come già scritto, ho terminato di leggere il libro di Maurizio e mi è piaciuto molto. Parto dalla cosa che analizzo per prima e che mi porta a decidere se comprare o meno un libro: la bibliografia, che è molto vasta ed esaustiva.Ben undici pagine di Bibliografia Araldica e tre di bibliografia compostelliana che dimostrano lo scrupolo che Maurizio mette nel fare le ricerche, la sua profonda preparazione ed il fatto che l'araldica è una disciplina che richiede studio e applicazione e che non è una mera attribuzione di stemmi a determinate famiglie.
Mi è poi piaciuto il taglio dato all'introduzione araldica del primo capitolo perchè dà una chiave di lettura e una conoscenza di base ai non addetti ai lavori. E' una scelta che ho fatto anche io nel mio scritto e che ritengo serva a far comprendere a tutti che l'araldica è una disciplina storica e che come tale va considerata. Trovo, inoltre, molto accattivante il suo stile diretto ed efficace che tiene continuamente viva l'attenzione di chi legge. Nonostante la particolarità dell'argomento (la conchiglia) e della disciplina (l'araldica) il libro scorre molto bene ed alla fine della lettura rimane la consapevolezza di aver imparato diverse cose senza fatica. Interessante poi l'excursus sul simbolo della Shell, a cui non avevo mai fatto caso, e quello sulla Raccolta Hag, che non conoscevo.
Un ultima annotazione sull'apparato iconografico:molto ricco e variegato nei supporti. Alcune immagini sono una delizia per la vista (in particolare gli stemmi di Ratzinger e di Papa Bendetto XVI delineati da Antonio), altre a mio parere hanno colori un pò aggressivi....ma la cosa dipende dalla mia predilezione per stemmi con colori acquarellati di sapore ottocentesco.
Maurizio, spero che ci regalerai presto un tuo nuovo lavoro....
Ciao
Silvia

si arriva in cielo


