Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 6 ottobre 2011, 20:50

contegufo ha scritto:Salve

di ritorno dal mare dove ho provato i nuovi aquiloni dico anch'io la mia........

1° E' bene chiarire che stiamo parlando di materia morta e sepolta (per adesso) la cui ricognizione richiederebbe l'uso di maschere protettive (antigas) dal momento che anche all'epoca del Re scorrettezze e scorciatoie se ne erano trovate a bizzeffe o per bravura dei postulanti o per l'accondiscendenza di qualcun altro.

Perché oggi continuiamo a parlarne ? Perché TUTTA la nobiltà italiana è ormai “nobiltà di cortesia” con mero valore storico e morale, quindi sarà viva finché vivranno la storia e l’etica familiare.

2° Se oggi si vuole un riconoscimento, sia pure privato, con un qualche crisma di valore o pseudovalore si deve passare da quella organizzazione privata che tutti conosciamo (CNI) che esiste da oltre 50 anni e sia pure con qualche licenza di troppo ha assolto il proprio compito in maniera diligente. Anche nella Spagna monarchica sono stati fatti errori se questo può esser di consolazione.


Al tempo, al tempo… compito di quel sodalizio era ed è quello di tutelare le famiglie nobili , aggiornando gli elenchi nobiliari regnicoli, in tempo di repubblica: compito assolto egregiamente.
Ciò che viene contestato, pressoché unanimamente , anche a livello internazionale (CILANE ) è l’assurda pretesa di ricognizione dello “status nobiliare”, avanzato da quella privata associazione. Non si tratta quindi di singoli errori ma di errata impostazione.



3° Il CNI ha proprie regole, quelle della Consulta Araldica, che se pure dichiarate oggi anticostituzionali non lo erano certamente all'epoca del regno dal momento che quella organizzazione privata si cala in un momento storico passato ovvero agisce all'oggi ma con le leggi di ieri. Quindi le regole del gioco sono quelle piacciano oppure no.

No, la suprema corte di uno Stato non emana sentenze per assecondare capricci di un tempo che fu, dovresti leggere per intero la sentenza 101 reperibile in rete, poi ne riparliamo.
In ogni caso la giurisprudenza del regno varrebbe, al limite, per i provvedimenti nobiliari presi in quei ottant’anni di monarchia unitaria, ma considera che non è stata in grado di tutelare la nobiltà preesistente con le regole preesistenti , come in un primo momento si era molto onestamente impegnata a fare.

Secondo un principio cardine della giurisprudenza “ tempus regit actum “ ovvero i provvedimenti ( anche le nobilitazioni ed i riconoscimenti ) presi in un determinato periodo vengono sottoposti alla legge in vigore nel momento nel quale furono emanati.


4° Si fa presto a dire che valgano le regole trascorse delle singole realtà locali, sarà anche vero ma ci sarebbe da riscrivere tutto il diritto nobiliare oggi in una repubblica che non considera la nobiltà, ovvero la ignora.
Non c’è da riscrivere nulla, ogni caso è a sé stante.

Chi oggi voglia “provare” la nobiltà (di cortesia) familiare esegua una seria ricostruzione storica genealogica , ben documentata e applichi la legge nobiliare al tempo in vigore. Le persone che vorranno riconoscerla lo faranno (cortesemente), coloro che la pensano diversamente, (cortesemente) saranno liberi di non farlo.

5° Chi dovrebbe riscrivere le regole del gioco in un complicato intreccio di vecchio e di nuovo ? Una improbabile Consulta Araldica della Repubblica o forse il CNI?
Oppure è meglio lasciare tutto così com'è e poi ognuno si aggiusti le cose come meglio crede?


Vedi sopra.


Una famiglia che non pagava le tasse per la riconferma e la iscrizione nell'Elenco Ufficiale era di fatto certamente Nobile lo stesso anche se non assolveva a questi obblighi però il rischio di scrivere regole a proprio uso e consumo quando invece alle leggi bisogna sottostare o caso mai cambiarle è reale.

E’ nato prima l’uovo o la gallina?
Prima la qualità nobiliare oppure le “serrate” per limitarla , ingessarla e circoscriverla?
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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda fabrizio guinzio » venerdì 7 ottobre 2011, 9:40

Alcune piccole osservazioni e domande: 1)i predicati nobiliari(che sono parte del diritto nobiliare) dell'ammiraglio da me accennato(e suoi predecessori) non sono di cortesia, ma pubblici e tutelati dalla vigente legislazione, a partire dalla Costituzione; possiamo dirli di cortesia, quando sussiste obbligo legale di usarli? 2) Il pronunciamento di incostituzionalità della Corte Costituzionale non concerne sicuramente un giudizio araldico sulla normativa(peraltro tutta abrogata dall'attuale Governo, ripeto) che riguarda i titoli di nobiltà, non avendo la ripetuta corte competenza in materia non legalmente riconosciuta e non vietata, chiedo se non si tratti di una mera dichiarazione di a - costituzionalità(credo doverosa) della relativa legislazione, non di anti - costituzionalità. 3) Alla luce del Decreto ultimamente emanato che recita" secondo le modalità e le regole del Regio Decreto....", atto che al momento è repubblicano e costituzionale, non è corretto il rispetto della normativa nobiliare contenuta nel ripetuto regio decreto da parte dell'associazione nobiliare denominata CNI? 4) E' bene non confondere provvedimenti privati di private associazioni con quelli pubblici, statali, pertanto Vi chiedo: non sarebbe auspicabile un cambiamento della nostra Costituzione che A) abroghi anche il riconoscimento dei predicati nobiliari oppure B)riconosca anche i titoli nobiliari? Non porterebbe chiarezza in materia? Ed in caso di riconoscimento della titolatura nobiliare non dovrebbe essere integrato l'attuale vigente decreto del gennaio 2011, naturalmente "secondo le norme e le regole..."?
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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda Tilius » venerdì 7 ottobre 2011, 9:53

fabrizio guinzio ha scritto:Alcune piccole osservazioni e domande: 1)i predicati nobiliari(che sono parte del diritto nobiliare) dell'ammiraglio da me accennato(e suoi predecessori) non sono di cortesia, ma pubblici e tutelati dalla vigente legislazione, a partire dalla Costituzione; possiamo dirli di cortesia, quando sussiste obbligo legale di usarli?


Se vi é l'obbligo legale di usarli vuol dire che fanno parte del cognome, e allora non c'é bisogno di scomodare la Costituzione, ma solo... l'Anagrafe.
Altrimenti é pura e semplice cortesia. ;)
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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda fabrizio guinzio » venerdì 7 ottobre 2011, 10:05

Sì, volevo solo dire che fanno parte del cognome perchè così recita la Costituzione, ma ripeto la domanda: non sarebbe meglio abrogarli oppure riconoscere anche i titoli nobiliari di cui erano parte integrante? Un caro saluto, ciao,
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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda Tilius » venerdì 7 ottobre 2011, 10:49

In Germania hanno fatto la stessa cosa: hanno "cognomizzato" i predicati, in maniera sistematica e normata: qui da noi il tutto é avvenuto in maniera molto più caotica e pecoreccia. Capirai: lì sono teteski, qua siamo tagliani... :roll:
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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda Guido5 » venerdì 7 ottobre 2011, 11:37

Cari amici,
la questione non mi sembra possa essere oggetto di discussione: in forza della XIV disposizione finale della Costituzione oggi non è possibile parlare di "predicati nobiliari" bensì (e solo per quelli che esistevano prima del 28 ottobre 1922) di "parte del nome".

Ciao a tutti!
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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda fabrizio guinzio » venerdì 7 ottobre 2011, 15:14

Sì carissimo, allora chiamiamoli predicati ex - nobiliari, la materia araldica è comunque sempre la stessa, poichè solo ex - nobili possono averli come parte del cognome. Un caro saluto, ciao,
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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda M.Brivio » venerdì 7 ottobre 2011, 16:06

fabrizio guinzio ha scritto:Sì carissimo, allora chiamiamoli predicati ex - nobiliari, la materia araldica è comunque sempre la stessa, poichè solo ex - nobili possono averli come parte del cognome. Un caro saluto, ciao,


è anche vero che non tutti i nobili possono averli come parte del cognome.
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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda contegufo » venerdì 7 ottobre 2011, 21:40

"Chi oggi voglia “provare” la nobiltà (di cortesia) familiare esegua una seria ricostruzione storica genealogica , ben documentata e applichi la legge nobiliare al tempo in vigore. Le persone che vorranno riconoscerla lo faranno (cortesemente), coloro che la pensano diversamente, (cortesemente) saranno liberi di non farlo. "


Caro Sergio

Il problema non transitorio ma finale e che chi aspira ad un riconoscimento nobiliare vuole visibilità ovvero certificazioni ovvero vedersi pubblicato in uno dei vari elenchi disponibili i quali hanno regole varie, da quelli ligi al Libro d'Oro a quelli che uniscono varie categorie di aventi diritto compresi gli "expertise" del CNI.
Non è quindi sufficiente la sola cortesia ma qualcosa di più concreto che l'eventuale frequentazione dell'ambiente nobiliare ti imporrebbe come cosa prima necessaria e poi sufficiente.

Saluti
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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 7 ottobre 2011, 23:27

"La vanità non è altro che l'esser sensibili alla eventuale opinione degli altri su di noi.
L'orgoglio nell'essere insensibili ad essa."
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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda antonio33 » sabato 8 ottobre 2011, 9:08

Gira e rigira si finisce sempre per parlare di vanità e orgoglio.
L'importante è che si sappia...
Quale nobiltà? Non esistono più i nobili, ma, solo ed eventualmente, i loro discendenti.
E qualche tradizione.
E se si vuol discutere di titoli, di come quando e se, ciò non riguarda i nostri tempi, ma i nostri avi ed i nostri antenati: quindi parliamo di storia.
E non credo che ci siano enti o persone che possano cambiarla: al massimo si potrà studiarla e, se proprio necessario, se di pubblico interesse, divulgarla.
Cordiali saluti. Antonio
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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 8 ottobre 2011, 14:18

Temo ahimè, che il nostro neo-utente rfimiani spaventato o piuttosto deluso dalle nostre tediose elocubrazioni nonché dai molteplici e molesti massaggi cerebrali sia fuggito.

Antonio, ti sarai reso conto che non esistono più i privilegi ed il potere politico della nobiltà e questo è un fatto di gran lunga positivo, in pieno ossequio all'articolo terzo della Costituzione,
" Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge ”.
Tuttavia ciò non significa che non esista più la “nobiltà” ( che di per sé è un concetto estremamente astratto come l'onestà, la malvagità ecc. ) esiste un gruppo, invero abbastanza dismogeneo, di famiglie discendenti da quelle che rappresentarono il ceto dirigente degli stati italiani che condividono un certo stile di vita ed un particolare patrimonio storico, culturale, religioso e morale,
tale gruppo potrebbe essere definito:
élite etica di storica tradizione

Il mio pensiero ( che vale praticamente nulla ) è che oggi , come fu in origine , quando fin dal Medioevo cominciò ad essere studiato e fu tentata una definizione del ceto nobiliare, questo gruppo di persone distinte ma ora prive di privilegi e ed autentico potere, debba essere compresa tra due coordinate:
Il sangue ovvero la genealogia familiare, la generosità con il secolare retaggio di tradizione storico-sociale
la virtù ( “vertude” come la chiamava Dante ) ovvero una particolare distinzione etica-culturale.

A me pare che in carenza della seconda coordinata/caratteristica ( ovvero la tensione morale all'Ideale) la storia possa tranquillamente rimanere relegata nei libri, infatti , da sola , non è affatto foriera di “gentilezza”.
Scriveva Dante nel suo Convivio :

...è gentilezza dovunqu'è vertute
ma non vertute ov'ella.


A mio parere il nocciolo della questione non è tanto l'esistenza della “nobiltà” ma la sua attuale funzione:
quella di rischiare un ruolo propositivo ed incisivo all’interno di una società in netto declino, pesantemente secolarizzata ma tuttavia assetata di certezze ed ideali.

Cordiali saluti, do una speronata a Ronzinante e torno a caricare i Giganti :D
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda antonio33 » sabato 8 ottobre 2011, 15:20

Occhio alle pale del mulino...
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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 8 ottobre 2011, 15:28

Mulino ? [hmm.gif]
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Documentazione per riconoscimento titolo nobiliare

Messaggioda antonio33 » sabato 8 ottobre 2011, 15:34

Giganti? [angel]
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