Cosa sanno i parroci degli ordini cavallereschi?
Ho sempre pensato che fra il clero la conoscenza del mondo cavalleresco/religioso, principalmente Malta e Sepolcro, fosse quantomeno lacunosa. Diverse volte ho sentito prelati, diaconi o fedeli etichettare questi mondi come nebulosi ed addirittura pericolosamente vicini alla massoneria .
Generalmente non argomento per rispetto nei loro confronti ma qualche volta almeno una piccola precisazione me la sono permessa.
Per ultimo un episodio che a mio parere rientra nella stessa tematica e recentemente avvenuta fra il sottoscritto ed il suo parroco.
Quest'ultimo è stato in vacanza sull'isola di Malta e con soddisfazione mi ha parlato dell'Ordine di Malta, della sua storia e dell'opera di assistenza fatta nei secoli. Quindi mi sono permesso di chiedergli come mai fosse stato così piacevolmente sorpreso e se fosse la prima volta che sentiva parlare dell'Ordine di Malta. Il suddetto parroco che non definirei di trincea ma che di certo fa tantissimo per il sociale, mi ha risposto con rassegnazione:
Ma pensa che in seminario avevamo solo due ore di Storia del Cristianesimo, e non abbiamo neanche fatto il Francescanesimo!
Se metto insieme tutto questo mi viene da dire, ma come è possibile che una parte tanto importante della storia del Cristianesimo non sia conosciuta o addirittura insegnata al clero? Come è possibile che questa lacuna lasci adito a tante zone d'ombra? Come è possibile che fra parte del clero e dei fedeli non vi sia la conoscenza ed il riconoscimento dei meriti di un'istituzione come l'Ordine di Malta?
Non ci stupiamo poi che ci siano parroci o vescovi che danno spazio e credito a pataccari sedicenti templari etc.
Di sicuro adesso che il mio parroco ha potuto toccare con mano non incorrerà nella leggerezza.
Infatti, per quelli che ancora non lo sanno, in Emilia sono tornati i Templari! Che tristezza.
Saluti
Fabio



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