La nobiltà italiana vale nel Regno Unito?

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La nobiltà italiana vale nel Regno Unito?

Messaggioda roby67 » giovedì 15 aprile 2010, 16:17

una domanda gentili amici se un cittadino italiano autentico nobile x concessione preunitaria es. dal granduca di toscana dal santo padre o dalla serenissiama rep di venezia e poi lui personalmente insignito x es. del cavalierato costantiniano spagnolo, si trasferisse a londra divenendo suddito della regina potrebbe fregiarsi dei suoi titli nob dello stemma con tanto di corona e del cavalierato? e automatico o ne deve kiedere il permesso nonostante ne sia in pieno diritto, insomma sarebbe mister ? o sir ?. grazie.roby67
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Re: La nobiltà italiana vale nel Regno Unito?

Messaggioda GENS VALERIA » domenica 18 aprile 2010, 11:58

Mister, mister.

Se il “nostro “ fosse un membro di una casa sovrana tutt'ora regnante e il trattamento sarebbe quello riservato dal protocollo diplomatico, nel caso di titolo nobiliare italiano, pre (o post) unitario non essendo riconosciuto dallo Stato italiano tantomeno sarebbe riconosciuto da quello britannico. Non conosco la normativa relativa agli ordini equestri, ma dubito sia loro riservato un trattamento diverso se non in ambito strettamente interno all’ordine stesso.

Il neo suddito di S.M. Britannica dovrebbe dare lustro alla Corona ed alla Gran Bretagna, per ottenere, per meriti specialissimi, il titolo di baronetto.

Vedo che sulla nobiltà italiana del XXI secolo hai le idee un tantino confuse, roby67 :) perdona la mia autocitazione ma desidero riproporti quello che scrivevo, sul forum, poco tempo fa ad un amico:

(…) pur essendo “nuovo” hai avvertito in pieno una delle questioni più spinose e, per certi versi laceranti, che accompagnano gli appartenenti a famiglie un tempo definite nobili, idealmente collegate a quelle che un tempo furono i ceti dominanti. Oggi dell’antico status, svuotato ( per fortuna ) dalla spocchia di anacronistici privilegi rimane l’amore per la storia familiare , le antiche tradizioni ed il patrimonio culturale e morale che ne discende. Sono questi i valori ma anche i parametri sui quali misurarsi nella nostra quotidianità, altrimenti parliamo di aria fritta (…)

Un cordiale saluto
;)
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: La nobiltà italiana vale nel Regno Unito?

Messaggioda roby67 » domenica 18 aprile 2010, 12:29

rispetto le sue idee sulla nobiltà nei ns giorni,ma io ho le mie convinzioni,cioè x me la nobiltà una volta concessa da un'autorità legittima sia da 1000 anni sia da 100 o meno è uno status che non scade essendo appunto x diritto di sanque.questo non significa che i nobili siano migliori degli altri o abbiano meriti piu importanti degli altri per carità,dico solo che attualmente un titolo nob rimane un patrimonio storico della famiglia che lo possiede anche senza ostentarlo o fregiarsene.mi viene in mente la favoletta della volpe con l'uva,la volpe che non arriva a cogliere l'uva dice che non è buona.a chi vuol intendere.cordialità. [king.gif]
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Re: La nobiltà italiana vale nel Regno Unito?

Messaggioda GENS VALERIA » domenica 18 aprile 2010, 12:57

(Se non ti dispiace , ci diamo del tu ? )
:) Sei proprio fuori strada... non devi pensare che il mio pensiero si discosti molto dal tuo , anzi... e non ti devi sentire offeso: è solo una questione di forma non di sostanza.

Se ne hai voglia dai un'occhiata a fondo pagina c'è il mio pensiero sull'argomento in forma un po' più dettagliata

viewtopic.php?f=6&t=9744

Riguardo poi alla volpe ed all' uva al posto tuo mi informerei prima di citarla , rischi di farlo a sproposto. [nonono.gif]

Cordiali saluti :)
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Re: La nobiltà italiana vale nel Regno Unito?

Messaggioda fabrizio guinzio » lunedì 19 aprile 2010, 10:22

E forse ho compreso perchè in quel topic da te aperto, carissimo Sergio, mi sono trovato "sfasato" rispetto ad altri forumist -i/e: io volavo basso, non sul piano ideologico teorico(che pure esso è di fondamentale importanza) ma prevalentemente sul piano concreto, pratico. Su tale piano, un mio conoscente cittadino italiano a Londra per qualche tempo era stato accolto sia in un locale circolo nobiliare britannico che in un locale circolo ufficiali, essendo lui sia nobile italiano che militare italiano. Per quanto ne sappia io, c'è reciprocità, l'associazione nobiliare italiana è aderente, come quella britannica, alla CILANE(alla quale aderiscono le associazioni nobiliari europee). Carissimo roby67, per quanto concerne il trattamento, lo ignoro, ma occorre tener presente che l'ultrogenito Winston Churchill, pur appartenendo a nobile titolata famiglia inglese, come scritto anche dal nostro Presidente ha avuto il trattamento di "sir" solo dopo un'investitura cavalleresca che gliene ha dato il diritto. Dal Manuale già precedentemente da me citato si apprende che, in mancana di titoli minori, agli ultrogeniti britannici spetterebe solo il trattamento di "honorable". Ciao,
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Re: La nobiltà italiana vale nel Regno Unito?

Messaggioda roby67 » lunedì 19 aprile 2010, 10:33

ok x quanto riguarda i titoli nobiliari.ma se si è cavaliere di un'ordine riconosciuto es.smom cost di san giorgio santo sepolcro mauriziano ecc ecc ci si puo fregiare nel regno unito? stessa domanda x lo stemma di famiglia con tanto di coroncina, è possibile farne uso con carta intestata biglietti da visita ecc ecc? grazie
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Re: La nobiltà italiana vale nel Regno Unito?

Messaggioda fabrizio guinzio » lunedì 19 aprile 2010, 11:22

Per la nobiltà, sempre tenendo presente che mentre in Gran Bretagna è un fatto pubblico socio - politico - giuridico, in Italia a far data dal 1/1/1948 è un fatto sociologico - privato, ma che comunque per essere, negli ambiti idonei, esibita, deve pur in qualche modo risultare! In tal caso essendo lo stemma connesso al titolo nobiliare non vedo il problema, ma naturalmente se la famiglia è perlomeno ascritta al CNI - Corpo della Nobiltà Italiana. Per gli ordini cavallereschi, meglio aspettare risposte da esperti in quella materia, anche se da "amateur" anche in questo settore non vedo difficoltà. Ciao,
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Re: La nobiltà italiana vale nel Regno Unito?

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 22 aprile 2010, 22:34

Aggiungo che le Autorità Araldiche statali britanniche, sia quella inglese che quella scozzese, rilasciavano certificazioni araldico - genealogico - nobiliari anche a stranieri(attività attualmente sospesa). In un libro di Pierfe è riportata una certificazione scozzese di stemma per un italiano, ma sulla stessa non è presente alcun trattamento, nè mister nè sir ...etc. ma solo of... prenome e cognome. Ciao,
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