Mi spiace, ma non sono d’accordo con quanto afferma in due punti del suo discorso, nel terzo punto l’ha salvata il “Non sempre però”

, desidero comunque giustificare il mio dissenso…lo farò per punti:
1.
Gio Cairo ha scritto:
di uniformi se ne vedono di meglio, diffidare del pret a porter, seppure inglese. Tagli terrificanti [...]
Le uniformi che ho riportato sono state confezionate da alcuni tra i più abili starti britannici, Henry Poole è probabilmente il più importante negozio in Savile Row ed è proprio specializzato in uniformi militari, ha ricevuto un numero consistente di warrants dal 1856 al 1976, (per altri dettagli può visitare il sito:
http://www.henrypoole.com), consideri che non produce di certo capi di Prêt-à-Porter. Ovviamente anche (e soprattutto) in Italia esistono eccellenti sarti, e non metto in dubbio che qui sia possibile ottenere un capo analogo.
2.
Gio Cairo ha scritto:[...] scarpe da incubo (sfido chiunque a indossarle...)
Neppure io gradisco le pump, ma ciò non toglie che siano le più adatte per un abito di corte (non dimentichiamoci che stiamo parlando della Gran Bretagna), inoltre possono essere usate con lo smoking. Oggi è raro vederle indossate da un uomo, ricordano invece le “ballerine” usate delle donne. Ovviamente un gentiluomo (con un pizzico di coraggio) potrebbe utilizzare ad un ballo, sono sicuramente più comode delle solite Oxford. Chiaramente queste scarpe erano più usate nel XIX secolo, come possiamo vedere dal particolare di un interessante quadro qui sotto riportato:
Altre informazioni su queste scarpe sono reperibili su:
http://www.blacktieguide.com/Classic_Components/Footwear.htm
Per quanto riguarda lo smoking (o tuxedo come lo chiamano gli anglofoni) consiglio il sito:
http://www.blacktieguide.com
Sperando di non averla offesa con le mie precisazioni, rivolte a lei in tono amichevole, colgo l'occasione per porgerle i miei più sinceri saluti.
A.S.