato; nel 1° e nel 4° troncato, nel 1° a due leoni controrampanti di (…) nell’atto di spezzare un pane di (…) e nel 2° bandato di (…) e di (…); nel 2° e 3° di (…) all’albero sradicato di (…).
Spero che quanto sopra possa esserle di una qualche utilità.
Ferrante
"Gli Israeliti si accamperanno ciascuno vicino alla sua insegna con i simboli dei casati paterni" (Numeri 2,2)