Titoli papalini sono riconosciuti?

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Re: Titoli papalini sono riconosciuti?

Messaggioda ermete » venerdì 14 settembre 2012, 19:56

:D
nicolad72 ha scritto:Poi ci sono gli accordi di villa madama... che fanno saltare la baracca.
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Re: Titoli papalini sono riconosciuti?

Messaggioda nicolad72 » venerdì 14 settembre 2012, 21:52

Ci tengo a precisare che la nobiltà (come ceto) nasce e si sviluppa nel diritto naturale... e preesiste a tutti gli ordinamenti giuridici... nessuno dei quali la può abolire... può solo ignorarla... o meglio può solo provare - inutilmente - ad ignorarla perché poi di fatto...
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nicolad72
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Re: Titoli papalini sono riconosciuti?

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 14 settembre 2012, 23:08

ermete ha scritto:
(..) Oggidì i titoli non hanno più nessun privilegio se non quello di creare invidie, maldicenze e litigi.

Da quando la Società, passata, presente e... probabilmente futura è fondata sulla "diseguaglianza", esattamente come dai tempi dei Faraoni, queste cattive abitudini non sono prerogativa degli appartenenti della classe dirigente/dominante e dei loro discendenti, ma del genere umano intero basta che la nostra memoria corra alla vita scolastica , al mondo del lavoro ...

L'istituto nobiliare deve cessare ed essere consegnato nell'unico posto in cui ha senso: nella storia.

La nobiltà aveva un senso quando era in movimento, come un fiume scorreva, modificava le sue sponde, nutriva la sua gente. Il rinnovo era il fondamento della forza nobiliare. Ora il fiume non scorre più si è asciugato, ciò che è rimasto non si muove e non si rinnova, è diventato uno stagno putrido pieno di pesci dal sapore melmoso.
Non disperiamo perché la Nobiltà così come la conosciamo noi non è mai esistita.

L'istituto nobiliare ha un presente ed ottime prospettive di aver futuro in molti Stati del pianeta , non vorrei scrivere ovvietà , ma la nostra forma di governo è quella di ... repubblica parlamentare, quindi oggi l'istituto nobiliare in Italia è del tutto alieno.


Tuttavia, per alcuni discendenti di famiglie che hanno fatto la storia italiana la condivisione di un particolare patrimonio storico, culturale , religioso e morale è viva, vegeta ed ha un senso profondo ed un futuro.
Il “fiume” non mi risulta molto rigoglioso per scarsità di "fons" ma scorre, a volte ha percorsi carsici , ma comunque scorre , sono ben altri gli ambienti, dove viene esercitato il vero potere, che emanano miasmi irrespirabili ( da che mondo è mondo il pesce puzza dalla testa ) .


per quanto riguarda il riconoscimento dei titoli da stati stranieri bisogna dire questo: se, ad esempio, prendi la residenza in Scozia e ti compri pure una bella casa poi ti viene anche la voglia di appendere sopra la porta un bello stemma, sappi che da li a poco avresti la visita di un funzionario che ti dice che non puoi esporre armi non registrate. Tu allora vai al Lord's Lion e chiedi la registrazione di un'arma alla quale dovrai allegare tutti i documenti compresa la concessione del titolo se c'è. In questo caso la corte, se accetta, avrà riconosciuto il tuo stemma e il tuo titolo. Ehemm..., dimenticavo che prima di uscire con la pergamena devi lasciare un obolo, ma non quello che dai in chiesa alla Domenica, è più simile a quello che dai allo Stato ogni anno.

Altri paesi hanno cose analoghe ma devi essere cittadino quindi prima lo diventi e poi chiedi il riconoscimento. Alcuni hanno addirittura fatto riconoscere i titoli delle mogli straniere facendosi passare il titolo a loro. Dipende dalla legislazione. Il problema è se tu devi avere già nel tuo paese un riconoscimento. qui diventa più difficile. Fino a che tu sei ospite temporaneo in una nazione non rientri nella giurisdizione araldica del paese (con le dovute eccezioni per alcuni stati).
Se poi ti chiami Rothschild allora la baronia sarà automaticamente riconosciuta in tutto il mondo anche dalle repubbliche e maggiormente da quelle comuniste.

Sono perplesso, mi domando :
Queste argomentazioni hanno particolare importanza in Italia per i cittadini italiani?
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Titoli papalini sono riconosciuti?

Messaggioda pierfe » venerdì 14 settembre 2012, 23:54

ermete ha scritto:
zico ha scritto:perchè il re di svezia non ha fons-honorum?

perché il parlamento gli ha vietato la concessione di titoli nobiliari. Invece di esiliare il re e fare una repubblica hanno concordato di limitare i poteri reali (hanno salvato capra e cavoli). Ma la svezia non è l'unico paese, anche altri paesi hanno optato per questa limitazione. Ormai i titoli nobiliari concessi dai sovrani attualmente regnanti sono mosche bianche, a San Marino hanno invece semplicemente abolito la legge sulla concessione di titoli.

Diciamo che la Svezia ha attuato una politica più consona a quel popolo dove la nobiltà si è fermata ai tempi dell'arrivo del generale bonapartista...
San Marino ha abolito la concessione di nuovi titoli nobiliari nel 1980, ed aggiungo non ha mai detto di potere riconoscere titoli stranieri.


Oggidì i titoli non hanno più nessun privilegio se non quello di creare invidie, maldicenze e litigi. L'istituto nobiliare deve cessare ed essere consegnato nell'unico posto in cui ha senso: nella storia.

Verissimo se si esclude la camera dei Pari... dove la nobiltà ha ancora un privilegio in questo momento

La nobiltà aveva un senso quando era in movimento, come un fiume scorreva, modificava le sue sponde, nutriva la sua gente. Il rinnovo era il fondamento della forza nobiliare. Ora il fiume non scorre più si è asciugato, ciò che è rimasto non si muove e non si rinnova, è diventato uno stagno putrido pieno di pesci dal sapore melmoso.
Non disperiamo perché la Nobiltà così come la conosciamo noi non è mai esistita.

Non sono d'accordo perchè ci sono Nazioni dove la nobiltà si rinnova ancora oggi, pensi alla Spagna, alla Gran Bretagna e al Belgio dove hanno accesso nuove famiglie e siamo nel 2012

per quanto riguarda il riconoscimento dei titoli da stati stranieri bisogna dire questo: se, ad esempio, prendi la residenza in Scozia e ti compri pure una bella casa poi ti viene anche la voglia di appendere sopra la porta un bello stemma, sappi che da li a poco avresti la visita di un funzionario che ti dice che non puoi esporre armi non registrate. Tu allora vai al Lord's Lion e chiedi la registrazione di un'arma alla quale dovrai allegare tutti i documenti compresa la concessione del titolo se c'è. In questo caso la corte, se accetta, avrà riconosciuto il tuo stemma e il tuo titolo. Ehemm..., dimenticavoa che prima di uscire con la pergamena devi lasciare un obolo, ma non quello che dai in chiesa alla Domenica, è più simile a quello che dai allo Stato ogni anno.

Sul Regno di Scozia è impreciso quello che dice, è vero che non si può legalmente fare uso di uno stemma non inserito nell'eleco degli stemmi scozzesi conservato presso al Corte del Lord Lyon, è pure vero che non vengono riconosciuti titoli stranieri ma solo quelli del Regno Unito, se poi lo stemma è straniero non entrano in merito e non registrano ornamenti nobiliari stranieri, al limite immatricolano lo stemma che a quel punto è solo una presa d'atto senza entrare nel merito. Solo gli stemmi concessi dal Lyon hanno carattere che noi possiamo dire "nobiliare", gli altri seguono le leggi dei Paesi dove provengono.
Le tasse governative sono equivalenti a quelle delle spese giudiziarie del Regno Unito (molto più care di quelle italiane).


Altri paesi hanno cose analoghe ma devi essere cittadino quindi prima lo diventi e poi chiedi il riconoscimento. Alcuni hanno addirittura fatto riconoscere i titoli delle mogli straniere facendosi passare il titolo a loro. Dipende dalla legislazione. Il problema è se tu devi avere già nel tuo paese un riconoscimento. qui diventa più difficile. Fino a che tu sei ospite temporaneo in una nazione non rientri nella giurisdizione araldica del paese (con le dovute eccezioni per alcuni stati).
Se poi ti chiami Rothschild allora la baronia sarà automaticamente riconosciuta in tutto il mondo anche dalle repubbliche e maggiormente da quelle comuniste.

Personalmente penso che un Paese straniero (salvo per il passato il Regno di Spagna dove si pensava che la giurisdizione copriva tutta l'antica Comunidad Hispanica) non ha nessuna capacità giuridica per riconoscere una nobiltà proveniente da un Paese dove non ha giurisdizione, se attribuisce titoli e trattamenti nobiliari lo può fare solo per "cortesia".
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Re: Titoli papalini sono riconosciuti?

Messaggioda ermete » sabato 15 settembre 2012, 9:23

pierfe ha scritto:
Oggidì i titoli non hanno più nessun privilegio se non quello di creare invidie, maldicenze e litigi. L'istituto nobiliare deve cessare ed essere consegnato nell'unico posto in cui ha senso: nella storia.

Verissimo se si esclude la camera dei Pari... dove la nobiltà ha ancora un privilegio in questo momento

La nobiltà aveva un senso quando era in movimento, come un fiume scorreva, modificava le sue sponde, nutriva la sua gente. Il rinnovo era il fondamento della forza nobiliare. Ora il fiume non scorre più si è asciugato, ciò che è rimasto non si muove e non si rinnova, è diventato uno stagno putrido pieno di pesci dal sapore melmoso.
Non disperiamo perché la Nobiltà così come la conosciamo noi non è mai esistita.

Non sono d'accordo perchè ci sono Nazioni dove la nobiltà si rinnova ancora oggi, pensi alla Spagna, alla Gran Bretagna e al Belgio dove hanno accesso nuove famiglie e siamo nel 2012

hai perfettamente ragione, in Inghilterra, anche se negli ultimi tempi hanno dato una bella sforbiciata, esistono dei privilegi legati alla nobiltà. Certo che io parlavo principalmente di casa nostra. In effetti quello che ho detto trova giustificazione nelle tue parole: la nobiltà è viva in quei, ormai pochissimi, stati in cui è in movimento. Dove si rinnova e dove la virtù può condurre col tempo alla nobilitazione. In tutti gli altri stati è meglio che torni nei musei.


per quanto riguarda il riconoscimento dei titoli da stati stranieri bisogna dire questo: se, ad esempio, prendi la residenza in Scozia e ti compri pure una bella casa poi ti viene anche la voglia di appendere sopra la porta un bello stemma, sappi che da li a poco avresti la visita di un funzionario che ti dice che non puoi esporre armi non registrate. Tu allora vai al Lord's Lion e chiedi la registrazione di un'arma alla quale dovrai allegare tutti i documenti compresa la concessione del titolo se c'è. In questo caso la corte, se accetta, avrà riconosciuto il tuo stemma e il tuo titolo. Ehemm..., dimenticavoa che prima di uscire con la pergamena devi lasciare un obolo, ma non quello che dai in chiesa alla Domenica, è più simile a quello che dai allo Stato ogni anno.

Sul Regno di Scozia è impreciso quello che dice, è vero che non si può legalmente fare uso di uno stemma non inserito nell'eleco degli stemmi scozzesi conservato presso al Corte del Lord Lyon, è pure vero che non vengono riconosciuti titoli stranieri ma solo quelli del Regno Unito, se poi lo stemma è straniero non entrano in merito e non registrano ornamenti nobiliari stranieri, al limite immatricolano lo stemma che a quel punto è solo una presa d'atto senza entrare nel merito. Solo gli stemmi concessi dal Lyon hanno carattere che noi possiamo dire "nobiliare", gli altri seguono le leggi dei Paesi dove provengono.
Le tasse governative sono equivalenti a quelle delle spese giudiziarie del Regno Unito (molto più care di quelle italiane).


La residenza o la cittadinanza in Scozia o anche in america se da famiglia antecedente l'indipendenza, fa rientrare la persona nella giurisdizione araldica del Lord's Lion. Il Lord's Lion è giudice araldico per la corona quindi le sue decisioni non sono personali e basate sull'onestà di chi le fa ma sono decisioni della corona. Davanti ad un titolo straniero palese di famiglia residente davvero in Scozia penso possa essere riconosciuto. Certo non prendono in considerazione riconoscimenti da adamo ed eva.
Per di più l'Irlanda certificava a tutti senza distinzione di razza e religione. Ha dovuto smettere solo perchè aveva certificato su documenti palesemente falsi. Quindi formalmente si occupa dell'Irlanda ma se vuole può applicare una certa discrezione. La repubblica del Sud Africa certifica senza vincoli territoriali stemmi e riconosce titoli stranieri.
Per la Spagna non entro nel merito perché tu la conosci meglio di me, so per certo che è possibile far riconoscere un titolo esistente Italiano ed usarlo sul territorio spagnolo anche da parte del marito di donna titolata straniera. In Spagna le leggi sull'ereditarietà sono molto elastiche.
Credo che il problema giurisdizionale non sia tanto nel riconoscimento di un'arma ma di un titolo non già riconosciuto nello stato di appartenenza. Mi spiego: è normale poter registrare la mia arma nel paese dove vivo e questo non crea problemi e giurisdizione. Entra invece in contrasto con la giurisdizione altrui un'autorità araldica che riconosca un titolo non già riconosciuto nello stato di origine. In sostanza come può il Lord Lion o altro come lui prendere decisioni sull'ereditarietà e la validità di un titolo basato su uno stato sovrano del quale lui non fa parte, con leggi e regolamenti differenti ? Ovvio non è possibile ma la presa d'atto di un titolo regolarmente esistente è senz'altro accettato.
Anche il Regno d'Italia prevedeva il riconoscimento di un titolo concesso da potenza straniera, nulla di strano.

Altri paesi hanno cose analoghe ma devi essere cittadino quindi prima lo diventi e poi chiedi il riconoscimento. Alcuni hanno addirittura fatto riconoscere i titoli delle mogli straniere facendosi passare il titolo a loro. Dipende dalla legislazione. Il problema è se tu devi avere già nel tuo paese un riconoscimento. qui diventa più difficile. Fino a che tu sei ospite temporaneo in una nazione non rientri nella giurisdizione araldica del paese (con le dovute eccezioni per alcuni stati).
Se poi ti chiami Rothschild allora la baronia sarà automaticamente riconosciuta in tutto il mondo anche dalle repubbliche e maggiormente da quelle comuniste.

Personalmente penso che un Paese straniero (salvo per il passato il Regno di Spagna dove si pensava che la giurisdizione copriva tutta l'antica Comunidad Hispanica) non ha nessuna capacità giuridica per riconoscere una nobiltà proveniente da un Paese dove non ha giurisdizione, se attribuisce titoli e trattamenti nobiliari lo può fare solo per "cortesia".
Pier Felice degli Uberti


Concordo con te, come ho già detto il riconoscimento inteso come autorizzazione all'uso di un titolo mai riconosciuto si, sono d'accordo ma un titolo concesso da un sovrano deve per forza essere riconosciuto nella persona a cui spetta. Il problema in Italia è che le ultime persone a cui spetta di diritto il titolo sono quelle che erano viventi nel 1946. Dopo non esiste più nulla che mi possa garantire pubblicamente l'attribuzione di un titolo e il suo stesso riconoscimento sarebbe da parte di una autorità un'invasione di giurisdizione. Infatti anche per le leggi italiane nessuno può sapere se un figlio è legittimo, naturale, adottato o chissà che altro, quindi nemmeno di padre in figlio sei certo e non esiste autorità che può certificarlo.
Per la spagna sono dell'avviso che debba e possa occuparsi dei titoli a lei spettanti durante la sua dominazione in Italia ma non per quelli derivanti da altri sovrani pre o post unitari.
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Re: Titoli papalini sono riconosciuti?

Messaggioda pierfe » sabato 15 settembre 2012, 11:30

Devo affermare che ha una certa conoscenza sulla materia e pure una onestà culturale, e questo mi ha fatto piacere. Tuttavia ci sono alcune cose che sono imprecise e per i lettori del forum vorrei chiarificare (non è polemica da parte mai). Ci vorrebbero più persone come lei che vanno a fondo ai problemi e sono disposti a capire la tematica, che poi è lo scopo del forum.

ermete ha scritto:La residenza o la cittadinanza in Scozia o anche in america se da famiglia antecedente l'indipendenza, fa rientrare la persona nella giurisdizione araldica del Lord's Lion. Il Lord's Lion è giudice araldico per la corona quindi le sue decisioni non sono personali e basate sull'onestà di chi le fa ma sono decisioni della corona. Davanti ad un titolo straniero palese di famiglia residente davvero in Scozia penso possa essere riconosciuto. Certo non prendono in considerazione riconoscimenti da adamo ed eva.

Non sono d'accordo attualmente la Corte del Lord Lyon non riconosce ed attribuisce nelle sue concessioni titoli stranieri, e persino il Lyon Clerk nelle matricolazioni non accetta più ornamenti e trattamenti nobiliari provenienti da altri Paesi. Ricordate che Otto d'Asburgo nel Regno Unito era trattato como un Esquire. Sebbene in passato vi siano state cantonate su attribuzioni un pochino tirate o titoli palesamente discutibili, oggi senza dubbio è una Nazione dove questo argomenti è trattato in maniera scientifica e seria.

ermete ha scritto:Per di più l'Irlanda certificava a tutti senza distinzione di razza e religione. Ha dovuto smettere solo perchè aveva certificato su documenti palesemente falsi. Quindi formalmente si occupa dell'Irlanda ma se vuole può applicare una certa discrezione.

E' stato il problema delle repubbliche che voglioni effettuare riconoscimenti basati su precedenti monarchie.
In ogni modo Fergus Gillespie è stata una persona indiscutibilmente seria, e quando parlavo con le autorità araldiche irlandesi mi si diceva sempre che i riconoscimenti di "baronie feudali irlandesi" in registrazioni di stemmi era un "non sense" per la Repubblica.


ermete ha scritto:La repubblica del Sud Africa certifica senza vincoli territoriali stemmi e riconosce titoli stranieri.

Questo è errato l'Ufficio Araldico del Sudafrica non attribuisce più nelle registrazioni titoli o trattamenti nobiliari da molto tempo.

ermete ha scritto:Per la Spagna non entro nel merito perché tu la conosci meglio di me, so per certo che è possibile far riconoscere un titolo esistente Italiano ed usarlo sul territorio spagnolo anche da parte del marito di donna titolata straniera. In Spagna le leggi sull'ereditarietà sono molto elastiche.

Non è più così dagli anni '70 del secolo scorso quando avvennero le ultime autorizzazioni all'uso di titoli stranieri e riabilitazioni di titoli storicamente italiani. Una assurdità tutta spagnola è che oggi la successione dei titoli avviene a favore del primo nato indipendentemente dal sesso, e questo è contro il diploma di concessione del titolo. In Spagna è riconosciuto solo il titolare del titolo non il o la consorte che ha un privato trattamento di cortesia.

ermete ha scritto:Credo che il problema giurisdizionale non sia tanto nel riconoscimento di un'arma ma di un titolo non già riconosciuto nello stato di appartenenza. Mi spiego: è normale poter registrare la mia arma nel paese dove vivo e questo non crea problemi e giurisdizione. Entra invece in contrasto con la giurisdizione altrui un'autorità araldica che riconosca un titolo non già riconosciuto nello stato di origine. In sostanza come può il Lord Lion o altro come lui prendere decisioni sull'ereditarietà e la validità di un titolo basato su uno stato sovrano del quale lui non fa parte, con leggi e regolamenti differenti ? Ovvio non è possibile ma la presa d'atto di un titolo regolarmente esistente è senz'altro accettato.
Anche il Regno d'Italia prevedeva il riconoscimento di un titolo concesso da potenza straniera, nulla di strano.

Esatto! Infatti il Lyon non entra nel merito per nulla e non riconosce o attribuisce

ermete ha scritto:Concordo con te, come ho già detto il riconoscimento inteso come autorizzazione all'uso di un titolo mai riconosciuto si, sono d'accordo ma un titolo concesso da un sovrano deve per forza essere riconosciuto nella persona a cui spetta. Il problema in Italia è che le ultime persone a cui spetta di diritto il titolo sono quelle che erano viventi nel 1946. Dopo non esiste più nulla che mi possa garantire pubblicamente l'attribuzione di un titolo e il suo stesso riconoscimento sarebbe da parte di una autorità un'invasione di giurisdizione. Infatti anche per le leggi italiane nessuno può sapere se un figlio è legittimo, naturale, adottato o chissà che altro, quindi nemmeno di padre in figlio sei certo e non esiste autorità che può certificarlo.
Per la spagna sono dell'avviso che debba e possa occuparsi dei titoli a lei spettanti durante la sua dominazione in Italia ma non per quelli derivanti da altri sovrani pre o post unitari.

Questo aspetto è molto importante parlo per l'Italia oggi è cambiata la legge di famiglia (1975) e quindi è in contrasto con le norme araldico nobiliari esistenti al momenti di entrata della Costituzione 1° gennaio 1948, quindi non c'è certezza nella successione e neppure certezza se la persona poteva essere considerata degna di succedere con i criteri dell'epoca (era necessario pure questo).
Poi diciamola tutta la nobiltà riconosciuta oggi dal Sovrano Militare Ordine di Malta qualche volta è in contrasto con i criteri usati dalle leggi del Regno d'Italia.
Se poi parliamo di riconoscimenti di nobiltà all'interno degli ordini dinastico nobiliari... parliamo di atteggiamenti privati non sempre seri...
Se parliamo di riconoscimenti nobiliari provenienti da associazioni nobiliari private (anche di indubbia serietà e considerazioni) permettetemi di sorridere...
Come dico sempre se della nobiltà non c'è più certezza, la storia non la si può cambiare e quindi i discendenti di quelle famiglie nobili del passato non perdono nulla in alcun modo basta essere solo onesti e chiari nei termini di valutazione e attribuzione.


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Re: Titoli papalini sono riconosciuti?

Messaggioda ermete » sabato 15 settembre 2012, 13:06

grazie del complimento che ricambio.
pure io non faccio polemica ma vorrei puntualizzare questo:

premesso che secondo me però tu hai risposto al primo punto del Lord Lion senza vedere il secondo perché poi combaciamo su alcune cose.

Tralasciando tutte le fantasticherie sui riconoscimenti di titoli non già riconosciuti in patria (senza nessuna denigratoria per quelli privati di quest'atto). Io penso che un titolo dietro cui sta una sovranità esercitante la sua funzione possa essere "registrato" presso l'ufficio araldico di altra nazione.

Esempio palese: La regina d'Inghilterra concede a me medesimo il titolo di Conte, prendo la pergamena originale e vado a vivere in Belgio. In Belgio chiedo l'autorizzazione di usare il titolo Inglese. E' evidente che avendo rapporti tra stati monarchici l'onore deve essere riconosciuto.

Se io Ermete ho un titolo concesso da Umberto I i quale non ha più nessuna sovranità a garantirlo, allora le cose sono diverse e come hai detto anche tu non può essere riconosciuto. Questo è, secondo me, l'estremizzazione della scientificità degli Inglesi: Otto d'Asburgo è considerato Esquire perché non esiste più quella sovranità che gli garantiva per legge il titolo quindi, di fatto, non essendoci più la legge non esiste più nemmeno il titolo. Questa è una posizione stupefacente che dovrebbe essere considerata da tutti noi.
Io che sono molto Inglese in questo traggo la conclusione che dal 1946 non esiste più l'istituto nobiliare in Italia e, come tu hai detto, rimane solo la storia che tale deve restare.

In Sud Africa riconoscono i titoli Inglesi che per loro sono di stato estero e non solo. Ci sono alcuni casi di riconoscimento anche di altre nazioni, non parlo dell'Italia. Comunque sia non c'è un vero blocco legislativo è molto a discrezionalità e serietà dell'ufficio che, debbo dire, opera molto bene.

per la spagna con te non contesto posso solo dirti che la mia esperienza era molto più recente degli anni '70.

Per Malta ed il resto sfondi una porta aperta. Mi associo al tuo sorriso.

Chiudo dicendo che per quel che concerne l'Irlanda non intendevo dire che sono dei corrotti ma semplicemente che hanno emesso certificazione su documenti falsi. E tutto questo era per far capire come è facile prendere cantonate quando devi decidere su questioni che sono a migliaia di chilometri da te con lingua, leggi e famiglie che non conosci.

P.S. - Evito di approfondire sul Lord Lion, anche se mi piacerebbe molto, perché so che non è tra i tuoi preferiti. Io invece sono un grande fan di questa corte.
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Re: Titoli papalini sono riconosciuti?

Messaggioda Andrew Martin Garvey » venerdì 30 novembre 2012, 13:17

Vorrei aggiungere soltanto qualche parola a caldo.
Gli uffici araldici in Gran Bretagna sono due: Her Majesty's College of Arms e The Court of Lord Lyon King of Arms. Il Lord Lyon , come giustamente ricordato in questo forum, è a tutti gli effetti un giudice della Corona ed quindi qualsiasi decisione del Lord Lyon in materia ha piena legalità nel Regno della Scozia. Inoltre, non sono pochi gli interventi del Lord Lyon in materia di abusi araldici.
Quando vi è una concessione o immatricolazione di uno stemma vi è anche una concessione oppure riconoscimento di nobiltà erediatria (nella noblesse della Scozia) dai più bassi livelli di nobiltà (gentleman o esquire) passando per i titoli di "laird" (che non è altro che la versione scozzese di "lord") e quelli più importante di barone titoli conessi ad una particolare designazione territoriali. Possiamo affermare che i possessori di questi titoli feudali sono allo stesso rango di coloro che hanno titoli "continentali del tipo barone, freiherr ecc.... , però, al contrario di molti di questi titoli continentali, i titoli scozzesi godono di una piena riconoscimento e, anccora più importante, la protezione dello Stato. Inoltre, penso che coloro che hanno la fortuna di poter portare titoli scozzesi sono pienamente consapevole che un titolo comporta delle responsabilità non indifferente non soltanto sul piano storico.
Per quanto concernano i "fees" (o il costo) della "matriculation" di uno stemma ereditario personale, gli onorari, se non ricordo male, vanno dai circa £800 (per una precendente stemma ereditario, ad esempio un cadetto o pro-nipote che vuole registrare una propria arma con le dovute brisure) fino ai circa £3,000 (per una nuova registrazione completo di stemma, cimiero, tenenti). I costi per uno stemma di una società commerciale sono più alti ma sempre nella regione di circa £3,000 sterline. Quindi, al contrario di quanto detto, non cifre alte.
Per poter trattare la materia in modo più scientifico, assieme uno mio studente presso la Facoltà di Giurisprudenza di Torino, ho in preparazione un contributo più dettagliato sulle questioni giuridche e storiche della nobiltà Scozzese che sarà inviato per una possibile pubblicazione in "Nobiltà".
Come introduzione all'araldica scozzese, consiglio la lettura del libro di un precedente Lord Lyon King of Arms Sir Thomas Learney "Scot's Heraldry".
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