Una sorella sparita nel nulla

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Una sorella sparita nel nulla

Messaggioda Francesco12 » lunedì 22 dicembre 2008, 21:30

Salve a tutti!
Sono da pochissimo su questo blog (anche un po novellino dell'argomento) e mi rivolgo a voi per un consiglio.
Essendo impossibilitato nello svolgere personalmente una ricerca, ma fermamente volenteroso nel voler vedere il proprio albero genealogico ricostruito, poco tempo fa, mi sono rivolto ad uno studio.
Dopo averne selezionati diversi, ho scelto quello che maggiormente mi pareva più rinomato.
Ho atteso oltre un anno e ho speso un (bel) po di soldi, ma pochi mesi fa mi è stato consegnato il libro, rilegato con i vari documenti e notizie sulla mia famiglia.
Di recente ho scoperto, tramite una zia di mia madre, che suo padre (e cioè il mio bis-nonno) aveva una sorella.
Nell'albero ricostruito dallo studio (e quindi dai documenti che mi sono stati forniti) di questa sorella non c'è traccia.
Non so cosa ne pensiate di chi si rivolge a questi studi, ma da quel che ho potuto vedere in rete, pare sia uno dei migliori, visti gli anni di attività e i libri pubblicati.
Sò che non è corretto fare nomi di studi o persone, ma non credo ci siano problemi nel parlarne in privato.
A questo punto, cosa fare?
E' un errore rilevante una "sorella sparita nel nulla"?
Sto parlando di una persona già anziana nel 1959 ma stiamo parlando comunque dei nostri giorni.
Se ho riscontrato un errore a sole 3 generazioni (esclusa la mia) che pensare della 11 generazione? Lo studio mi ha riportato documenti scritti in latino degli inizi del 1700.
Ringrazio anticipatamente chiunque mi dia un parere, un consiglio.
Francesco12
 
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Re: Una sorella sparita nel nulla

Messaggioda fabrizio guinzio » martedì 23 dicembre 2008, 9:55

Carissimo Francesco12, errare humanum est! Personalmente non credo che un errore relativo a collaterale invalidi una intera ricerca genealogica! Gli studii di ricerche fanno un'attività professionale e quindi non è il caso, come da te giustamente osservato, di fare pubblicità, positiva o negativa che sia. Il volume in tuo possesso è corredato degli allegati documentali; questi sono utilissimi(sono lì apposta) per successivi controlli. Chi fa le ricerche su mia commissione(siamo diventati cari amici!) ha sempre gradito ed auspicato il riscontro da parte mia. Abbiamo talvolta sbagliato? Sì, a dire il vero molto di più io che lui. Ho constatato che stranamente eventuali errori capitano più per tempi a noi vicini che per quelli più lontani! E pure la memoria orale: il mio bisnonno diceva di essere nato a Firenze perchè lì si era sposato con la donna per amore della quale era stato totalmente diseredato e le mie prozie dicevano che il padre(piemontese/canavesano d.o.c.) era fiorentino di nascita! Mentre, incredibile! per epoche remote e talvolta remotissime la tradizione orale ha trovato puntuale conferma. Ciao, Fabrizio
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Re: Una sorella sparita nel nulla

Messaggioda Francesco12 » martedì 23 dicembre 2008, 13:45

Gentilissimo Fabrizio,
ti ringrazio molto per la tua esaustiva risposta, ciò che dici non può che farmi piacere, visto e considerato i soldi investiti e il tempo atteso.
L'autenticità dei documenti non l'ho mai messa in dubbio neppure un istante, ed è proprio per questo che son rimasto un attimino perplesso quando ho notato la mancanza.
Personalmente continuo a credere che sia meglio "un avo in meno che uno in più", voglio dire, che sarebbe successo se fosse stato inserito per errore un omonimo seguendo quindi una strada completamente errata ?? Fortunatamente non è questo il caso e quindi questa sorella sparita non l'ho ancora considerata come una grave mancanza.
Avere un ricercatore professionista come amico, immagino sia una delle cose più belle e delle fortune più grandi, sicuramente per il fatto di poter condividere l'intero lavoro "in diretta" e la soddisfazione dei documenti che passo passo affiorano fra le mani.
Purtroppo non è stato il mio caso, ma son contento uguale.
Certo i pareri su questi studi sono molto discordanti, ma è normale, ognuno la pensa come crede.
E' proprio per questo che invito chiunque a dare la propria opinione, per farsi un idea a 360° bisogna sentire tutte le campane, ne sapete sicuramente più di me sull'argomento, io rimango ad ascolare e imparare.
Un ultima domanda: é quindi una cosa abbastanza comune o facile, incappare in casi di omonimia, che quindi depistano mezzo lavoro o tutto?
Grazie ancora per il consiglio e il parere di chiunque intervenga.
Francesco12
 
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Re: Una sorella sparita nel nulla

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 24 dicembre 2008, 1:21

Francesco12 ha scritto:...Sò che non è corretto fare nomi di studi o persone, ma non credo ci siano problemi nel parlarne in privato.
A questo punto, cosa fare?
E' un errore rilevante una "sorella sparita nel nulla"?
Sto parlando di una persona già anziana nel 1959 ma stiamo parlando comunque dei nostri giorni.
Se ho riscontrato un errore a sole 3 generazioni (esclusa la mia) che pensare della 11 generazione? Lo studio mi ha riportato documenti scritti in latino degli inizi del 1700....


Vi confesso : non sono mai stato molto ferrato in matematica , quando non riuscivo a svolgere un' espressione, saltavo alcuni passaggi ed arrivavo al risultato ( che era riportato dal libro di testo ) qualche volta riuscivo a gabbare l'insegnante ma il più delle volte mi beccava :oops:
Qui mi fermo perchè le parcelle degli avvocati sono salate .... :mrgreen:

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Re: Una sorella sparita nel nulla

Messaggioda fabrizio guinzio » mercoledì 24 dicembre 2008, 9:18

Francesco12, secondo me dovresti considerare il lavoro in tuo possesso anche uno strumento di lavoro. Cerco di spiegarmi. Nel nostro forum(a proposito, benvenuto!) abbiamo persone così competenti che da sole e per proprio conto hanno fatto ricerche sul proprio casato con ottimi risultati(non sempre è così, talvolta col "fai da te" individui "fanatici" , estranei al nostro forum, hanno realizzato autentici disastri, peggio di taluni disinvolti riceratori professionisti). Mi sembra di fondamentale importanza che una persona interessata alle nostre materie(storia di famiglia genealogia araldica etc.) acquisisca una preparazione di base, generica, sufficiente per orientarsi; il forum I Nostri Avi e lo IAGI sono il posto giusto per questo! A mio sommesso parere devi studiare il volume sulla tua famiglia; potrai successivamente integrarlo delle eventuali omissioni, correggere eventuali errori, ma documentandoti. Un mio amico commerciante asserisce che la qualità della merce venduta e dei venditori è strettamente legata alla qualità dei compratori, in qualsiasi settore. Riprendendo il discorso per quel che ti concerne: sei arrivato agli inizi del 1700; i documenti relativi sono da archivii parrocchiali, da uffici anagrafici e da che altro? Di dove è originaria la tua famiglia? Qual'è il cognome? Da iscritto al forum potresti postare le risposte nella parte riservata; sarebbe secondo me molto meglio che proseguissimo il discorso lì; ci troverai anche l'amico Gens Valeria(e tanti altri) e non è escluso che ti pervengano validi aiuti! Intanto non potresti andare all'anagrafe e controllare i dati sulla sorella in argomento? Ciao, Fabrizio
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Re: Una sorella sparita nel nulla

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 24 dicembre 2008, 11:29

Francesco ( benvenuto , scusa ) non posso che condividere ciò che saggiamente scrive Fabrizio . Aggiungo solo che , come IAGI insegna , per ottenere l'elenco presiso e dettagliato dei componenti di una famiglia (dal 1860 circa in poi ) basta richiedere all' Anagrafe del Comune di pertinenza uno Stato di Famiglia "Storico" comprensivo di note della famiglia di...nel tuo caso era sufficiente indicare il nome del bisnonno indicando l'età approssimativa ,un bravo impiegato riesce a fare il resto in maniera abbastanza agevole . Il tutto ( ed è l'unico documento per il quale viene richiesto un contributo ) per pochi euro direttamente a casa , per posta .
Scrivo questo soltanto per far presente che un componente della famiglia sparisce solo per "pigrizia o imperizia" :twisted: di chi avrebbe dovuto richiedere il documento in comune oppure dell'impiegato dell'anagrafe .
Per mia esperienza gli impiegati dell'anagrafe sono , magari un po' lenti , ma sanno fare molto bene il loro lavoro , lascio a te le conclusioni .

( Ci diamo del tu , se non ti dispiace , perchè siamo tutti un po' compagni di classe che hanno voglia di imparare , anche se la matematica non mi è mai piaciuta ).

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Re: Una sorella sparita nel nulla

Messaggioda fabrizio guinzio » sabato 27 dicembre 2008, 0:31

Sergio quanto da te postato vale anche per famiglie come la mia nella quale in talune generazioni non c'è un fratello/sorella nati etc. nella stessa località? L'agenzia pratiche che doveva fornirmi i documenti per il mio matrimonio si è arresa! Nato in una città comunicato in altra e così via! Il mio amico ufficiale d'anagrafe è in ferie e lo chiedo a te, ciao e ancora auguri, Fabrizio
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Re: Una sorella sparita nel nulla

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 27 dicembre 2008, 1:59

Lo Stato di Famiglia "Storico" , scatta una sorta di fotografia della situazione della famiglia in un periodo della "storia" della stessa , quindi è importante che venga ricostruito dopo la nascita dell'ultimo figlio , se l'ufficiale dell' Ufficio Anagrafe sa fare il suo lavoro e lo richiedi espressamente ( si chiedono le annotazioni ), riesce a mettere insieme oltre alle nascite le emigrazioni ed immigrazioni dal comune in/da altri comuni , nonchè la morte , che dovrebbe essere comunicata al comune anche in caso di decesso in altra città.
Questo in base al loro Registro della Popolazione ed al relativo Archivio Storico.

Se nato in comune diverso l'evento dovrebbe risultare nel comune di residenza ,di quel momento, della famiglia .
In una famiglia che abbia cambiato residenza svariate volte , converrebbe (per sicurezza) richiedere uno Stato di Famiglia "storico" per ogni città dove sicuramente ci sia stata comunicato il cambio residenza in Comune .
Ad es. SFS a Firenza nel 1925 circa , SFS a Bologna nel 1930 circa , SFS a Modena nel 1947 circa .
Finora ho incontrato impiegati efficienti e volenterosi...sono stato fortunato .
A volta si incontrano intoppi , una sorella di mio nonno risultavo con un nome completamente differente da quello dell'atto di battesimo , però le date di nascita coincidevano . Insomma non tutto scorre liscio nonostante la buona volontà .
In casi ingarbugliati ci sono gli atti parrocchiali , preziosissimi .
Se si cercano documenti e si è cattolici , ci si rivolge in curia oppure in parrocchia , a volte capita di essere costretti ad andare per tentativi ( 2 o 3 parrocchie limitrofe ) ma queste cose le agenzie pratiche dovrebbero saperlo .
Insomma ...hai presente le indagini poliziesche , Fabrizio ?
Si procede per indizi , intuito ma poi ci vuole anche una certa dose di fortuna, comunque è molto avvincente e quando si fa centro è una gran bella soddisfazione .

Spero di non aver scritto troppe fesserie , ciao

Sergio
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Re: Una sorella sparita nel nulla

Messaggioda Giovannimaria Ammassari » sabato 27 dicembre 2008, 17:14

Premetto che concordo in tutto e per tutto con ciò che ha scritto il Signor Sergio.
Bisogna tener presente, e tenere in conto come è noto, ma è bene ribadirlo, che purtroppo non tutto si è perfettamente conservato, e non tutto è conservato nell'ordine archivistico da poterlo subito trovare o anche solo e solamente consultare.Gli Impiegati dell'Ufficio Anagrafe a volte, non "toccano" neanche documentazione non inventariata e per giunta impolverata di fine ottocento
Questa è la realta della documentazione cartacea in Italia.
Quanti Uffici dell''Anagrafe conservano in ordine il Registro della Popolazione di fine ottocento (1864-; o 1871-; e così via),?????????

Personalmente qui nelle Puglie ho trovato pochissimi Archivi dell'Ufficio Anagrafe Comunali ordinati e con documentazione precedente all'anno 1924 , la maggior parte dei Comuni, infatti se conserva qualcosa di ordinato e di consultabile si riferisce solo e solamente al "ventennio fascista "anni post regolamento anno 1929.
Quindi le difficoltà nel rintracciare dati anagrafici è determinato dalla mancanza di documentazione, dalla mancata sistemazione e di ordine per quella precedente il 1929.
La realtà a volte, ma scrivo a volte è questa è da scrivere che quando un documento cartaceo risulta mancante, risulta mancante e basta!!!!!!!.
Buona ricerca...........
Giovannimaria Ammassari

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