Termini araldici

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Re: termini araldici

Messaggioda Silviabol » lunedì 27 ottobre 2008, 19:43

Caro Fabrizio,
grazie mille per le delucidazioni-
Silvia :wink:
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Re: termini araldici

Messaggioda Cawdor » martedì 28 ottobre 2008, 11:18

Cawdor ha scritto:mi aggiungo a questo post per non farne uno doppio per TERMINI ARALDICI

1) ad uno stemma descritto cosi':
<<Di rosso, a due fascie cucite dello stesso; col capo d'argento, caricato di un albero di verde, fustato di rosso, e sormointato da un uccello di nero.>>
questa situazione come può avvenire e perchè?

2) grafficamente <<d'argento, alla croce cancellata d'azzurro>> [...]
Voi come lo rappresentate?

3) ha qualche significato il triangolo rosso sotto descritto nello stemma?
<<Bandato d'oro e di verde di sei pezzi, al triangolo di rosso, attraversante; col capo d'oro, all'aquila di nero>>

4) il temine Capriolo (intendendo ^ ) da quando tempo lo hanno chiamarlo così, ed ora le descrizione degli stemmi è Sempre usato il termine Scaglione?

5) a quale casato appartiene lo stemma sotto descritto, (zona Lucignano, Montepulciano o Montalcino, Cortona, Siena?
<<D'azzurro a due bande d'oro caricate di tre gigli di azzurro.>>

6) a quale casato appartiene lo stemma sotto descritto, (zona Francia)
<<D'azzurro alla gru d'oro posta in vigilanza.>>

7) in passato o forse anche adesso, perchè cambiare il colore del proprio stemma o parte di esso, o modificare la grafica, e perchè una singola persona (del passato) crea uno stemma personalizzato distinto da quello del proprio casato?

8 ) parlando dello stemma principale di un casato, perchè lo si trova descritto o graficamente modificato?

9) perchè (a volte mi capita di trovare) per i doppi cognomi, che il primo sia il nome del casato della moglie?

10) che significato hanno i termini Lampassato e Armato, riferito ad un animale, similitudini e differenze?

11) è possibile che nella descrizione araldica di stemmi posti sulle pareti degli edifici possa essere errata a causa di ossidazioni del colore o oscurate da polveri, e come si puo' ovviare a questo diffetto o errore nella descrizione?

12) tra il matrimonio di 2 famiglie a pari grado, perchè a volte utilizzano lo stemma della moglie e il cognome del marito o viceversa la fam. prende il cognome della moglie e utilizzando lo stemma del marito?

13) dal francese come lo traducete i termini araldici << Treillissée >> e << Ombrée >>

14) stemma Francese sotto il periodo di Napoleone la parte dello stemma sotto descritto identifica qualche grado d'importanza, e perchè l'uso del porpora (viola)?
<<[...] alla croce (di San Giorgio) color porpora e caricato di cinque stelle a cinque punte poste a croce >>

15) stemma Francese e/o onoreficienze/titoli date al casato?
<< D'argento a tre fasce di rosso, caricate centralmente nella 1^ di una stella d'oro a otto punte, nella 2^ una croce patente d'oro, nella 3^ fascia un fiore a cinque petali (Rosa?)d'argento >>


Grazie infinite, in anticipo del Vostro aiuto
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Re: Termini araldici

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 30 ottobre 2008, 17:54

Sarebbe utile,carissimo Cawdor, sapere dove sono stati reperite le descrizioni degli stemmi. Per quel che posso:1) è la prima volta che trovo pezze araldiche dello stesso colore del campo;2) ... ad altri...3)potrebbe essere una brisura, ma in tal caso aggiunta posteriormente allo stemma;4) è sempre da usare scaglione, che non crea conusione con il capriolo animale(da Vocabolario ufficiale della Consulta, a cura del Manno);5) e 6) ...ad altri...7)per distinguere persone e rami della stessa famiglia(brisure,spesso con elementi araldici ad hoc) utili per la storia ma problematiche per l'araldica;non più usate in Italia, sono rimaste solo per distinguere rami della dinatia sabauda;8) per licenza/capriccio d'artista araldico o confusione del blasonatore;9) per i più varii specifici motivi(ti faccio un esempio: Patrizi - Naro - (Chigi, sottinteso) di Montoro è casata Naro);10) il primo è la lingua di colore diverso dal resto dell'animale il secondo gli artigli;11)con un accurato restauro e ricerca filologica;12)idem come al punto 9; 13) devo consultare il dizionarietto di voci araldiche francesi tradotte in italiano del ripetuto Manno;14) e 15)abbiamo nel nostro forum esperti di araldica napoleonica, rimango in attesa insieme a te. Ciao, Fabrizio
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Re: Termini araldici

Messaggioda Cawdor » venerdì 31 ottobre 2008, 13:01

fabrizio guinzio ha scritto: [...]
Grazie per l'aiuto/spiegazioni datomi

per la traduzione dei titoli nobiliari e personaggi:

Emperor = Imperatore
King = Ré
Prince = Principe
Grand duke = Granduca
Archduke = Arciduca
Duke = Duca
Marquess = Marchese
Margrave = ?????
Earl = ????? (se è Count = Conte, perchè chiamarlo Earl?)
Viscount = Visconte
Baron = Barone
Knight = Cavaliere
Squire = Scudiere
Lady (Noblewoman) = Nobil donna (Dama)
Yeoman = ????? (piccolo proprietario terriero non nobile)
Page = Paggio
Priest = Sacerdote
Holy water clerk = ?????
Knaves = ????? (Fante)
Servants = ????? (Servi)
Children = ????? (Bambini o Figlio)


????? = sarebbe tradotta come?
ci sono ulteriori correzioni da fare?
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Re: Termini araldici

Messaggioda Cawdor » martedì 16 dicembre 2008, 15:05

http://www.facebook.com/photo.php?pid=3 ... 1538317647
l'immagine è tratta dal libro I signori del cielo. La falconeria a Mantova al tempo dei Gonzaga di Malacarne Giancarlo, presumo che lo stemma in alto sia dl proprietario che lo ha realizzato (o fatto realizzare)
il Logo centrale forse è un'associazione BDF o BDZ dell'epoca
lo stemma in basso dovrebbe essere per principe o del rè (assomiglia al al principato di monaco ma sia i sostegni e l'allineamento dei fusi son diversi)

qualcuno ha la possibilità di darmi info a riguardo i due stemmi riportati?
grazie

nicolad72 ha scritto: La corona dello stemma inferiore (in basso) è da Principe del Sacro Romano Impero. La raffigurazione assomiglia a quella della Baviera, ma non lo è in quanto la baviera ha le losanghe orientate nella direzione opposta... quindi lo escluderei...
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Re: Termini araldici

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 17 dicembre 2008, 15:42

Cawdor ha scritto:l'immagine è tratta dal libro I signori del cielo. La falconeria a Mantova al tempo dei Gonzaga di Malacarne Giancarlo, presumo che lo stemma in alto sia dl proprietario che lo ha realizzato (o fatto realizzare)
il Logo centrale forse è un'associazione BDF o BDZ dell'epoca
lo stemma in basso dovrebbe essere per principe o del rè (assomiglia al al principato di monaco ma sia i sostegni e l'allineamento dei fusi son diversi)

Pensare al Principato di Monaco, quindi a Monaco-Montecarlo, quindi ai principi Grimaldi, sembra inadatto per questo manufatto.

Piuttosto, meglio pensare a Monaco di Baviera ed allo stemma di tale regione.

Il che è oltretutto coerente con i rapporti storici intrattenuti fra i Gonzaga e le signorie europee.

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Re: Termini araldici

Messaggioda vezzano » venerdì 19 dicembre 2008, 12:19

Mi scuso per il ritardo col quale intervengo in merito a quanto è stato scritto a proposito del mio Blasonario della Garfagnana, e di cui solo oggi vengo a conoscenza. :(
Leggo, peraltro, che è stato ormai commentato quasi tutto :) . Mi limito perciò a fare presente che “bovindo” è anglicismo (uno dei tanti!) e che deriva, appunto da “bow window”.

Per quanto riguarda la “nobiltà generosa”, riporto quanto scritto in proposito nel sito sugli Ordini dinastici della Real Casa di Savoia: “essere di Nobiltà generosa, stava a significare che entrambi i genitori erano stati accertati nobili da molte generazioni…”
[http://disavoia.org/index.php?option=com_content&task=view&id=26&Itemid=26&lang=it].

Gli statuti per l’ammissione all’Ordine di Santo Stefano eretto da Cosimo I nel 1561 con la sanzione del Papa Pio IV,
esigevano che il pretendente l’abito potesse vantare, nelle sue provanze, la nobiltà generosa dei quattro quarti, cioè che i suoi ascendenti, dall’atavo fino al padre, « habbiano avuto, e goduto, o veramente sieno stati atti a potere avere, e godere nella Patria loro quelle maggiori dignità, e gradi, che solo i più nobili Gentiluomini sogliono havere, e godere», che in Toscana consistevano nella suprema magistratura municipale
[http://etd.adm.unipi.it/theses/available/etd-04072008-143031/].

Per accedere all’Ordine dell’Immacolata Concezione (ma non solo, si veda ad esempio l’Ordine di Malta ecc.), istituito da Ferdinando I Gonzaga, duca di Mantova, bisognava possedere la nobiltà generosa, giurare la fedeltà alla sede apostolica e, su richiesta, andare a combattere contro gl'infedeli
[http://www.iagi.info/ARALDICA/ordini/antichistati/ducatomantova/mantova.html].

Nell'edizione del 1940 del Dizionario araldico del conte Piero Guelfi Camajani, a p. 207 si afferma che: "...Le famiglie di nobiltà generosa e quelle insignite del patriziato usavano e usano tutt'ora, una corona quasi simile a quella antica di marchese meno le dodici perle che sono sostituite da 4 soltanto" (ovvero tre fioroni visibili alternati da due perle).

Rammento che sull’argomento si è già discusso anche su questo forum: viewtopic.php?t=2203.

Lo stemma della famiglia Montecatini, oggi collocato a Castelnuovo Garfagnana nell’androne di Palazzo Martini, è riferito a famiglia considerata di “nobiltà generosa”, e all’interno dello scudo raffigura appunto una corona con tre fioroni visibili, alternati da due perle.

Un cordiale saluto e fervidi auguri a tutti.
:D
Francesco Boni de Nobili

pro fortis hasta dea
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Re: Termini araldici

Messaggioda fabrizio guinzio » venerdì 19 dicembre 2008, 15:20

Vezzano grazie per le ulteriori notizie e precisazioni sull'argomento. Mi sembra doveroso evidenziare quanto si evince dalla parte finale del post: il cosiddetto quarto principale è quello paterno, che identifica una casata . Nonostante il fatto che le normative nobiliari siano mutevoli secondo il contesto spazio - temporale(a seconda del luogo e dell'epoca), da cui per esempio il titolo "Storia del Diritto Nobiliare" di una pubblicazione IAGI che mi sembra un titolo appropriato. Lo storico britannico Charles Darlington(allievo del Darwin) ha affermato, parlando delle aristocrazie europee, che purtroppo talvolta hanno ecceduto nell'endogamia, che distrugge le famiglie stesse, altra volta nell'esogamia, che distrugge le qualità delle stirpi. Ma gli Usi e Costumi, che mi sembrano meno mutevoli, sembrerebbero indicare che: in medio stat virtus! Ciao, Fabrizio
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Re: Termini araldici

Messaggioda Cawdor » venerdì 26 dicembre 2008, 19:40

Cawdor ha scritto:http://www.facebook.com/photo.php?pid=30102555&id=1538317647&op=1&view=all&subj=31926265793&aid=-1&oid=31926265793#/photo.php?pid=30103806&op=1&o=all&view=all&subj=31926265793&aid=-1&oid=31926265793&id=1538317647
l'immagine è tratta dal libro I signori del cielo. La falconeria a Mantova al tempo dei Gonzaga di Malacarne Giancarlo, qualcuno ha la possibilità di darmi info a riguardo i due stemmi riportati?
grazie

Quella illustrazione è a pag 177 del libro e la didascalia cita:
'Un falcone primeggia in questo amuleto ornato di numerosi trofei di caccia'.
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Re: Termini araldici

Messaggioda Silviabol » sabato 27 dicembre 2008, 21:53

Carissimo Vezzano,
ho appena letto il tuo intervento e ti ringrazio molto per la precisazione sulla "nobiltà generosa" (adesso tutto mi è chiaro!! :wink: ) e ne approfitto per congratularmi per il bellissimo lavoro che hai svolto .
Ciao
Silvia :)
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