100 e non più 100 edizione 2008... in uniforme!

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Messaggioda Matteo CB » martedì 13 novembre 2007, 20:25

Marcello G. Novello ha scritto:Al di là dell'atteggiamento goliardico del momento si è potuta notare una certa aria... autodidattica nel vestirsi in alcune circostanze. Il casual va bene se si parla di jeans e polo, ma è l'antitesi del saper abbinare (e gestire) l'abito all'evento, temo.


Non si potevano usare parole migliori.
Secondo me, al di là dell'atteggiamento goliardico che ogni tanto si può anche avere, saper scegliere (quindi saper gestire) l'abito in ogni occasione è soprattutto il riflesso dell'educazione ricevuta e del bagaglio culturale che ci portiamo appresso per tutta la nostra esistenza.

Cordiali saluti,
Matteo Calcagni
Gaudeamus igitur, iuvenes dum sumus!
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Messaggioda AndreaSperelli » martedì 13 novembre 2007, 23:29

Marcello G. Novello ha scritto:L'altro giorno, infatti, un noto politico italiano ha passato in rassegna, tra il serio ed il faceto, dei giovani... rampanti che si trovavano sul palco di una convention.

Chi aveva la giacca aperta, chi abbottonata male, chi calzoni inadeguati, chi scarpe indecenti che sono state spiritosamente sequestrate dallo stesso politico.

Al di là dell'atteggiamento goliardico del momento si è potuta notare una certa aria... autodidattica nel vestirsi in alcune circostanze. Il casual va bene se si parla di jeans e polo, ma è l'antitesi del saper abbinare (e gestire) l'abito all'evento, temo.

A dire il vero non si trattava proprio di una convention, ma della consegna degli attestati a coloro che hanno frequentato il master di Publitalia. Chi lavora nel mondo della pubblicità ha il dovere di mostrarsi sempre decorosamente abbigliato, è parte del suo mestiere, come lo è del resto per un avvocato. Vi sono alcuni mestieri che richiedono un certo modo di vestirsi per indicare un senso di professionalità e serietà. In questo caso il messaggio che il politico voleva dare non era semplicemente legato all’abito, ma alla sensazione che esso fornisce nell’ambito lavorativo di un pubblicitario, dunque non un vezzo, ma una necessità.

Ovviamente è eclatante il caso dell’ultimo ragazzo con abito nero e scarpe bianche, oggi si desidera emergere con particolari stravaganti ma spesso osceni, dimenticando che il vero particolare si trova nei dettagli, come ad esempio nelle asole cucite a mano di una camicia o nel taglio di un abito sartoriale.

P.S. : Per i più curiosi ecco il video: http://www.youtube.com/watch?v=x9uwiSZawXw, (la parte di nostro interesse inizia dal minuto 1:05) come si può notare il titolo è fazioso, chiedo perdono, ma è l'unica fonte che ho trovato.
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Messaggioda marcoluca » mercoledì 14 novembre 2007, 11:43

AndreaSperelli ha scritto:...omissis...

Chiedo ora ai gentili frequentatori del forum un paio di cose:

- A questi interessanti balli suppongo si entri su invito, questo invito come è possibile riceverlo ?

- Potreste pubblicare delle foto delle vostre uniformi ? In Italia non conosco alcun sarto che tratta questo tipo di abbigliamento (ovviamente sto parlando di uniformi importanti, non quelle di attuale uso comune).

...omissis...



Saluti,
A.S.


Le uniformi cavalleresche attualmente vengono confezionate da famose sartorie ecclesiastiche che si trovano a Roma o nei pressi dello Stato di città del Vaticano.
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Messaggioda Michele Baroncini » mercoledì 14 novembre 2007, 11:58

- A questi interessanti balli suppongo si entri su invito, questo invito come è possibile riceverlo ?


Gentilissimo... dia pure un'occhiata qui.

http://www.100enonpiu100.info/partecipazione.htm

stia bene

MB

PS: ho l'impressione d'averla incontrata tempo addietro nel salotto di Messer Lancillotto, se non erro! Piacere di ritrovarLa qui! :wink:

MB
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Messaggioda Cottoneum » mercoledì 14 novembre 2007, 12:17

AndreaSperelli ha scritto:- Potreste pubblicare delle foto delle vostre uniformi ? In Italia non conosco alcun sarto che tratta questo tipo di abbigliamento (ovviamente sto parlando di uniformi importanti, non quelle di attuale uso comune). A Londra queste piccole meraviglie vengono ancora confezionate da Henry Poole, come l’uniforme sottostante:

Immagine


Se poi vogliamo immergerci nella realtà britannica, troviamo anche l’abbigliamento di corte, in cui è previsto l’uso dello spadino (tutto sempre Henry Poole), ecco alcuni esempi:

Immagine

Immagine

Immagine


:shock: di uniformi se ne vedono di meglio, diffidare del pret a porter, seppure inglese. Tagli terrificanti, scarpe da incubo (sfido chiunque a indossarle...)


Purtroppo in Italia capi di questo tipo sono concepibili solo a carnevale…la triste verità è che la gioventù odierna evita anche l’uso dell’abito in occasioni formali, e quando indossa la cravatta non la allaccia completamente per sembrare trendy … una cravatta senza un bel nodo è una vera e propria aberrazione!


Assolutamente non è vero, per fortuna! :wink: anzi, spesso e volentieri i giovani d'oggi ci tengono a ben figurare nelle più svariate occasioni. :wink:

Non sempre però... :cry:
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Messaggioda AndreaSperelli » mercoledì 14 novembre 2007, 23:39

Mi spiace, ma non sono d’accordo con quanto afferma in due punti del suo discorso, nel terzo punto l’ha salvata il “Non sempre però” :lol:, desidero comunque giustificare il mio dissenso…lo farò per punti:

1.
Gio Cairo ha scritto::shock: di uniformi se ne vedono di meglio, diffidare del pret a porter, seppure inglese. Tagli terrificanti [...]

Le uniformi che ho riportato sono state confezionate da alcuni tra i più abili starti britannici, Henry Poole è probabilmente il più importante negozio in Savile Row ed è proprio specializzato in uniformi militari, ha ricevuto un numero consistente di warrants dal 1856 al 1976, (per altri dettagli può visitare il sito: http://www.henrypoole.com), consideri che non produce di certo capi di Prêt-à-Porter. Ovviamente anche (e soprattutto) in Italia esistono eccellenti sarti, e non metto in dubbio che qui sia possibile ottenere un capo analogo.

2.
Gio Cairo ha scritto:[...] scarpe da incubo (sfido chiunque a indossarle...)

Neppure io gradisco le pump, ma ciò non toglie che siano le più adatte per un abito di corte (non dimentichiamoci che stiamo parlando della Gran Bretagna), inoltre possono essere usate con lo smoking. Oggi è raro vederle indossate da un uomo, ricordano invece le “ballerine” usate delle donne. Ovviamente un gentiluomo (con un pizzico di coraggio) potrebbe utilizzare ad un ballo, sono sicuramente più comode delle solite Oxford. Chiaramente queste scarpe erano più usate nel XIX secolo, come possiamo vedere dal particolare di un interessante quadro qui sotto riportato:

Immagine

Altre informazioni su queste scarpe sono reperibili su: http://www.blacktieguide.com/Classic_Components/Footwear.htm
Per quanto riguarda lo smoking (o tuxedo come lo chiamano gli anglofoni) consiglio il sito: http://www.blacktieguide.com

Sperando di non averla offesa con le mie precisazioni, rivolte a lei in tono amichevole, colgo l'occasione per porgerle i miei più sinceri saluti.

A.S.
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Messaggioda MMT » giovedì 15 novembre 2007, 0:12

Si ma ricordiamo di essere anche nel XXI secolo!
Va bene riprendere alcuni capi di abbigliamento d'altri tempi, ma qui si rischia di esser fuori moda di ben 2secoli e mezzo! Ed esser fuori moda, quella elegante vera, non quella dei barboni, per capirci, è tra l'altro ineducato. Posso capire gli abiti di corte e quel che volete, le divise degli ordini cavallereschi: bellissimi! Ma non devono essere decontestualizzati.
Non venite a dirmi di mettermi quelle scarpe sotto uno smoking!!! :lol:
Altro che ridicolo...

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Messaggioda AndreaSperelli » giovedì 15 novembre 2007, 0:35

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Si ma ricordiamo di essere anche nel XXI secolo!
Va bene riprendere alcuni capi di abbigliamento d'altri tempi, ma qui si rischia di esser fuori moda di ben 2secoli e mezzo! Ed esser fuori moda, quella elegante vera, non quella dei barboni, per capirci, è tra l'altro ineducato. Posso capire gli abiti di corte e quel che volete, le divise degli ordini cavallereschi: bellissimi! Ma non devono essere decontestualizzati.
Non venite a dirmi di mettermi quelle scarpe sotto uno smoking!!! :lol:
Altro che ridicolo...

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Neppure io le indosserei, ma nel secolo presente queste scarpe si possono usare con lo smoking, stanno semplicemente cadendo in disuso per ovvi motivi. Un tempo erano più utilizzate. Come prova di quanto dico potete vedere qui sotto una foto dell’abbinamento pump – pantaloni da smoking (ovviamente non si usano fibbie metalliche, ma nastri di seta nera) :wink:.

Immagine
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Messaggioda RFVS » giovedì 15 novembre 2007, 9:29

sarà che siam coetanei...ma concordo con Michele
:D :wink:
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Messaggioda mct » giovedì 15 novembre 2007, 12:27

RFVS ha scritto:sarà che siam coetanei...ma concordo con Michele
:D :wink:


MI ASSOCIO AL PENSIERO "LIBERTINO" DI MICHELE E RICCARDO!
M. :wink:
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Messaggioda Cottoneum » giovedì 15 novembre 2007, 13:16

AndreaSperelli ha scritto:Mi spiace, ma non sono d’accordo con quanto afferma in due punti del suo discorso, nel terzo punto l’ha salvata il “Non sempre però” :lol:, desidero comunque giustificare il mio dissenso…lo farò per punti:

1.

Gio Cairo ha scritto::shock: di uniformi se ne vedono di meglio, diffidare del pret a porter, seppure inglese. Tagli terrificanti [...]

Le uniformi che ho riportato sono state confezionate da alcuni tra i più abili starti britannici, Henry Poole è probabilmente il più importante negozio in Savile Row ed è proprio specializzato in uniformi militari, ha ricevuto un numero consistente di warrants dal 1856 al 1976, (per altri dettagli può visitare il sito: http://www.henrypoole.com), consideri che non produce di certo capi di Prêt-à-Porter. Ovviamente anche (e soprattutto) in Italia esistono eccellenti sarti, e non metto in dubbio che qui sia possibile ottenere un capo analogo.

Ribadisco: quell'uniforme però è già fatta, e dalla foto sembra tagliata da un coccodrillo, c'è poco da dire... e poi anche le spade le fa al momento??? :D


2.
Gio Cairo ha scritto:[...] scarpe da incubo (sfido chiunque a indossarle...)

Neppure io gradisco le pump, ma ciò non toglie che siano le più adatte per un abito di corte (non dimentichiamoci che stiamo parlando della Gran Bretagna), inoltre possono essere usate con lo smoking. Oggi è raro vederle indossate da un uomo, ricordano invece le “ballerine” usate delle donne. Ovviamente un gentiluomo (con un pizzico di coraggio) potrebbe utilizzare ad un ballo, sono sicuramente più comode delle solite Oxford.


Mio nonno era un grande industriale conciario, e aveva come abitudine, anzi diciamo deformazione professionale, di osservare le scarpe degli altri, con un rapido colpo d'occhio; e aveva quasi adottato come motto il famoso detto: "un gentiluomo si riconosce dalle scarpe". Un po' ho ereditato questa caratteristica di mio nonno: e quelle scarpe, oltre a essere antianatomiche, sembrano fatte di plastica. Ora dico, magari è la foto, però l'impressione che danno è quella che è.
Per il resto mi associo con quanto detto da Mic. :wink:

Con viva simpatia :wink:
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Messaggioda MMT » giovedì 15 novembre 2007, 13:49

AndreaSperelli ha scritto:
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Si ma ricordiamo di essere anche nel XXI secolo!
Va bene riprendere alcuni capi di abbigliamento d'altri tempi, ma qui si rischia di esser fuori moda di ben 2secoli e mezzo! Ed esser fuori moda, quella elegante vera, non quella dei barboni, per capirci, è tra l'altro ineducato. Posso capire gli abiti di corte e quel che volete, le divise degli ordini cavallereschi: bellissimi! Ma non devono essere decontestualizzati.
Non venite a dirmi di mettermi quelle scarpe sotto uno smoking!!! :lol:
Altro che ridicolo...

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Neppure io le indosserei, ma nel secolo presente queste scarpe si possono usare con lo smoking, stanno semplicemente cadendo in disuso per ovvi motivi. Un tempo erano più utilizzate. Come prova di quanto dico potete vedere qui sotto una foto dell’abbinamento pump – pantaloni da smoking (ovviamente non si usano fibbie metalliche, ma nastri di seta nera) :wink:.

Immagine


Beh non mi sembra poi questa gran prova.... riuscita, per altro! :lol: :lol: :lol:
Queste scarpe sono state sostituite da quelle in vernice nera, che comunque stanno velocemente scomparendo, così come le bretelle. Al giorno d'oggi non capita più spesso di vedere lo smoking con sotto bretelle, meno rare le scarpe di vernice. Quelle "ballerine" mai e dico mai viste in vita mia.

Michele
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Messaggioda marcoluca » giovedì 15 novembre 2007, 14:03

Mah... io non le trovo così brutte, non le metterei perche le trovo un po' frivole... ma teniamo presente che può trattarsi di una rivisitazione di uno stile londinese che non sempre trova riscontro nei gusti italiani...
Se si vuole osare... credo che offrano una buona opportunità

Non discuto poi sull'anatomicità delle stesse e sul materiale con cui sono fatte..
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Messaggioda Qohelet » giovedì 15 novembre 2007, 14:17

Intervengo :wink: Più che londinese, sono un retaggio più generalmente anglosassone (mi consta che le abbia correntemente in listino Church's per un prezzo nemmeno proibitivo) della moda francese sette e ottocentesca. Non le trovo affatto brutte, se non calzassi un 47 probabilmente oserei se non altro per reazione ultraconservatrice alla nauseante innovazione modaiola (rammento che vivo a Milano, praticamente nel quadrilatero della moda). Sarò magari blasé, ma con uno smoking sono TASSATIVE le bretelle, almeno nell' occidente civilizzato, e la scarpa nera, possibilmente lucida ma comunque e sempre stringata (la sola eccezione essendo, appunto, la pump angloamericana). Camicia con gemelli e polsino doppio, che invece è rigorosamente singolo nella camicia da frac. Naturalmente ciascuno è liberissimo di abbigliarsi come meglio crede o come può, ma esistono codici nell' abbigliamento altrettanto rigorosi di quelli sull' uso e ordine delle decorazioni cavalleresche.
Tornando a bomba, rilancio ai presenti la mozione iniziale per liberalizzare al ballo di Casale (e anche ad altre circostanze, gli organizzatori se ne facciano parte diligente) l' uso di frac e uniformi cavalleresche, in ottemperanza ovviamente alle norme disciplinari e statutarie di ogni singolo Ordine. Ma vi pare che per andare ad Ascot a vedere dei cavalli sotto il sole di giugno io mi debba paludare con cilindro e tight mentre per un così augusto consesso mi basti uno smoking? Suvvia 8) Ad maiora

Andrea
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"Se questi erano i miei torti, preferisco le mie sventure ai trionfi dei miei avversari"
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Messaggioda RFVS » giovedì 15 novembre 2007, 14:26

vada per le bretelle (ma allora che si usa per tener su i pantaloni da smoking?)..ma al posto delle scarpe in vernice nera o oxford cosa ci mette la gente??? :shock:
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