Genealogia ed ereditarietà

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Genealogia ed ereditarietà

Messaggioda ddd » mercoledì 21 agosto 2013, 12:20

...spero a breve di riuscire a postare il lavoro di un amico circa l'ereditarietà di diverse caratteristiche personali (molte più di quanto si possa immaginare) tra appartenenti alla stessa famiglia anche a distanza di secoli.

A partire da diversi alberi genealogici che a fatica è riuscito a costruire, con il suo studio vuole dimostrare quanto simili siano alcuni aspetti della personalità di individui vissuti nel periodo illuminista e i loro discendenti contemporanei.

A partire dall'intelligenza.

Mi è gradito il pensiero dei gentili forumisti, in particolare da uno appartenente all'organizzazione mensa internazionale.

saluti
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Re: Genealogia ed ereditarietà

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 21 agosto 2013, 14:13

ddd ha scritto:A partire da diversi alberi genealogici che a fatica è riuscito a costruire, con il suo studio vuole dimostrare quanto simili siano alcuni aspetti della personalità di individui vissuti nel periodo illuminista e i loro discendenti contemporanei.

A partire dall'intelligenza.


Suggerisco la lettura del saggio, ormai classico, Allegro ma non troppo del prof. Carlo Cipolla dell'università di Pavia.

http://www.giovis.com/cipolla.htm

In modo molto interessate egli elabora le 5 leggi fondamentali della stupidità umana:
1. gli stupidi danneggiano l'intera società;
2. gli stupidi al potere fanno più danni degli altri;
3. gli stupidi democratici usano le elezioni per mantenere alta la percentuale di stupidi al potere;
4. gli stupidi sono più pericolosi dei banditi perché le persone ragionevoli possono capire la logica dei banditi;
5. i ragionevoli sono vulnerabili dagli stupidi perché:
* generalmente vengono sorpresi dall'attacco;
* non riescono ad organizzare una difesa razionale perché l'attacco non ha alcuna struttura razionale.

Cipolla osserva inoltre che le persone intelligenti generalmente sanno di esserlo, i banditi anche sono consci della loro attitudine e anche le persone sfortunate hanno un forte sospetto che non tutto vada per il verso giusto. Ma le persone stupide non sanno di essere stupide, e questa è una ragione in più che li rende estremamente pericolose.

Se i discendenti di tali persone intelligenti fossero stupide, saprebbero di esserlo? O sarebbero convinte di essere intelligenti? Probabilmente come tutti gli stupidi penserebbero di essere intelligenti...
A partire dal fatto che in ognuno di noi può esserci stupidità a prescindere dalla razza, religione, cultura, percorso scolastico o ogni altra variabile, ritengo che sia alquanto difficile stabilire un criterio di valutazione assoluto per l'intelligenza considerato anche il fattore delle intelligenze multiple di gardeneriana memoria..
Forse un giorno con la mappatura completa di tutti i DNA si potrebbero stabilire delle ereditarietà genetiche che abbiano una base più oggettiva.. ma quel giorno è ancora molto lontano..
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Re: Genealogia ed ereditarietà

Messaggioda mareCP » mercoledì 21 agosto 2013, 14:27

...simpatica risposta gentile Bedini,
il mensa è una organizzazione di tutto livello (http://www.mensa.it), un collega scriveva nel suo curriculum di esserne membro, forse questo è un pò eccessivo.
Non vi dico chi sia perchè il suo c.v. è on line ed egli è un alto ufficiale con incarico di prim'ordine.
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Re: Genealogia ed ereditarietà

Messaggioda pierluigic » mercoledì 21 agosto 2013, 23:07

.


Concordo col sig Bedini sulle intelligenze multiple


L'intelligenza e' qualcosa di misterioso

Si estrinseca in modi non sempre uguali e senza garanzia di continuita ( non in tutte le circostanze uno si comporta con "intelligenza" ) : si dice infatti che il momento dello stupido capita a tutti

E' fortemente condizionata da altri fattori : esperienza , emozioni , carattere , cultura , traumi , pregiudizi ….


Essendo una qualita cosi multiforme e' difficile disporre di un metodo di misurazione esente da critiche


Edward De Bono che si e' sforzato di insegnare metodi creativi e di razionalizzazione del pensiero diceva che a volte le idee migliori quelle piu' creative provengono dalle menti piu' confuse.

-----

Detto cio' mi spaventa un poco la pretesa di radunare insieme menti a cui e' stato misurato ( * ) un alto livello di intelligenza

Lo scopo quale sarebbe ?

Probabilmente cose banalissime

Visto pero' che veniamo dalle esperienze sulla super razza dello scorso secolo meglio star in guardia dalle cose banali ma insidiose e adatte a creare pregiudizi infondati e fastidiosi

-----

Infine non mi e' chiaro ,in questo caso , chi certifica la metodologia della misurazione , e chi certifica i test , e chi i valutatori ?

---

Vedo comunque che la quota d'iscrizione e' di 50 euro annui insomma anche qui c'e' un giro di denaro e questo mi tranquillizza


Pierluigi

.
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Re: Genealogia ed ereditarietà

Messaggioda antonio33 » mercoledì 21 agosto 2013, 23:24

ddd ha scritto:...spero a breve di riuscire a postare il lavoro di un amico circa l'ereditarietà di diverse caratteristiche personali (molte più di quanto si possa immaginare) tra appartenenti alla stessa famiglia anche a distanza di secoli.
A partire da diversi alberi genealogici che a fatica è riuscito a costruire, con il suo studio vuole dimostrare quanto simili siano alcuni aspetti della personalità di individui vissuti nel periodo illuminista e i loro discendenti contemporanei.
A partire dall'intelligenza.
Mi è gradito il pensiero dei gentili forumisti, in particolare da uno appartenente all'organizzazione mensa internazionale.

Domanda strana. Intanto non è detto che, nella stessa famiglia, tutti si somiglino fisicamente, che abbiano le stesse attitudini o la stessa intelligenza...
E' altrettanto vero, però, che spesso certe caratteristiche genetiche, soprattutto in paesini dove tutti son parenti, non possono che ricorrere periodicamente.
Ho fatto una ricerca per descrivere persone vissute nel passato.
Per prima cosa mi son fatto fare, se possibile, dei racconti da chi le aveva conosciute o, almeno, ne aveva sentito parlare, magari in casa. Ho girato i cimiteri in cerca di foto di avi ed antenati vari.
Poi ho guardato i discendenti in vita: alcuni li conoscevo, altri sono andato ad osservarli di nascosto al bar del paese...
Così ho tratto delle conclusioni basate però solo su delle ipotesi e senza alcuna vera prova. Insomma, è probabile che le persone in questione fossero così.
Però, tanto per invitare a riflettere un po', voglio citare l'esempio di due fratelli.
Fisicamente molto simili, uno posato, probo, tranquillo, ottimo marito e padre, l'altro scapestrato.
Bene: perché?
Per riflettere ulteriormente: i figli dello scapestrato bravi come lo zio, un nipote birichino come il nonno...
Allora quali sono le regole?
Scomodiamo il Lombroso?
Traffichiamo con 28.000 piante di piselli come Mendel?
O, prudentemente, non ci avventuriamo?

Cordialmente.
Antonio
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Re: Genealogia ed ereditarietà

Messaggioda ddd » giovedì 22 agosto 2013, 10:51

pierluigic ha scritto:... Detto cio' mi spaventa un poco la pretesa di radunare insieme menti a cui e' stato misurato ( * ) un alto livello di intelligenza
Lo scopo quale sarebbe ?
Infine non mi e' chiaro ,in questo caso , chi certifica la metodologia della misurazione , e chi certifica i test , e chi i valutatori ?

..sul sito ci sono tutte le risposte alle sue domande. Tuttavia - mi creda egregio pierluigic - non ha idea di quanti vorrebbero poter dire "faccio parte del mensa", non molto dissimile dalla "sindrome da petto vuoto".

Non vorrei andare off topic, se qualcuno vuole approfondire sul mensa (test, ammissione, ecc), mi contatti in mp, sarò lieto di dare le spiegazioni nei dettagli
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Re: Genealogia ed ereditarietà

Messaggioda pierluigic » giovedì 22 agosto 2013, 13:50

.

mi perdoni ho spiegato male il mio pensiero

La premessa era :

...spero a breve di riuscire a postare il lavoro di un amico circa l'ereditarietà di diverse caratteristiche personali (molte più di quanto si possa immaginare) tra appartenenti alla stessa famiglia anche a distanza di secoli...........

……………….A partire dall'intelligenza.



Ora il problema e' : siamo con i mezzi attuali in grado di misurare l'intelligenza ? ( di oggi , di ieri )

Oppure siamo in grado di valutarne solo alcune sfacettature ?

Io credo per i motivi sopra esposti che possano essere misurati solo certi aspetti dell'intelligenza ma che questi aspetti misurati non dicano tutto
Tanto che non e' da escludere che una persona con alto IQ possa comportarsi da idiota
Pensi a quante persone fanno cose che sanno perfettamente irragionevoli spinte da emozioni e sentimenti. Spesso nel nostro quotidiano vediamo l'irrazionale prevalere sul razionale

( detto fra noi , e ringraziandone la Provvidenza , che non si possa classificare gli uomini in base all'IQ e' fondamentalmente una grande fortuna )


Tuttavia - mi creda egregio pierluigic - non ha idea di quanti vorrebbero poter dire "faccio parte del mensa", non molto dissimile dalla "sindrome da petto vuoto".


Su questo concordo pienamente


Da piccoli abbiamo bisogno di conferme dell'amore e dell'approvazione dei nostri genitori

Da adulti abbiamo bisogno di conferme dell'amore e dell'approvazione della societa'

E' per questo che chi conosce le nostre debolezze ( ed e' cosciente delle proprie ) sa come manipolarci

Tante cose che noi facciamo sono solo un tributo alle nostre insicurezze


.
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Re: Genealogia ed ereditarietà

Messaggioda Accademista » giovedì 22 agosto 2013, 14:13

OT concordo con pierluigi su quanto da lui esposto, il mensa raccoglie chi ha "solo" un alto QI Logico, è solo una sfaccettatura dell'intelligenza umana: non è scontato che un individuo in grado di avere un alto QI per il mensa sappia anche disegnare un quadro decente, o suonare uno strumento con sentimento, o combattere una guerra con ardore e tattica.

cordialmente
Mores et Honores
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