Agevolazioni membri SMOM

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Agevolazioni membri SMOM

Messaggioda ALEX » giovedì 15 marzo 2007, 19:10

Gentili frequentatori del forum vi scrivo per porvi un quesito giuridico.
Nello scambio di note diplomatiche tra la Rep. Italiana e il SMO di Malta per la regolamentazione dei reciproci rapporti, sottoscritte l'11 gennaio 1960, si legge che l'Italia acconsente """all'applicazione al SMO di Malta ed ai suoi Enti ed Istituzioni operanti nel territorio della Repubblica Italiana ed a favore di cittadini italiani, disciplinati dall'ordinamento prorpio del Sovrano Ordine, delle agevolazioni tributarie previste dalle leggi italiane in materia di beneficenza, assistenza ed istruzione""".

Che la pretesa impositiva italiana non possa assoggettare l'Ordine ed i suoi enti ed istituzioni è già stato chiarito da copiosa giurisprudenza. Il dubbio riguarda il fatto che venga accordato ai cittadini italiani membri dell'Ordine l'applicazione delle agevolazioni fiscali previste in materia di beneficenza etc...

Ad oggi vi sono riferimenti normativi e/o giurisprudenziali a conforto di quanto sopra descritto?

Si tratta della possibilità di detrazione delle erogazioni liberali fatte a favore dell'Ordine (come la quota annuale)? Oppure concerne più ampie possibilità agevolative?

Qualsiasi suggerimento sarà più che gradito.
ALEX
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Messaggioda g.iaia » venerdì 16 marzo 2007, 1:39

Fin dal 1960, come ALEX faceva notare, l'Italia ha riconosciuto allo SMOM ed agli enti ad esso afferenti le agevolazioni tributarie previste per le IPAB (Istituzioni di pubblica assistenza e beneficenza).

(Peraltro, queste Istituzioni di recente sono state profondamente riformate, per cui mi domando se ancora oggi sia possibile tale applicazione).

Allorquando ALEX cita lo scambio di note, forse commette (se ho ben compreso il senso della sua domanda) un errore di lettura o meglio di interpretazione, in quanto nulla si dice delle persone fisiche che compongono l'Ordine.

Infatti, come egli annota, l'Italia acconsente ''all'applicazione al SMO di Malta ed ai suoi Enti ed Istituzioni operanti nel territorio della Repubblica Italiana ed a favore di cittadini italiani, disciplinati dall'ordinamento prorpio del Sovrano Ordine, delle agevolazioni tributarie previste dalle leggi italiane in materia di beneficenza, assistenza ed istruzione''.

Ho messo in grassetto il tenore della frase che a noi interessa: l'equivalenza SMOM-IPAB è assodata, mentre possono ottenere le agevolazioni IPAB solo quegli enti ed istituzioni ("altri" dallo SMOM ma ad esso afferenti) che operano "a favore di cittadini italiani".

I singoli componenti italiani dell'Ordine non godono quindi - per le offerte elargite allo SMOM o ai suoi Enti - di alcuna agevolazione rispetto agli altri cittadini italiani, salvo (forse) quelle previste dalla attuale normativa derivante dal Concordato; fin dal 2003 l'Ufficio Nazionale per i problemi giuridici della Conferenza Episcopale Italiana, con la collaborazione dell’Avvocatura Generale dell’Arcidiocesi di Milano, ha preparato una "scheda" in cui si distinguono le diverse tipologie di offerta possibile ed eventualmente deducibile, a seconda del soggetto erogante e del beneficiario, la quale riporta anche in nota i riferimenti alla normativa fiscale attualmente vigente.

Resta da comprendere quindi se lo SMOM possa essere ricompreso nel novero degli "Enti ecclesiastici civilmente riconosciuti" cui la scheda e la normativa fanno riferimento. Personalmente ritengo che la caratteristica della "sovranità" non permetta l'applicazione della deducibilità, ma tale mia affermazione è davvero tranchant, me ne rendo conto!!!

E' possibile scaricare la scheda CEI da questo indirizzo.

E' possibile inviare richieste o osservazioni sull'argomento delle deducibilità all’indirizzo: giuridic@chiesacattolica.it.

Spero di essere stato utile.

G.Iaia
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