Norma oratori / cappelle private

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

Norma oratori / cappelle private

Messaggioda MAX08 » giovedì 10 novembre 2011, 13:18

Buongiorno,

sto compinedo una ricerca su un oratorio di campagna ed ho nuovamente bisogno del Vostro aiuto. L'oratorio fu costruito, da un privato cittadino per propria devozione, nel 1710. Sino al 1848, stando alle mappe del catasto austriaco, tale oratorio è citato come " oratorio privato ad uso pubblico ". A fianco di questa dicitura vi è il rispettivo proprietario.
Fino a qui tutto bene. Attualmente la chiesetta è di proprietà della Parrocchia del posto. Ho cercato in molti faldoni di reperire il passaggio dalla proprietà privata alla Diocesi ma non ho avuto fortuna. Inoltre, parlando con un mio amico avvocato, mi ha detto che attualmente, non è possibile per un privato cittadino possedere luoghi di culto ( eccetto per fedi religiose fondate ex novo ).
Questa affermazione a me sembra in contrasto con quanto riportato nel Diritto Canonico : http://www.vatican.va/archive/ITA0276/__P4F.HTM
Vi chiedo qual è esattamente la distinzione tra oratorio e cappella privata ?

Secondo quesito : consultando gli annuari diocesani gli oratori del territorio diocesano risultano essere censiti solo a partire dal 1885. Quelli precedenti ( 1882, 1879 et cetera ) riportano solo le chiese parrocchiali. Penso sia impossibile che ci sia stata una donazione di tutti i proprietari degli oratori o un incameramento di tali strutture da parte della diocesi nell' arco di un paio di anni. A questo proposito vi chiedo se c'è stata una norma in quegli anni che abbia appunto impedito a privati cittadini di avere luoghi di culto e che quindi siano stati " costretti " a donarli alla parrocchia o a " riconvertirli ". Resta sempre però il "problema " delle cappelle private ( concetto che non mi è ben chiaro in cosa differisca dall' oratorio ).

Mi scuso per la lunghezza delle domande e per l' O.T.
Sono convinto che mi aiuterete. [clover.gif]

Grazie
quod homines de Cenedese, Belluno, et Feltre erant liberi homines et nobiles (a.D. 1179) - Massimo Della Giustina

http://www.ascenedese.it
https://independent.academia.edu/massimodellagiustina
Avatar utente
MAX08
 
Messaggi: 615
Iscritto il: mercoledì 13 febbraio 2008, 13:10
Località: Pedemontana veneta

Re: Norma oratori / cappelle private

Messaggioda inquisitor86 » venerdì 11 novembre 2011, 15:27

Salve,
l'oratorio di per sè è un luogo fisico, cioè l'edificio, il quale può formare ad esempio la dotazione per una cappellania. Per i passaggi di proprietà le consiglio, come già ho consigliato altre volte, di consultare il catasto del regno (dal 1860) che chiarifica molto bene i vari passaggi. Posso dirle che nel 1867 lo Stato italiano approvò una legge che avocò a sè tutti i beni facenti parte di benefici (purtroppo non ho sotto mano la gazzetta di quel tempo): mi riferisco alla legge 15 agosto 1867. A seguito di questa legge (art.5) i proprietari/rettori pro tempore/cappellani potevano svincolare i beni oggetto della cappellania e materialmente trasferiti in proprietà allo stato (nel catasto si vede tutto molto bene) tramite una dichiarazione di svincolo (atto notarile) e pagando una forte tassa corrispondente al 22% del valore dei beni con interessi. Le riporto ad esempio una parte di uno svincolo:
"I copatroni […] Premesso: Volere salvi ed integri ciascuno per sé i rispettivi diritti, non intendendoli minimamente lesi, o modificati per quest’atto, fatto nel sol scopo di ottemperare alle prescrizioni del Decreto Ministeriale 27 luglio 1869, a che non decorra in loro danno il tempo utile all’esercizio dei diritti loro accordati dall’articolo quinto della legge 15 agosto 1867; Espongono: Di comune accordo, e sotto le supposte riserve, come essi siano Compatroni della Cappellania eretta sotto l’invocazione di S. Antonio da Padova nell’oratorio esistente [...], eretta con testamento delli furono [...], consegnato agli atti del dottor ... notaio a ... il primo dicembre 1825, ed aperto agli atti medesimi il 9 luglio 1827, della quale è attualmente investito il ..., come da testamento del fu ... in data 18 giugno 1855, e consegnato il 22 stesso mese agli atti del dottor ... notaio in ...; Dichiarano: di volere svincolare a termini dell’articolo 5 della legge sovracitata i beni già costituenti la dotazione della detta Cappellania, e qui sotto descritti, i quali concordano essere del valore capitale complessivo di lire ... e di pagare tosto e per ciascuno l’ottavo della prescritta tassa che nella ragione al 22% ammonta complessivamente a lire ... e di obbligarsi a pagare gl’altri tre quarti della tassa in tre eguali rate annuali ed i relativi interessi del 5% da oggi in avanti a garanzia del quale pagamento costituiscono ed assentano sia presa ipoteca a favore del Demanio sui beni dei quali chiedono lo svincolo. Dichiarano di obbligarsi a prestare dietro richiesta dell’Amministrazione, i titoli giustificativi il proprio diritto ad ottenere il chiesto svincolo. […] Segue la descrizione dei beni che intendonsi svincolare: ..."
Potrebbe darsi che i beni non siano stati svincolati dagli ex patroni e che siano poi stati acquistati dalla curia in qualche modo, ad esempio.
Nella speranza di esserle stato di un qualche aiuto, porgo cordiali saluti
Andrea G.
"Osserva bene e lassia dire"
M.Rondinini
Andrea M.a V.di C.
inquisitor86
 
Messaggi: 154
Iscritto il: sabato 19 maggio 2007, 22:48
Località: Milano

Re: Norma oratori / cappelle private

Messaggioda gheghe61 » mercoledì 16 novembre 2011, 18:27

Egregio Signore ,
mi permetto di intervenire perchè ho in corso la ristrutturazione di un " volume " agricolo
che diventerà una piccola , piccolissima "chiesetta" privata. Ho chiesto qualche informazione
in Curia e mi hanno risposto che il nuovo edificio , privato , in se' può anche avere l' aspetto
esterno ed interno di una chiesa ; il problema , superabile , sta solo nella sua consacrazione
o meno per fini di culto. L' importante è che la diocesi non abbia motivi per negare la consacrazione
e soprattutto che , pur essendo chiesa privata , l' esercizio del culto sia garantito al pubblico , ossia
a chiunque. In pratica , per concludere , il privato può essere proprietario di una chiesa intesa
come edificio , mentre la Chiesa si riserva , ovviamente , la "titolarità" dell' attività da svolgere
al suo interno. Siccome però una messa può essere officiata anche in una chiesa non consacrata
( così come in un prato ) credo che la differenza consista solo nel diverso accatastamento dell' edificio.
Le consiglio di rivolgersi alla cancelleria vescovile di sua competenza perchè so che esiste tutta
una apposita normativa. cordialità , Gheghe61
GHEGHE61
gheghe61
 
Messaggi: 151
Iscritto il: sabato 17 marzo 2007, 8:31

Re: Norma oratori / cappelle private

Messaggioda antonio33 » sabato 24 dicembre 2011, 14:09

gheghe61 ha scritto: Ho chiesto qualche informazione
in Curia e mi hanno risposto che il nuovo edificio , privato , in se' può anche avere l' aspetto
esterno ed interno di una chiesa ; il problema , superabile , sta solo nella sua consacrazione
o meno per fini di culto. L' importante è che la diocesi non abbia motivi per negare la consacrazione
e soprattutto che , pur essendo chiesa privata , l' esercizio del culto sia garantito al pubblico , ossia
a chiunque. In pratica , per concludere , il privato può essere proprietario di una chiesa intesa
come edificio , mentre la Chiesa si riserva , ovviamente , la "titolarità" dell' attività da svolgere
al suo interno. Siccome però una messa può essere officiata anche in una chiesa non consacrata
( così come in un prato ) credo che la differenza consista solo nel diverso accatastamento dell' edificio.



Dal registro verbali dell'Oratorio di San Pietro in Mercatino Conca:
nel 1897 la vedova del mio bisnonno "si obbligava a cedere al cappellano protempore di Mercatino Conca il fruttato del fondo Vacellona più duecento lire annualmente con l'obbligo di accedere in tutti i giorno festivi di precetto a celebrare la Santa Messa nel suo oratorio di Cà Maggio"

La storia è questa: Ca' Maggio (con l'apostrofo, ritengo, in quanto Casa) aveva anticamente un piccolo oratorio, compreso nel fabbricato principale. La Santa Messa veniva regolarmente celebrata ed ad essa participavano non solo i proprietari, ma anche tutte le famiglie dei mezzadri. La vedova del mio bisnonno, religiosissima, stabilì appunto questa regola.
Quando la proprietà venne eredidata dai miei nonni, essi provvidero dopo il 1911 alla costruzione di un oratorio esterno, lungo la pubblica via, ove si continuò la tradizione.
Forse per capriccio, mio nonno omonimo lo fornì di una campanella, sulla quale era inciso il suo nome (quindi pure il mio).

Dopo la seconda guerra la proprietà venne venduta. Casualmente ebbi a trattare per lavoro con i nuovi proprietari dell'antico fabbricato ridotto alla rovina. C'erano però ancora il rudere dell'oratorio e la campana: chiesi di acquistarla. Posso dire anche la somma che mi fu richiesta, ben cinque milioni di vecchie lirette non ancora del tutto svalutate. Ovviamente la bella campanella rimase ai nuovi proprietari, che subito la portarono altrove. Per la cronaca, mi consolai comprandone una assai simile al mercatino di Fano per la modica cifra di cinquantamila lire.

Catastalmente l'oratorio appartiene a dei privati. Ma risulterebbe essere stato ufficialmente adibito e pubblicamente al Culto. Alla luce di quel che qui si dice, chiedo:
A chi appartiene effettivamente l'oratorio?
E la campana?
Temo, a quel che leggo, essi appartengano a privati. Purtroppo.

Buon Natale a tutti! :D
Antonio
Princeps probitas iusti
Avatar utente
antonio33
 
Messaggi: 1161
Iscritto il: domenica 19 giugno 2011, 13:21

Re: Norma oratori / cappelle private

Messaggioda Franco Benucci » domenica 25 dicembre 2011, 0:58

antonio33 ha scritto:Ca' Maggio (con l'apostrofo, ritengo, in quanto Casa)

Ca' con l'apostrofo (= elisione) in quanto casa, palazzo, edificio: Università di Ca' Foscari = Universitas Venetiarum in Domo Foscari
Cà con accento (o scritto tuttotaccato) in quanto Casa, casato, famiglia (pace wikipedia e dintorni): Francesco di Cà Foscari fu doge dal 1423 al 1457, Antonio di Cà da Mosto (o Cadamosto) esplorò le coste africane per conto del re di Portogallo
Catastalmente l'oratorio appartiene a dei privati. Ma risulterebbe essere stato ufficialmente adibito e pubblicamente al Culto. Alla luce di quel che qui si dice, chiedo:
A chi appartiene effettivamente l'oratorio? E la campana?
Temo, a quel che leggo, essi appartengano a privati. Purtroppo.

Tutti gli oratori di villa (e anche molte chiese grandi) appartenevano a privati e quasi tutti/e erano consacrati/e e regolarmente cultuati/e. Il problema è che tali edifici, chiunque ne sia proprietario, dovrebbero essere vincolati con tutto il loro arredo (anche solo de facto per avvenuta 'storicizzazione' dopo 50 anni dalla loro costruzione) e il proprietario (privato o istituzionale, non fa differenza) non dovrebbe asportarne nulla (oltre a garantirne la manutenzione, il che non sempre avviene: costa meno rimuovere macerie che mantenere in salute ed efficienza un edificio magari inutilizzato): in teoria l'asporto della campana o la vendita dei banchi, balaustre, carteglorie ecc. o il trasferimento di statue e tele in altra proprietà del titolare, ecc. sarebbero perseguibili. Sta avvenendo/è avvenuto a Anguillara [Veneta] con gli arredi dell'oratorio della villa già dell'Arca del Santo, passata a privati dopo la dismissione della proprietà negli anni 70, ma c'è voluto un procedimento giudiziario durato dal 1974 al 2009 (e non ancora del tutto concluso per la parte operativa)
Franco Benucci
 

Re: Norma oratori / cappelle private

Messaggioda antonio33 » domenica 25 dicembre 2011, 1:39

Caro Franco, accidenti, la notte del Santo Natale si tratta di oratori e di cappelle! Saremo i soli alla tastiera?
Comunque sia, sono convinto che sia un disastro asportare oggetti antichi dai luoghi ove sarebbero dovuti sempre rimanere.
Rubarli è una sciocchezza: fuori dal contesto in cui essi dovrebbero trovarsi, perdono ogni valore.
Più che di leggi, dovremmo parlare di modo di sentire, di sensibilità. Ma il mondo è pieno di elefanti.

Buona serata. [cheers.gif] Antonio
Princeps probitas iusti
Avatar utente
antonio33
 
Messaggi: 1161
Iscritto il: domenica 19 giugno 2011, 13:21

Re: Norma oratori / cappelle private

Messaggioda Franco Benucci » domenica 25 dicembre 2011, 1:51

antonio33 ha scritto:un disastro asportare oggetti antichi dai luoghi ove sarebbero dovuti sempre rimanere.
Rubarli è una sciocchezza: fuori dal contesto in cui essi dovrebbero trovarsi, perdono ogni valore.
Più che di leggi, dovremmo parlare di modo di sentire, di sensibilità. Ma il mondo è pieno di elefanti.

Chi li ruba (o li fa rubare) in fondo è già meno elefante (perché ne coglie il valore) di chi ne è legittimo proprietario ma li tratta come fossero meri suveniri spostabili qua e là nell'ambito delle sue proprietà o liberamente vendibili...
Il patrimonio culturale è in fondo un bene collettivo, anche se affidato alle cure di un singolo o di una famiglia, e va lasciato dove avrebbe dovuto sempre rimanere (pietà per le mie orecchie...), alla fruizione di tutti
Franco Benucci
 

Re: Norma oratori / cappelle private

Messaggioda nicolad72 » domenica 25 dicembre 2011, 11:32

Fortuna vuole che tra di noi vi sia uno che per lavoro si occupa della Tutela del Patrimonio Artistico... [king.gif]
Avatar utente
nicolad72
Moderatore Forum Ordini Cavallereschi
 
Messaggi: 11133
Iscritto il: lunedì 30 ottobre 2006, 18:29

Re: Norma oratori / cappelle private

Messaggioda antonio33 » martedì 27 dicembre 2011, 18:57

Purtroppo è tardi: i buoi, che sarebbero dovuti rimanere nella stalla chiusa, ormai sono fuggiti...
:D
Saluto tutti. Antonio
Princeps probitas iusti
Avatar utente
antonio33
 
Messaggi: 1161
Iscritto il: domenica 19 giugno 2011, 13:21

Re: Norma oratori / cappelle private

Messaggioda paolo61 » martedì 27 dicembre 2011, 22:07

Salve,

il nostro petrolio si chiama arte, ma come i beduini ( con tutto il rispetto e le attenuanti a loro favore)
non viene apprezzata la sua essenza e reale valore. Anche oggi in qualche luogo del "bel paese" un pezzo
della nostra storia è stato rubato o andato in malora per la nostra incuria, eppure abbiamo tanti
giovani preparati e motivati che non aspettano altro di essere di utilizzati, magari, se non si chiede
troppo, a tempo indeterminato.

cordialità

Paolo61
Avatar utente
paolo61
 
Messaggi: 119
Iscritto il: martedì 29 novembre 2011, 21:39
Località: media valle del metauro

Re: Norma oratori / cappelle private

Messaggioda antonio33 » giovedì 5 gennaio 2012, 20:31

[offtopic.gif] Sull'oratorio di Ca' Maggio ho un raccontino leggenda/superstizione che vi trasmetto come mi è stato venduto e narrato.
Siamo a cena ieri sera in allegra combriccola, otto uomini, tagliatelle, ravioli, tartufo nero, bisteccone, Sangiovese e tanta sana allegria.
Un caro amico ha vissuto a lungo con la famiglia in una delle case coloniche della tenuta di Ca' Maggio. Questo il racconto:

Tutte le famiglie, regolarmente, per le feste si andava a Messa presso il vecchio oratorio adiacente la casa padronale.
Forse per un terremoto il fabbricato divenne inagibile. Niente più Santa Messa.
La cavalla la mattina non si trovava più nella scuderia, bensì sul tetto dell'instabile chiesuola, e così ogni giorno.
La cosa finì solo allorchè si inaugurò il nuovo oratorio.

Scusate, so che è incredibile, e so pure che non son riuscito a trasmettervi l'atmosfera in cui mi è stata narrata. Vi lascio immaginare i commenti... [cheers.gif]
Comunque, in fondo, anche le leggende fanno parte della storia.
Cordiali saluti a tutti. :D
Antonio
Princeps probitas iusti
Avatar utente
antonio33
 
Messaggi: 1161
Iscritto il: domenica 19 giugno 2011, 13:21

Re: Norma oratori / cappelle private

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 5 gennaio 2012, 23:53

Fa rima col miracolo della mula di santantoniana memoria... (e nonostante la riminese predica ai pesci)
Franco Benucci
 

Re: Norma oratori / cappelle private

Messaggioda antonio33 » domenica 8 gennaio 2012, 18:27

Altra versione della leggenda vorrebbe la criniera della cavalla con le treccine e le fatte (mi intendete...) sul tetto della torre...
Così ogni mattina.

Ecco quel che resta di Ca' Maggio:

Immagine

Cordiali saluti. :) Antonio
Princeps probitas iusti
Avatar utente
antonio33
 
Messaggi: 1161
Iscritto il: domenica 19 giugno 2011, 13:21

Re: Norma oratori / cappelle private

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 9 gennaio 2012, 0:20

E la cavalla? Fatto sfilacci da sangiovare coi cari amici di varie generazioni?
Franco Benucci
 

Re: Norma oratori / cappelle private

Messaggioda antonio33 » lunedì 9 gennaio 2012, 6:00

Mancava giusto Franco Bevucci...
Princeps probitas iusti
Avatar utente
antonio33
 
Messaggi: 1161
Iscritto il: domenica 19 giugno 2011, 13:21


Torna a Piazza Principale / Main Square



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 11 ospiti