E. Pigni, L'Ordine della Corona di ferro 1805-2005

Discussioni ed informazioni sui tutti i testi che si possono reperire di araldica, genealogia, storia di famiglia, ordini cavallereschi e sistemi premiali / Discussions and information regarding all available texts on heraldry, genealogy, family history, orders of chivalry and systems of merit

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Messaggioda pierfe » martedì 17 maggio 2005, 10:06

pompiere ha scritto:Io presentavo le mie impressioni sulla base di quanto letto in giro. Non sto difendendo nessuno. Ho già premesso la mia neutralità a riguardo.


Non pensi assolutamente che io voglio fare polemica con Lei oppure con "Ordine" della Corona di Ferro, perche' non e' un argomento di mio interesse, pero' Lei ha scritto:

"Mi pare di capire che ad essere titubanti ci sono anche esperti.
Non credo che tutti sognino. Sembra proprio che tra i cultori dell'argomento vi siano contrastate fazioni".


Questo ad una persona che legge questo forum che è anche il forum della Commissione internazionale permanente per lo studio degli ordini cavallereschi puo' far pensare che ci sono persone esperte della materia cavalleresca che avvalorano la tesi sostenuta dall'organizzazione di cui parliamo, cosa che non e' vero.
Su intenet non tutto quello che si legge e' vero, anche in questo forum ci sono molte interpretazioni che non sono ortodosse secondo i canoni scientifici di queste materie, e non e' possibile sempre correggere quanto viene affermato, quindi tutto deve essere preso con beneficio di inventario.
Pero' quando un articolo e' scritto da François Velde, Guy Stair Sainty, Herve' Pinoteau ecc... anche se in alcuni casi potrebbe essere discutibile e' sicuramente scritto seriamente.
Sempre tornando all'argomento Corona di Ferro sulla rete esiste un articolo in complesso ben fatto, ma anonimo che disconosce la continuita', il solo fatto di essere anonimo si squalifica da solo, perche' chiunque deve avere il coraggio delle proprie azioni e dire liberamente il suo pensiero.
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Messaggioda pompiere » martedì 17 maggio 2005, 13:07

Verissimo non comprendo nemmeno io il perchè dell'anonimato.
Il forum io condivido il parere che sia un prezioso punto di riferimento per imparare molto.
Naturalmente lungi da me l'idea di alimentare polemiche, non me ne verrebbe in tasca nulla nemmeno moralmente anzi tutt'altro io sono sempre per un civile dialogo e se è il caso confronto!
La cosa molto triste di questo mondo le dirò, è che ci sono persone mi pare di capire che da dietro una scrivania od in poltrona elargiscono copiose somme in beneficenza (tanto per smacchiarsi la coscenza) e poi le sbandierano per comprare come al mercato le più riconosciute e prestigiose onorificenze facendosi baluardi di una presunta cavalleria.
Per costoro nessun problema, gli ordini e le onorificenze fioccano.
Poi invece c'è chi ogni giorno concretizza la cavalleria.
Chi raccoglie il cervello delle gente quando negli incidenti non si sono messi la cintura ed hanno aperto il capo contro il parabrezza. Quelli che tra le lamiere delle vetture si affaticano per tirare fuori i feriti che ti respirano sul collo come a pregarti di fare presto. Quelli che tornano a casa con i pantaloni strappati perchè saltando di balcone in balcone per salvare una anziano solo che si è sentito male, hanno agganciato una ringhiera. Quelli che hanno le mani nere perchè per salvare dei posti lavoro si sono fatti in quattro per spegnere una capannone che bruciava.
Quelli che ancora soffrono quando uno sconosciuto muore tra le loro braccia, quelli che stanno male perchè non si è fatto a tempo a salvare una vita.
Quelli che quando tgli muore davanti un bimbo vorrebbero strapparsi le vene e gridare "Porco mondo ma perchè???????"
Ci sono anche loro, si ci siamo ancora, e così oltre noi anche le forze dell'ordine che rischiano ogni giorno di farsi sparare addosso.
Sono loro i cavalieri, quei personaggi che nonostante il materialismo dilagante ed il decadimento dell'idealismo e della società, si mettono in gioco e si rendono pronti a rischiare tutto anche se stessi per il bene altrui.
Per loro però è dura perchè sono sporchi, hanno i calli nelle mani.
Ma sono loro i cavalieri di questo millenio e sono sulle bocche e nei pensieri di tutti quando qualcuno di loro ci lascia, poi il vento si porta via i loro nomi e ciò che essi rappresentano.
Ma non è colpa di nessuno viviamo in una società dove non conta più nulla dove i valori sono ogni giorno fustigati da porcherie colossali.
Per la mia generazione i valori sono il cellulare, la discoteca e magari la pasticca.
Che tristezza se penso a tanti giovanissimi che nella storia si sono esposti ed hanno lottato per delle idee (non conta di che genere), per delle cose concrete.
Ma il mondo va così, noi romantici idealisti possiamo ancora tentare di sopravvivere e dire se vogliamo "Io non ci sto!".
Un caro saluto!
Pompiere :wink:
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Messaggioda pompiere » venerdì 20 maggio 2005, 13:25

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Messaggioda pierfe » lunedì 23 maggio 2005, 22:11

pompiere ha scritto:Se può interessare:

http://www.gdf.it/rivista/Sito_Rivista_ ... 3-2001.htm


Lo conoscevo, l'ho letto e riletto, ma non mi sembra proprio di vedere qualcosa di convincente, è più che altro un manuale di notiziole per far colpo prese da varie pubblicazioni senza una approfondita visione d'insieme, quello che manca è una seria indagine archivistica documentale.
Non dimentichiamo poi:
http://www.geocities.com/coronaferrea/parere2002.html
che è stata una chiara marcia indietro.
Ripeto, molti amano sognare un'epoca che non è andata oltre il suo protagonista, che era ben lontano da quanto gli vogliono attribuire.
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 23 maggio 2005, 23:01

Anche io ho letto http://www.gdf.it/rivista/Sito_Rivista_2001/Rivista_3-2001/ARTICOLI/15-3-2001.htm .. ma non mi sembra dica molto ...

.. oltretutto forse il problema di fondo non è nemmeno tanto il periodo subito dopo Napoleone .. ma collegarlo da li ad oggi (e sono giusti 200 anni) :shock: :shock: ..
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