Vi devo confessare che più di una volta, durante la lettura, mi sono venute spontanee alcune considerazioni di cui vi rendo partecipi, pur sapendo che potrebbero forse offendere la sensibilità di qualcuno.
La prenderò alla lontana, ma si sa che per noi medio-orientali il tempo ha una valenza diversa dalla vostra.
Uno dei celebri teoremi di Gödel del 1931 dice più o meno che sistemi formali come l'aritmetica sono incompleti, nel senso che necessariamente danno luogo a enunciati che non possono essere nè dimostrati nè confutati all'interno del sistema stesso: sono cioè enunciati indecibili.
La prima interpretazione del celebre principio di indeterminazione di Heisenberg (da lui stesso sostenuta, anche se poi corretta), sosteneva grosso modo che l'osservazione di un evento influenzava l'evento stesso.
In ambedue i casi, mi pare di poter dire che due sistemi formali "strutturati" come la fisica e l'aritmetica presentano gradi di indeterminazione irresolvibili, in quanto insiti nel sistema stesso.
Che "ci azzecca" questo con il Forum?
Poco e tanto.... Comunque si considerino, sia l'araldica, sia la genealogia sono insiemi "culturali" assai meno formali o strutturati della fisica o della matematica. E allora come mai talora (ripeto, talora) qua si leggono interventi che sottendono una certezza assoluta, magari fondata solo su fonti lontane, poco affidabili, magari partigiane?
Cari saluti e, forse, addio
E' che è scesa la notte e i Barbari non arrivano.
E della gente è venuta dalle frontiere dicendo
che non ci sono affatto Barbari...
E ora, che sarà di noi senza Barbari?
Loro erano comunque una soluzione






