Alessio Bruno Bedini ha scritto:Non mi sembra infatti che le farmacia o i farmacisti siano ignorati dallo stato..
In verità a volte lo Stato ( Regione ) ignora i pagamenti delle spettanze SSN per mesi e mesi ,
chiedi ai colleghi napoletani ...Il mio esempio , ma potrebbero essercene molti più pertinenti, tenta di sfondare una porta ormai già aperta , anzi spalancata.
In tutto il mondo la nobiltà si chiama così sin dalla notte dei tempi che senso avrebbe , oggi in Italia , chiamarla in un altro modo ?
Quello che è cambiato è che in Italia dal 1948 essa non ha più nessun potere né privilegi . Mi risulta che resistono alcuni pallidissimi poteri e privilegi solo in Gran Bretagna , in realtà già all'inizio dell'Ottocento le caratteristiche nobiliari erano mutate in tutta Europa , quello che la mia "tigna del marchigiano" cozza con la tua, è il tentativo di equiparare il potere con il nome , il papato è rimasto papato anche se privo del potere temporale, e non è questione di romanticismo.
Normalmente utilizziamo forme di cortesia che ,
pensandoci bene sono quelle che erano riservate ai nobili , ma non le cambiamo certo in regime repubblicano.Prova a mandare una lettera al rettore della tua Università non appellandolo con un Magnifico non faresti una gran bella figura , o no ?
Signore , Illustre , egregio , eccellenza, illustre, onorevole, reverendo ecc. Ricordo un avvocato che si è rivolto al magistrato con un " Sua Grazia" che mi ha fatto accapponare la pelle.
Usiamo queste forme non pensando al potere, ai soldi, delle persone ma al rispetto che mostriamo ovvero "cortesia", parola che deriva, guarda un po', da corte.
Dall'inizio ho voluto dare al topic un taglio scientifico ( tutto documentato ) ma sono pronto a passare per romantico se questo servisse a far aprire gli occhi sulla realtà pragmatica.
I nobili hanno perso quasi tutte le loro caratteristiche, ma in tutto il mondo si chiamano così, è inutile fare dei distinguo , la realtà è questa.
Tu sei liberissimo di chiamarli in un altro modo.




