Aspettavo qualche intervento autorevole ma noto che la digestione dell'
abbacchio ha tempi molto prolungati ...
Delehaye ha scritto:in quale libro si dice che la legislazione vigente borbonica NON era applicabile? te ne sarei grato, magari vado a farmi imprestrare il libro da qualche biblioteca, semmai riuscissi a poi leggerlo ed a capirlo, SAI le mia facoltà intellettive... son bacate e vaganti...
Sarebbe molto più semplice domandarsi perché la legislazione borbonica non era applicabile nella seconda metà del Secolo XIX°:
Tra la caduta del Regno delle Due Sicilie ( 1861) e l' emanazione di nuovi regolamenti araldici del Regno d'Italia ( 1905 ) , ci fu un vuoto legislativo araldico , durante il quale è probabile sia stato costruito il palazzo del quale scriveva loxnotar o comunque lo stemma lapideo correlato di corona "incriminata" .
Francamente non mi figuro squadre di scalpellini battere le contrade del Sud a caccia di corone improprie per eliminarle precedentemente né posteriormente, considerato che il palazzo in questione la conserva tuttora.
Quanti stemmi coronati nei musei, nei palazzi e nelle chiese delle nostre città , quanta ricchezza di storia civica !
Quante sono attualmente presenti nel Libro d'Oro della Consulta Araldica ? Pochi ... pochi.
poi GensValeria, mi fa specie che proprio tu che sei così giustissimamente ligio alla serissima ricerca storica genealogica (provare sempre l'ascendenza da figlio a padre a nonno ad avi tramite documentazione ufficiale probante d'anagrafe comunale e/o parrocchiale e/o tramite atti d'archivi notarili, e non su generiche e spesso fallaci attestazioni "privatistiche"...) in campo araldico salti la barricata e abbracci tout-court la consuetudine o lo stemmario di tizio e di caio (sappiamo tutti quanti errori/orrori ci sono perfino nei testi "sacri" araldico-genealogici! e che, quindi, essi vanno presi con il beneficio d'inventario e che andrebbero confutati con documentazione probante - come tu stesso affermi correttissimamente per la parte genealogica!) e non prendi in considerazione quanto di più probante ci sia: la legislazione vigente in quel dato luogo ed in quel dato tempo...
La ricerca storica è una disciplina che di basa fu fatti precisi e come tale va affrontata con estremo rigore scientifico.
Quando parliamo di araldica parliamo sempre di una scienza , ma estremamente più ... elastica e certamente viva e mutevole . Es : non si dovrebbe porre metallo su metallo in realtà si fa , etc.
L'araldica è legata anche con la sociologia , il pensiero ( es: tiara o mitria papale ? ) quindi con la storia e del ruolo occupato nella storia dalla propria famiglia , e qui veniamo alla corona che orna uno stemma:
Abbiamo visto che nei Regni del Sud fino al 1756 non vi fu una legislazione araldico nobiliare organica . Non ho scritto che non ne esistesse affatto e che il pescatore di Capri potesse inventarsi titolo e stemma coronato , ma che famiglie che esercitassero il potere in alcune zone e vivessero in modo distinto , fossero cooptate quali nobili nel ceto dirigente e tali fossero ritenuti pacificamente dalla popolazione è una realtà , come è una realtà il fatto che la loro collocazione tra i loro pari e la gente talvolta proseguisse quale nobiltà di cortesia nel tempo , una volta mutate le condizioni politiche , sociali , istituzionali .
Esattamente come al giorno d'oggi in Italia, persa la funzione giuridico-funzionale , per
tutte le famiglie che si richiamano alla nobiltà, rimangono quella storico-culturali.