Quando i Re giocano a fare i proletari

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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Tilius » lunedì 21 giugno 2010, 12:18

adj ha scritto:(però si potrebbe sempre pensare a una qualche futura opportuna modifica, come quella che ha taglaito fuori Carlo XVII)

Non mi stupirebbe. In Scandinavia sono così open-minded... [thumb_yello.gif]
(P.P.S. Però se nasce prima una principessina... povero Carlo... "cornuto e mazziato" due volte)

Qualsiasi cosa nasca avrà diritto di successione.
E anche in mancanza di figli, essendo le donne notoriamente più longeve degli uomini, le speranze del mancato Carlo XVII Gustavo di poter un giorno ascendere al soglio sono veramente minime...
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda dpascale » lunedì 21 giugno 2010, 12:19

Tilius ha scritto:Notare come Carlo sia stato forse l'ultimo erede a un trono europeo che non abbia contratto un matrimonio non borghese... a no, forse c'é anche Filippo del Belgio, ma tutti gli altri - Spagna, Danimarca, Norvegia, Olanda, e adesso anche Svezia - hanno impalmato una borghese.


Se tra i troni europei consideriamo anche i... minuscoli, il principe ereditario del Liechtenstein ha sposato Sofia di Wittelsbach... Mica male! ;)

D.
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda adj » lunedì 21 giugno 2010, 12:25

Tilius ha scritto:
adj ha scritto:(però si potrebbe sempre pensare a una qualche futura opportuna modifica, come quella che ha taglaito fuori Carlo XVII)

Non mi stupirebbe. In Scandinavia sono così open-minded... [thumb_yello.gif]
(P.P.S. Però se nasce prima una principessina... povero Carlo... "cornuto e mazziato" due volte)

Qualsiasi cosa nasca avrà diritto di successione.
E anche in mancanza di figli, essendo le donne notoriamente più longeve degli uomini, le speranze del mancato Carlo XVII Gustavo di poter un giorno ascendere al soglio sono veramente minime...


Sì, difatti intendevo che neanche il futuro ipotetico nipotino - anche se venisse chiamato Carlo - diverrebbe Carlo XVII se preceduto da sorellina.
adj
 

Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Tilius » lunedì 21 giugno 2010, 12:28

dpascale ha scritto:
Tilius ha scritto:Notare come Carlo sia stato forse l'ultimo erede a un trono europeo che non abbia contratto un matrimonio non borghese... a no, forse c'é anche Filippo del Belgio, ma tutti gli altri - Spagna, Danimarca, Norvegia, Olanda, e adesso anche Svezia - hanno impalmato una borghese.


Se tra i troni europei consideriamo anche i... minuscoli, il principe ereditario del Liechtenstein ha sposato Sofia di Wittelsbach... Mica male! ;)

D.


Già. E per uno (uno inteso come un principe di principato-da-operetta anche se tanto redditizio) che fa un matrimonio di rango veramente reale, ce ne é un'altro che semina illegittimi in giro per il Mondo e che si appresta (forse) a impalmare una nuotatrice (per il momento se la scarrozza in giro per l'Europa, poi si vedrà).

Giusto per pareggiare i conti (ed era anche questo il motivo, oltre alla relativa irrilevanza dinastica di quegli Stati, che non avevo accennato ai principati-da-operetta).
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda dpascale » lunedì 21 giugno 2010, 12:41

Bè sì, che dire... Dal punto di vista della 'proletarizzazione' della Monarchia, Monaco fa davvero scuola. E mi pare che anche la Svezia, tra personal trainer e 'attrici' di dubbio gusto (se è vero quanto si dice riguardo al principe Carl Philip), si stia avviando verso quello china... :?

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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Tilius » lunedì 21 giugno 2010, 15:14

dpascale ha scritto:Bè sì, che dire... Dal punto di vista della 'proletarizzazione' della Monarchia, Monaco fa davvero scuola.


Be', intanto i maschietti esterni avocati alla monarchia monegasca debbono rinunciare al proprio nome e adottare quello dei Grimaldi.
Soluzione semplice & efficace, che mette ben in chiaro il concetto "Nos nobiles, vos autem ignobiles"... [thumb_yello.gif]
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » lunedì 21 giugno 2010, 15:17

Tilius ha scritto:Be', intanto i maschietti esterni avocati alla monarchia monegasca debbono rinunciare al proprio nome e adottare quello dei Grimaldi.
Soluzione semplice & efficace, che mette ben in chiaro il concetto "Nos nobiles, vos autem ignobiles"... [thumb_yello.gif]


Giustissimo. Infatti, lo stesso principe regnante, genealogicamente parlando, non è un Grimaldi!
A presto.
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Tilius » lunedì 21 giugno 2010, 15:34

Guarda... lì almeno é cosa pacifica é accettata... la successione in linea maschile primogenita é cosa talmente esile, fragile e filiforme ... che basta anche un unico di corna non conclamate, anche uno solo in mezzo a secoli di assoluta fedelta dinastica & trasmissibilità genetica, per spezzarla irrimediabilmente a livello genetico... pur rimanendo tale a livello genealogico.

E la Storia ci presenta più di un caso di monarchi con difficoltà riproduttive che all'improvviso, in piena zona cesarini, riescono a sfornare il tanto agognato erede... :roll:
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Cronista di Livonia » martedì 22 giugno 2010, 6:02

Mi associo ad Adj. Una volta vi erano obblighi legati ad una data posizione, di norma un matrimonio reale serviva anche a garantire un'alleanza vantaggiosa al proprio Paese, oggi sembra che si pensi a poco piu' che alla momentanea attrazione fisica.
Possibile che nella cerchai dell'aristocrazia europea vi siano solo scorfani ed antipatici peggiori di chi si e' nadati a pescare al di fuori? (e non mi riferisco solo al recente caso svedese).

Una volta quando si voleva sposare una plebea si aveva almeno la decenza di abdicare.
Su Carlo, al di la' del fatto che Camilla Shand non nasce proprio totalmente plebea (il padre era un gentiluomo armigero, ufficiale della Guardia dle Corpo della Regina e la madre era figlia del 3' Barone Ashcombe), si tratta pur sempre di seconde nozze dove anche nelle ferree tradizioni delle monarchie europee un po' piu' di elasticita' la si poteva trovare.
Cordialmente,

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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda adj » martedì 22 giugno 2010, 8:49

Cronista di Livonia ha scritto:Su Carlo, al di la' del fatto che Camilla Shand non nasce proprio totalmente plebea (il padre era un gentiluomo armigero, ufficiale della Guardia dle Corpo della Regina e la madre era figlia del 3' Barone Ashcombe), si tratta pur sempre di seconde nozze dove anche nelle ferree tradizioni delle monarchie europee un po' piu' di elasticita' la si poteva trovare.


E nozze che ben difficilmente produrranno altri eventuali eredi al trono. [wheelchair.gif]
adj
 

Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda M.Brivio » martedì 22 giugno 2010, 18:30

Io condivido quanto scritto dal Sig. Von Trotta nel suo primo intervento. Forse sarà a causa della mia giovane età, ma non trovo nè moralmente scorretto, nè politicamente fuori luogo, un matrimonio tra un borghese e una appartenente a famiglia reale. Però desidererei capire meglio alcune cose.

Gentilissimo Sig. Tilius, ho letto i suoi commenti con molto interesse, ma mi permetto di chiederle delle piccole delucidazioni. Lei scrive:
sul lungo termine ha effetti deleteri perché instilla domande sempre più pressanti sulle ragioni dell'esistenza stessa della monarchia: se si comportano da borghesi, senza obblighi di rango ma godendo al contempo dei privilegi del rango, che ci stanno a fare???

Perchè dice che, se si comportano da borghesi, i monarchi perderebbero in un certo senso "legittimazione" ad essere tali? Per come la vedo io la presenza di un monarca serve a dare una figura di riferimento, e quindi unità e stabilità alla Nazione, e la Monarchia troverebbe motivo di esistere nel fatto che il monarca, proprio perchè cresciuto fin da piccolo per rivestire tale compito, molto gravoso, saprà essere sempre all'altezza delle situazioni da affrontare, al contrario di un Presidente della Repubblica, per esempio, che non è certo "nato per regnare". Ma non vedo come queste situazioni debbano necessariamente premettere come requisito essenziale l'essere nobile sia da parte paterna che da parte materna. O forse c'è qualcosa di più, che non ho colto?
:)
Un'ultima cosa, non me ne voglia :D il Liechtenstein sarà pure un principato-da-operetta ma è uno Stato riconosciuto, e dove la Monarchia non è certo messa in discussione. Pertanto, dal mio punto di vista, grandezza territoriale a parte, non mi sembra ci sia molta differenza con la Svezia in tema di matrimoni.

Perdonate l'intrusione e l'impertinenza.
M.Brivio
 
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Tilius » martedì 22 giugno 2010, 20:05

M.Brivio ha scritto:Perchè dice che, se si comportano da borghesi, i monarchi perderebbero in un certo senso "legittimazione" ad essere tali? Per come la vedo io la presenza di un monarca serve a dare una figura di riferimento, e quindi unità e stabilità alla Nazione, e la Monarchia troverebbe motivo di esistere nel fatto che il monarca, proprio perchè cresciuto fin da piccolo per rivestire tale compito, molto gravoso, saprà essere sempre all'altezza delle situazioni da affrontare, al contrario di un Presidente della Repubblica, per esempio, che non è certo "nato per regnare". Ma non vedo come queste situazioni debbano necessariamente premettere come requisito essenziale l'essere nobile sia da parte paterna che da parte materna. O forse c'è qualcosa di più, che non ho colto?

Il monarca, persino oggi, ha una componente sacrale non indifferente. Al posto di sacro vogliamo usare il termine magico? Trascendente?
É uguale. Qualora venga meno ai suoi doveri (e una volta contrarre un matrimonio di rango adeguato era considerato un obbligo per un monarca, pena la perdita del trono per sè e per i propri futuri figli) si infrange la magia, l'aura sacrale. É inconfessabilmente così persino per i progressisti. Figurarsi per i conservatori. E l'immagine pubblica del monarca e della monarchia ne risente. Non confondiamo un re con un presidente a vita.

Un'ultima cosa, non me ne voglia :D il Liechtenstein sarà pure un principato-da-operetta ma è uno Stato riconosciuto, e dove la Monarchia non è certo messa in discussione. Pertanto, dal mio punto di vista, grandezza territoriale a parte, non mi sembra ci sia molta differenza con la Svezia in tema di matrimoni.
Perdonate l'intrusione e l'impertinenza.


Lungi da me l'intenzione di recare offesa al Principato, il cui sovrano é forse il più colto collezionista d'arte che esista oggi al Mondo.
Ma richiamare il Lichtenstein... come dire... non reca acqua al tuo mulino. Il Principe Hans Adam II von und zu Liechtenstein ha sposato una contessa. Idem il di lui padre. E il di lui figlio ed erede e reggente ha sposato una duchessa (una Wittelsbach, nientemeno, anche se in Bayern e non von Bayern). L'aristocrazia tedesca ha decisamente preservato meglio di altre il concetto di rango e di obblighi (anche matrimoniali) che esso comporta (o meglio comporterebbe).
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda M.Brivio » martedì 22 giugno 2010, 21:00

Gentile Sig. Tilius,
ora penso di aver colto l'aspetto a cui Lei fa riferimento. Effettivamente l'aura sacrale-magica connaturata al concetto stesso di Monarchia potrebbe risentirne. Mi riservo tuttavia il dubbio sul fatto che la società attuale abbia ancora bisogno di una componente "mistica" in capo ad un Sovrano. Confesso però che probabilmente la mia visione del problema è molto distorta e parziale, dal momento che io non ho mai avuto modo di vedere da dentro all'opera un Sovrano, visto che in Italia la Monarchia ha cessato di esistere più di quarant'anni prima che io nascessi. Grazie per la pronta risposta.

Cordialmente
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Tilius » mercoledì 23 giugno 2010, 9:46

M.Brivio ha scritto:Mi riservo tuttavia il dubbio sul fatto che la società attuale abbia ancora bisogno di una componente "mistica" in capo ad un Sovrano.

In tal caso temo che la società non abbia più bisogno nemmeno del Sovrano... [confused.gif]
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda adj » mercoledì 23 giugno 2010, 10:53

Tilius ha scritto:
M.Brivio ha scritto:Mi riservo tuttavia il dubbio sul fatto che la società attuale abbia ancora bisogno di una componente "mistica" in capo ad un Sovrano.

In tal caso temo che la società non abbia più bisogno nemmeno del Sovrano... [confused.gif]


Appunto. [thumb_yello.gif]
Se un Sovrano deve distinguersi, dovrà farlo non solo negli onori, ma anche negli oneri.
Se invece risulta del tutto indistinguibile dalla folla, o a tale status aspira, sia coerente e alla folla si uniformi in tutto e fino in fondo, svanendo in mezzo a essa.
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