Delehaye ha scritto:1) si è parlato di un generico "ottocento"... non del 1860-1899! perchè allora non potrebbe essere il 1800-1861???loxnotar ha scritto:il mio dubbio nasceva dal fatto che ho ritrovato uno stemma di famiglia di epoca ottocentesca...e quindi si rientra nella legislazione borbonica??? in fondo il mio ragionamento copre il 60% degli anni a disposizione ed il tuo solo il 40%
no?
2) vuoto legislativo tra il 1861 ed il 1905... beh in vacatio legis varrebbero le legislazioni precedenti se non in contrasto con le nuove leggi... esisteva comunque la legislazione araldico-nobiliare borbonica e quella savoiarda... con preminenza, naturalmente di quella savoiarda perchè erano i governanti... ovvio! ed il fatto che il sig. tal dei tali in momento di "vuoto legislativo" (sic! ma poi non scordiamoci che c'era il massimario della Consulta araldica del regno d'italia che regolamentava ma materi aben prima della legislazione del 1905...) s'alzi uno stemma coronato... non è certo una azione molto... nobile... soprattutto se poi quella nobiltà poteva non essere provata... (ovviamente non insinuo cose negative sull'avo di loxnotar, ma ne faccio una discussione avulsa dalle persone e dai personaggi! ci mancherebbe!) un'azione anzi da censurare, e non da esaltare per la "ricchezza di storia civica", sennò dovremmo bearci anche e pure degli innumerevoli ordini farlocchi, perchè così le collezioni di faleristica potrebbero oltremodo arricchirsi! nevvero?
3) torme di scalpellini durante le repubbliche napoleoniche in italia invece girarono...(vd. Encicl.Treccani, ad esempio)
4) la legislazione borbonica araldico-nobiliare non nasce nel 1756... suvvia... siamo seri!!! il corpus delle prammatiche del vicereame spagnolo s'accolse di fatto per intero nella legislazione borbonica che s'affinò poi con proprie prammatiche (ricordo quella sul "de feudis" ad esempio) ed ilrescritto del 1743 ad esempio...
5) nella napoli post 2GM esisteva un personaggio (realmente esistito): il sindaco del rione sanità... aveva rispetto ed esercitava un vero potere sul territorio, potere sia militare che economico che di relazioni... ma NON era un sindaco... eppure la popolazione pendeva dalle sue lòabbra e dalle sua gesta... e mi fermo a parlare del 2° dopoguerra e non m'addentro degli "altri"stati che OGGI vivono e pasciono di proprie regole nei territori della repubbloica italiana...![]()
il fatto che esisteva un riconoscimento popolare NON toglie che fosse, secondo la legislazioen vigente, un abuso (ovviamente se non c'era quello regio!)!
nessuno nega l'esistenza della nobiltà autogemmata ed autogenerante... ma nel regno di napoli/sicilia/duesicilie questa cosa non esisteva. esisteva una legislazione chiarissima che si esplicava nei riconoscimenti nobiliari nell'assenso regio. punto. tutto il resto era, secondo la legge dell'epoca, un abuso! in altri luogi e/o tempi non era così? ok. ma li ed in quel luogo era così!
Noto che non ancora afferrato il bandolo dell' argomento , io rinuncio , siccome ami avere l'ultima parola te la lascio volentieri :
prego




